EVENTOPEOPLE: SI CHIUDE L’EDIZIONE DEL 2018

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Si è chiuso anche questo Eventopeople 2018: un evento che regala tanto – in emozioni – e toglie tanto… in sonno!! Sì, perché per vivere appieno le tantissime opportunità che offre, bisogna usare il letto solo lo stretto necessario… E dopotutto, dormire poco per un paio di giorni non è una tragedia, se quello che si perde in sonno, si guadagna in divertimento!

Ma andiamo con ordine: artisti di grande rilievo, stage di livello altissimo hanno animato le tre giornate, a ritmo di salsa, bachata, kizomba, ma anche hip hop, e perfino lezioni di zumba e fitness per accontentare tutti – ma proprio tutti!- quelli che amano muoversi a tempo di musica e tenersi in forma.

Ogni sera gli show dei grandi artisti italiani e internazionali, tenevano il pubblico incollato alle sedie e poi i concerti: il giovane artista cileno Mr Don venerdì e Dani J, il bachatero del momento, sabato, in sostituzione degli attesi Los 4 – che soltanto il giovedì hanno comunicato all’Organizzazione di non poter essere presenti per problemi burocratici – e domenica pomeriggio Gente De Zona. Infine, balli scatenati tutta la notte, in diverse sale, fino alle prime ore del mattino.

Per problemi tecnici, purtroppo imprevedibili, il concerto di Gente De Zona (probabilmente il più atteso da tutti) è iniziato dopo le 17.00, invece che alle 15.00 come programmato e gran parte dei partecipanti non ha potuto goderselo perché già in viaggio per rientrare a casa.

Sicuramente non è facile organizzare e gestire un evento di tale portata, con un numero di artisti così elevato (diverse centinaia!) e un numero di partecipanti così elevato (diverse migliaia, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero!), e pur essendo perfettamente progettato e pianificato nei minimi dettagli, gli imprevisti possono capitare. Ma in questo caso gli Organizzatori sono stati sicuramente molto bravi e pronti nel trovare all’ultimo minuto un sostituto per i Los 4, anche se definirlo “sostituto” è riduttivo, vista lo spessore Internazionale dell’artista (Dani J).

Nel tempo sono stati fatti molti miglioramenti, ma ancora qualcosa si può fare. Ogni anno vedo grandi passi in avanti rispetto all’anno precedente, come la nuova location che permette di accogliere un numero di partecipanti maggiore, distribuendoli su vari Hotel, ma questo comporta la necessità per molti di dipendere dalle navette per spostarsi tra il proprio hotel e l’area stage/spettacoli, e tra l’attesa e lo spostamento, per andare in camera si possono impiegare anche venti minuti. Un problema di cui molti si erano lamentati lo scorso anno e che quest’anno è stato decisamente ridimensionato grazie all’utilizzo di navette più grandi e più frequenti che hanno ridotto molto le attese, anche se il fatto che fossero così grandi da non riuscire a passare in due in contemporanea perché la strada era troppo stretta, allungava i tempi di percorrenza del tragitto.

Gli spettacoli, tantissimi e bellissimi, sia gli show che i concerti. Ma forse 50 esibizioni a serata sono un po’ troppe, alla fine anche le più belle non si riescono ad apprezzare come meriterebbero. E si iniziava a ballare soltanto dopo le 3 o addirittura le 4 del mattino (sabato sera). Forse si potrebbe escogitare il modo di iniziare a ballare un po’ prima per cercare di accontentare anche chi non vuole rinunciare a ballare, ma nemmeno a dormire un po’ o agli stage della mattina.

Se posso esprimere un parere personale – che cerca comunque di essere il più obiettivo possibile – avendolo vissuto in prima persona, come amante del ballo, ma anche avendo cercato di guardarlo con un po’ di distacco, come giornalista, credo che Eventopeople sia un evento eccezionale. Perché non ne esiste al mondo un altro così, dove in due giorni puoi fare quello che probabilmente non faresti in una vita intera: studiare e ballare in pista (basta aver il coraggio di invitarli!) con tutti i migliori ballerini del mondo di ogni stile, incontrare i tuoi idoli, scambiare due parole con loro, conoscere migliaia di persone, assistere dal vivo a show che normalmente puoi vedere solo su YouTube, ballare con la musica dal vivo di grandi artisti internazionali, e se sei stanco goderti qualche ora di relax al mare o in piscina tra uno stage e l’altro. Ci vorrebbero mesi per fare tutto questo. A Eventopeople si fa in tre giorni. Tre giorni ricchi, intensi, indimenticabili.

E se per avere tutto questo bisogna rinunciare a un paio di notti di sonno, prendere al volo una navetta per non restare senza pranzo o vestirsi come un omino Michelin perché fa freddo per guardare gli spettacoli, mi sembra, tutto sommato, un piccolo scotto da pagare!

Appuntamento quindi ad Eventopeople 2019! Io non me lo perdo! E voi?

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