TRAP MUSIC: CONOSCIAMO LE ORIGINI E LE CARATTERISTICHE DI UN GENERE CHE FA TENDENZA

Salsa.it - News: Conosciamo da vicino la Trap Music

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TRAP MUSIC - Conosciamo le Origini e le caratteristiche di un genere di tendenza
TRAP MUSIC - Conosciamo le Origini e le caratteristiche di un genere di tendenza

In questi ultimi anni la tendenza musicale che ha fatto parlare di più é quella della cosiddetta “trap”, che naturalmente è arrivata anche nel mondo latino. Vediamo di conoscerla più da vicino.

Innanzitutto c’è da dire che, sebbene sia arrivata alla ribalta internazionale negli ultimi anni, le sue radici risalgono a quasi una ventina di anni fa: la Trap nasce nel sud degli Stati Uniti, più precisamente nei sobborghi malfamati di Atlanta, in Georgia (per intenderci, la città in cui è stata inventata la Coca Cola). Il nome deriva da trap-house, che in gergo definisce quegli appartamenti abbandonati nelle periferie, in cui gli spacciatori preparano e distribuiscono le sostanze stupefacenti. Nei primi anni, a cavalo tra la fine degli anni 90 ed i l’inizio dei 2000, più che uno stile musicale, era un sottogenere del rap, che si contraddistingueva più per la diversità dei testi che per quella musicale. Se da una parte nelle loro canzoni i rappers riversavano la protesta, il disagio sociale, la vita di strada, i primi esponenti della trap calcavano la mano su storie di droga, di violenza, di guerra tra gang, le dure esperienze personali maturate in questo mondo, il tutto condito da un linguaggio ancora più esplicito e provocatorio di quello del rap. Gli artisti di questo genere inoltre non hanno mai nascosto il loro intento di voler diventare ricchi e famosi tramite lo show business, per poi ostentarlo in maniera molto cafona una volta raggiunto lo scopo.
Col passare degli anni la Trap comincia a delineare anche uno stile musicale tutto suo, contraddistinto da melodie minimali e ripetitive, ritmo scandito dalla drum machine Roland TR 808, bassi distorti e parti strumentali affidate a sintetizzatori e virtual instruments. Musicalmente parlando, le influenze venivano dalla dubstep, dal Southern Rap e dalla Miami Bass. I primi esponenti di spicco sono stati T.I, Young Jeezy e Gucci Mane.
Il primo boom arriva appena dopo il 2010, grazie al produttore Lex Luger, che firma le hit di artisti come Kayne West e Jay-Z, portandoli al successo mainstream e facendo da apripista per tutti gli altri venuti dopo.
Nel giro di due anni anche le superstar del pop si accorgono di questo genere, ed iniziano a realizzare brani che contengono queste sonorità, avvalendosi delle featuring dei “trappers”: per citarne alcune facciamo i nomi di Katy Perry, Nicky Minaj, Miley Cirus, Lana Del Rey, Beyoncé, Lady Gaga.
In Italia il primo brano che si può etichettare come trap risale al 2011 ed é Ragazzo d’Oro di Gue Pequeño (allora si parlava di “alternative rap”), ma l’esplosione vera e propria di questo genere arriva nel 2014, grazie al produttore Charlie Charles, che nella periferia Nord Ovest di Milano scova e lancia gli amici Sfera Ebbasta e Ghali (quest’ultimo poi sta passando al pop), mentre nello stesso periodo a Roma si afferma la Dark Polo Gang.

Nella musica latinoamericana il genere ha iniziato a contaminare le sonorità del reggaeton e in alcuni casi anche della bachata. A differenza della trap delle origini, le tematiche sono molto più orientate verso il sesso, con testi ancora più spinti di alcuni brani di reggaeton che quando uscirono fecero scandalo. Il maggior esponente della trap latina é Bad Bunny, richiestissimo per featuring e collaborazioni (come a sua volta il Pitbull di qualche anno fa per il il reggaeton), ma ultimamente alcuni artisti mainstream non disdegnano a cimentarsi con questo nuovo trend, su tutti Maluma e Ozuna, che, pur non avendo la voce dura tipica di questa corrente, hanno firmato grandi hit, sia da soli che con le cosiddette collaborazioni, che ultimamente fioccano da ogni parte.
Proprio la cover di un brano di Maluma, Cuatro Babys, realizzata da Jeyro, é stata la prima bachata di grande successo contaminata dalla trap.  Aspettiamoci in futuro altre fusioni e collaborazioni in questa direzione, e la recente unione tra Marc Anthony e Bad Bunny ci fa presagire che prima o poi nemmeno la salsa ne resterà immune!

A cura di: Mauro Gresolmi
Graphic work by: Francisco Rojos

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