TIPICA ‘73: LA REVOLUCION DE LA SALSA

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Per questo mese la
rubrica Los Grandes de la salsa rende omaggio a uno dei gruppi più famosi degli
anni ’70, che ha dato un enorme contributo allo sviluppo del genere salsa, così
come noi oggi lo conosciamo: la TIPICA 73.

Possiamo senz’altro dire che la " Tipica 73" sia uno dei gruppi che ha dato vita
alla salsa come noi la intendiamo oggi! Prima di allora, infatti, la scena
musicale a New York era dominata da artisti come Tito Rodriguez, Machito, Tito
Puente, eccezionali, che avevano sperimentato la fusione del mambo con il jazz.
È stata la sempre più massiccia migrazione di cubani nella Grande Mela, però, a
far conoscere ritmi nuovi, ad introdurre elementi innovativi, tratti dal son e
dalla guaracha; questi, uniti ad un sound più urbano, tipico metropolitano,
hanno creato quel cocktail meraviglioso, che è la salsa!
Una delle prime band a
sperimentare questo mix innovativo, e se vogliamo anche rischioso, è stata
proprio la Tipica 73.

Questo gruppo ha vissuto non per moltissimi anni sulla scena musicale( circa un
decennio) ma ha lasciato il segno a lungo, per la sua carica dirompente, per
l’eccezionale bravura dei suoi musicisti.

Il nuovissimo album de Los soneros del barrio, che riprende alcuni brani della
Tipica, ci fa ritornare nello strordinario mondo della salsa dura anni ‘70.

LE ORIGINI DEL GRUPPO

La Tipica si è formata inglobando molti dei componenti dell’orchestra di Ray
Barreto. L’ideatore è stato Jhonny " Dandy" Rodriguez Jr, ( bongocero di Barreto
appunto), nel 1972.

Grazie a suo padre, anche lui grande percussionista, che suonava in un club
molto alla moda nella New York di quei tempi: " And Vinny’s" era il nome del
club, Dandy Rodriguez seppe dell’intenzione del proprietario di metter su una
grande serata latina; si propose e così nacque il gruppo, ancora senza nome
però.

Primi componenti della band, insieme a lui, furono Sonny Bravo( al piano),
Leopoldo Pineda (trombone), Nelson Gonzales e Rene Lopez( tromba), Orestes
Vilato( timbales- bongos), Dave Perez ( basso), Joe Manozzi( piano-tromba),
Adalberto Santiago( voce).

Un’unione artistica avvenuta più per caso, quasi per gioco, si sarebbe
trasformata in uno dei fenomeni musicali della New York anni ‘70.

La rivoluzione chiamata salsa aveva avuto inizio!!!

L’ESORDIO

Anche grazie all’aiuto di Jerry Masucci, la Tipica 73 registra il suo primo
album, intitolato appunto " Tipica ‘73"; questo avviene ovviamente nel 1973.
L’album, prodotto dal grande Jhonny Pacheco, è un cocktail di son cubano,
rivisitato in chiave nuova, come "Manono" e "Son de la loma", guaracha, bolero
(c’è anche una versione molto particolare in chiave bolero-jazz, di " What are
you doing the rest of your life"), son-montuno, con l’innovativa sezione fiati:
due trompetas/un trombone.

Il successo è strepitoso: la novità del formato orchestrale e del genere
colpisce immediatamente. La forza della Tipica sta nell’unire tradizione e
modernità: la forma tipica, appunto, del conjunto nella sezione ritmica( congas
+ bongos o timbales) e la novità della sezione metales.

La Tipica 73 si accinge a diventare, già con la sua prima produzione, la band
trainante del nuovo modo di fare "salsa", che sarà seguito dagli altri gruppi
degli anni ‘70.

Ciò che la contraddistingue è la voglia di "osare", sperimentare suoni nuovi: da
una parte l’attenzione sempre rivolta a Cuba e la voglia di inserire in un
contesto di tradizione tendenze nuove , come il songo; dall’altra lo sguardo a
Puerto Rico, per esempio allo stile chiamato " Onda Areito", tipico dei gruppi
di Roberto Roena, Bobby Valentin, Rafael Cortijo. A questo si unisce la voglia
di non trascurare sound più metropolitani, come il jazz e persino il rock!

Non c’è dubbio però che il ruolo più importante nello stile della Tipica 73 lo
svolga la musica cubana, con elementi tipici della guajira, del
son-montuno,della rumba, che vengono interpretati in modo nuovo, in un certo
senso "adattati" alla realtà di New York, con tutti gli stimoli provenienti
anche dal vissuto sociale newyorkese.
1974 – 1975

Il loro secondo album, intitolato ancora " Tipica 73"( a testimonianza del fatto
che l’essenza stessa del loro lavoro fosse proprio nel gruppo), prosegue sulla
linea del debutto. Un elemento importante in più è l’ingresso del grande
musicista di tres: Nelson Gonzales, proveniente dall’orquesta Revelacion di
Ismael Miranda.
Diventerà uno dei componenti di maggior rilievo del gruppo.
I generi preponderanti in
questa seconda produzione sono il son-montuno e la guaracha, sempre però, come
già detto, reinterpretati, in stile Tipica.

Il nuovo successo registrato dal gruppo porta la Tipica 73 in giro, in tour, per
tutta l’America!. La popolarità è ormai raggiunta.

Secondo, però, la maggior parte dei critici il vero album capolavoro della
Tipica è " La candela", prodotto nel 1975. In effetti molti dei brani presenti
nell’album sono diventati dei veri cult, come " Canuto", " No me critiques"( con
una straordinaria sezione fiati: 4 trombe/2tromboni); otto pezzi memorabili,
arrangiati da Gil Lopez e Sonny Bravo.

Da una parte ritroviamo, come nelle precedenti produzioni, il son-montuno " Te
lleve conmigo", per esempio, e il bolero, dall’altra l’influenza portoricana,
ormai collaudata.

Per la prima volta poi nel formato orchestrale vengono inseriti i tamburi batà,
suonati dallo special guest Angel " Cachete" Maldonado.

Si tratta quindi di un album rivoluzionario, rimasto davvero nella storia della
salsa!

Il 1975, però, segna anche un punto di svolta nel futuro della Tipica 73,
l’inizio di una rottura all’interno del gruppo, che ne cambierà poi
definitivamente il destino.

Nella band, infatti, ci sono troppe idee discordanti, tra chi avrebbe voglia di
sperimenatre ancora, inserendo ulteriori elementi di novità, come Bravo e
Rodriguez, e altri invece di diverso parere.

L’incontro poi, sempre più presente con il nuovo sound cubano di gruppi come Los
VanVan o Irakere, non piace a tutti i componenti del gruppo.

Sopraggiunge, quindi, inevitabile, la rottura: alcuni membri della Tipica, come
Vilato, Gonzales, Manozzi e lo stesso cantante Santiago, si distaccano,
definitivamente nel 1976, e creano una nuova formazione : Los Kimbos, insieme a
Roberto Rodriguez( trompeta), Reynaldo Jorge, Harry Viggiano( chitarra), Eddie
Montalvo( congas), Sal Cuevas( basso); ne è direttore Rodriguez( anche lui
proveniente dall’orchestra di Ray Barreto).

Questo nuovo gruppo però non ha vita molto lunga, tant’è vero che dopo poco
tempo si divide in tre tronconi:

-Adalberto Santiago and his orchestra

-Nelson Gonzales and his orchestra

-Vilato & Los Kimbos( proprio Vilato infatti è stato il principale artefice
della rottura del gruppo).

Dopo qualche tempo però Vilato avrebbe trovato la sua strada, suonando nel
gruppo di Carlos Santana, con il quale avrebbe lavorato per otto anni.
1976 -1979:

L’INCONTRO CON LA CHARANGA
La Tipica,
nonostante la rottura, continua per la sua strada, cambiando ancora il formato
orchestrale, così come era nei progetti del gruppo: viene introdotto il violino,
con un giovanissimo Alfredo de la Fè, proveniente dall’orchestra di Eddie
Palmieri.

Cambia la voce solista, con Tito Allen e vengono introdotti nuovi strumenti,
come il faluto e il sax.

Un sound del tutto nuovo quindi, che unisce questa volta il tradizionale
conjunto alla charanga( con i suoi tipici elementi: flauto-violino).

In questo anno la Tipica 73 registra " Rumba caliente", prodotto da Louie
Ramirez. Si tratta ancora una volta di un grande cd, con brani splendidi, come "
Gandinga" e " Rumba caliente".
Altro
esperimento interessante è stato l’album prodotto nel 1977: " The two sides
of Tipica 73"
, insieme al cantante panamense Camilo Azuquita, (allievo di
Roena e Cortijo).
La produzione, curata da Louie Ramirez, è molto particolare e vanta la presenza del
grande percussionista Nicky Marrero.
Azuquita avrebbe poi continuato una brillante carriera da solista. Altra produzione
importante di questi anni da segnalare, che testimonia il legame sempre profondo
del gruppo con Cuba è "Tipica 73 en Cuba: Intercambio Cultural"; si tratta di un
album registrato dal vivo all’Havana nel 1978 e prodotto da Jhonny Pacheco e
Sonny Bravo. Special guest di grande rilievo presenti sono: Felix Chappotin(
trompeta), e gli straordinari percussionisti Tata Guines e Changuito. 7 brani
con una sezione fiati strepitosa: 3 trombe/2 sax/1 trombone.

ANNI ‘80

Gli inizi degli anni ‘80 segnano il definitivo consolidamento della Tipica
73 tra i gruppi più popolari della Grande Mela. La band stupisce ancora con
l’album " Charangueando con la Tipica 73", un tributo allo stile charanga
appunto, da poco scoperto dal gruppo.
Ritroviamo anche un omaggio al re Tito Puente, attraverso il rifacimento di " A donde vas"
e a Cachao Lopez, con " Chanchullo".
La Tipica 73 si accinge però ad uscire definitivamente di scena, dopo l’ultimo album, del
1981 " Into the 80’s", che vanta ospiti come Mario Bauzà (vedi articolo su Machito), Rafael
Cortijo e Yomo Toro( straordinario musicista di cuatro).
La storia della Tipica è ormai scritta, però: gli artisti si dividono, ciascuno seguendo
la propria strada, e nel 1982 Bravo e Rodriguez decidono di sciogliere
formalmente il gruppo!
Le carriere dei componenti della Tipica proseguono divise, ma la Tipica 73, con il
patrimonio di tutto ciò che ha rappresentato per un decennio, continua a vivere
nella storia stessa della salsa negli anni ottanta.
Ultimo omaggio allo storico gruppo l’album registrato dal vivo nel 1999" Tipica 73
Live" al teatro Luis Nunez Marin, ora teatro Tito Puente a Puerto Rico: 10 pezzi
che omaggiano il meglio di quello che il gruppo ha saputo regalarci!
Gustatevelo……la revolucion de la salsa nunca se acaba!!!

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