SHAKIRA E JLO SCRITTURATE PER L’HALF-TIME SHOW DEL SUPERBOWL 2020

Salsa.it - News: Le due artiste latine protagoniste al prossimo Superbowl

0
93
Jennifer Lopez and Shakira al Super Bowl 2020
Jennifer Lopez and Shakira al Super Bowl 2020

E’ notizia di questi giorni che Jennifer Lopez e Shakira sono state ufficialmente ingaggiate per l’half-time show del Superbowl, che si terrà il prossimo 2 Febbraio del 2020 a Miami.
Approfittiamo di questa news per raccontare a quelli che ancora non lo sanno di cosa si tratti, passando in rassegna anche tutti gli artisti latini che hanno avuto l’onore di prendervi parte.
Negli States l’evento sportivo dell’anno è la finale del Superbowl, ovvero l’atto conclusivo del campionato nazionale di foot-ball, per il quale il paese letteralmente si ferma.
Siccome in America sport e spettacolo vanno molto più a braccetto rispetto alla nostra realtà, alla fine del primo tempo la tensione sportiva lascia spazio all’intrattenimento per quasi tre quarti d’ora (tra allestimento e durata dello show). Nelle prime edizioni del Superbowl (siamo nella seconda metà degli anni 60) venivano ingaggiate le bande musicali degli stati che compongono gli Usa, da metà anni Ottanta invece sono diventate protagoniste le star della musica, nazionali ed internazionali. Qualche nome? Michael Jackson, Madonna, Paul Mc Carntey, Rolling Stones, U2, Coldplay, Lady Gaga e chi più ne ha più ne metta. Per vedere di cosa sono capaci, sia a livello di allestimento da parte dei tecnici, sia a livello artistico da parte dei protagonisti, vi invitiamo a cercare qualche video in proposito su YouTube: alcune performance sono entrate nella storia, come quella di Michael Jackson nel 1993.
C’è poi anche l’aspetto business, che in questi casi non manca mai: da anni gli spazi pubblicitari per il Superbowl, e in particolare per l’half-time show, sono quelli più ambiti e conseguentemente più costosi per gli inserzionisti, visto che in questo momento la presenza di pubblico davanti alla tv è la più alta.
L’essere ingaggiati per questa mezz’ora di spettacolo è quindi per un artista una medaglia da appuntarsi sul petto, una tappa significativa di una carriera già brillantissima (non si arriva lì per caso, naturalmente), per cui Shakira e JLo prepareranno di sicuro qualcosa che lascerà il segno. Entrambe non sono nuove nel legare al loro nome una manifestazione sportiva: nel 2010 Shakira era in vetta alle classifiche con Waka Waka, inno dei mondiali di calcio sudafricani, alla cui cerimonia d’apertura fu invitata. Quattro anni dopo toccò a Jennifer Lopez in Brasile, al fianco di Pitbull e Claudia Leitte con We Are One. Sempre Jlo, si esibì nel 1999 negli States alla cerimonia d’apertura dei mondiali femminili, facendo ballare tutto lo stadio al ritmo della sua Let’s get Loud.
Entrambe quindi sanno cosa vuol dire avere addosso gli occhi del mondo, sia dal vivo che da casa, e in questa occasione avranno spazio per un intero set.
Shakira e JLo non sono le prime artiste latine ad aver preso parte a questo evento: la prima fu Gloria Estefan, nel 1992, quando si esibì assieme al pattinatore artistico Brian Boitano; Gloria salì ancora su quel palco nel 99, questa volta a fianco del grande Stevie Wonder. Restando in famiglia, la Miami Sound Machine, la band che l’accompagnava, fondata dal marito Emilio, è stata protagonista assieme a Patti Labelle e Tony Bennett nel 1995; in quell’occasione ha suonato con loro anche Arturo Sandoval. Nel 2000 doppia presenza, con Enrique Iglesias e Christina Aguilera, i quali hanno condiviso il palco con Phil Collins e Tony Braxton.
Non fa musica latina, ma ha sangue portoricano nelle vene Bruno Mars protagonista nel 2014 con i Red Hot ChiliPeppers, e nel 2016, quando dominava tutte le classifiche assieme a Mark Ronson con Uptown Funk, cantata come ospite in una serata in cui ebbero più spazio i Coldplay e Beyoncé.
La scelta di due artiste come Shakira e Jennifer Lopez per il 2020 è stata influenzata sia dalla sede della finale, Miami, dove vive la più grande comunità latinoamericana, sia dal fatto chela musica latina in questi ultimi anni si è presa grazie al genere urban un’importante fetta del mercato musicale statunitense.

A cura di: Mauro Gresolmi
Graphic work by: Francisco Rojos

Lascia un commento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here