DIRITTI D’AUTORE: ECCO I PUNTI DELLA NUOVA RIFORMA DEL COPYRIGHT

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Unione Europea - NUOVA RIFORMA DEL COPYRIGHT
Unione Europea - NUOVA RIFORMA DEL COPYRIGHT

Tiene banco  in questi giorni la riforma del copyright, alla quale l’Europarlamento sta lavorando da parecchio tempo. A Luglio era stato presentato un primo testo, che aveva fatto molto discutere e raccolto parecchie critiche, tanto da farlo rinviare per apportare le necessarie modifiche.
Il testo è stato quindi nuovamente presentato, ma non si tratta ancora del testo legislativo finale, che verrà discusso, negoziato ed approvato nelle prossime settimana da Parlamento, Consiglio e Commissione UE.
Per il momento riportiamo qui sotto i punti della riforma appena votata in aula a Strasburgo.

RESPONSABILITA’ GRANDI PIATTAFORME. I giganti del web come Facebook o YouTube dovranno remunerare i contenuti prodotti da artisti e giornalisti, e diventano responsabili per le violazioni sul diritto d’autore dei contenuti da loro ospitati.

ESCLUSE PMI. Le piccole e micro piattaforme sono invece escluse dal campo di applicazione della direttiva.

LINK GRATIS; SNIPPET PROTETTI. I link accompagnati da singole parole si potranno condividere liberamente, mentre gli snippet (foto e breve testo di presentazione di articoli) saranno coperti da copyright e quindi le piattaforme dovranno pagare i diritti agli editori per il loro uso.

REMUNERAZIONE GIORNALISTI. Ai giornalisti dovrà andare una quota della remunerazione ottenuta dalla loro casa editrice.

COOPERAZIONE, NO FILTRI. Non ci sono filtri sui contenuti ma una cooperazione tra piattaforme e detentori dei diritti d’autore “concepita in modo da evitare che colpisca anche le opere che non violano il copyright”. Le piattaforme dovranno quindi istituire dei meccanismi rapidi di reclamo, gestiti da persone e non da algoritmi, per presentare ricorso contro un’ingiusta eliminazione di un contenuto.

REMUNERAZIONE ARTISTI. Gli artisti possono “esigere” una remunerazione supplementare da chi sfrutta le loro opere quando il compenso corrisposto originariamente è considerato “sproporzionatamente” basso rispetto ai benefici che ne derivano includere le entrate indirette.

FUORI WIKIPEDIA, OPEN SOURCE, MEME. Il caricamento di contenuti su enciclopedie online che non hanno fini commerciali come Wikipedia o su piattaforme per la condivisione di software open source, come GitHub, è escluso dall’obbligo di rispettare le nuove regole sul copyright. Anche i meme come le parodie sono esclusi.

Vi terremo aggiornati sull’evolversi della situazione.

Fonte Ansa
A cura di: Mauro Gresolmi
Graphic work by: Francisco Rojos

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