JESUS CHRIST SUPERSTAR

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Jesus Christ Superstar è un’opera rock firmata da due dei più
grandi compositori di musicals di sempre, Andrew Lloyd-Webber (musiche) e
Tim Rice (Testi). Prima che lo spettacolo andasse in scena a Broadway,
venne realizzato un doppio album nel 1970, dove il ruolo di Gesù era sostenuto
da Jan Gillan (cantante dei Deep Purple) e quello di giuda da
Murray Head
(che negli anni ottanta diventò famoso col brano “One Night
in Bangkook
”,sempre tratta da un altro musical di Webber-Rice,dal titolo “Chess”).
Nel 1971 lo spettacolo debuttò dapprima a Broadway, dove rimase in scena per
diciotto mesi, poi a Londra nel West End, dove battè ogni record precedente,
venendo rappresentato consecutivamente per ben otto anni. Come sempre avviene in
questi casi, l’industria cinematografica non rimase indifferente a questo
successo e pensò ad una versione su grande schermo. Fu proprio Barry Dennen,
che ricopriva il ruolo di Ponzio Pilato ad avanzare la candidatura di
Norman Jewison
, conosciuto sul set di un altro film, come regista. La
pellicola è stata girata tutta in Terra Santa ad Israele, in alcuni luoghi dove
si svolsero le vicende narrate nei Vangeli. I personaggi principali vennero
interpretati dagli stessi attori della versione teatrale, eccezion fatto proprio
per i due protagonisti: il ruolo di Gesù e Giuda venne affidato, infatti, a
Ted Neeley
e a Carl Anderson, che a Broadway avevano parti minori.
Uscito nelle sale nel 1973 e perseguitato dalle stesse polemiche che lo
accompagnavano ormai da tre anni, il film contribuì a fare di Jesus Christ
Superstar l’opera rock più famosa di sempre. Per i pochi che ancora non
sapessero cosa sia un’opera rock, specifichiamo che questa forma di spettacolo
si differenzia dal musical per il fatto di essere interamente cantata, mentre il
musical alterna momenti cantati e coreografici ad altri recitati.

La trama:
Un gruppo di hippies arriva con un autobus in Terra Santa, scaricano costumi ed
oggetti di scena e si preparano a rappresentare così gli ultimi giorni della
vita di Cristo. Il film racconta le vicende dell’ultima settimana della vita di
Gesù (Ted Neeley), a partire dal momento appena precedente alla sua
entrata in Gerusalemme, fino ad arrivare alla sua crocifissione, al termine
della quale tutto il cast ripone ogni cosa nell’autobus e se ne riparte al
tramonto, lasciando solo la croce in cima ad una collina. Gli episodi della
passione di Cristo li conosciamo tutti, sicuramente la novità sta nel taglio
narrativo che viene loro dato: innanzitutto, per la prima ed unica volta, la
storia è narrata dal punto di vista di Giuda (Carl Anderson); è lui il
vero protagonista del film, qui visto come una figura razionale ed umana, sempre
coerente, più vittima suo malgrado di un disegno più grande di lui, che
traditore vero e proprio. §

I dubbi e le previsioni che fa all’inizio si avvereranno puntualmente nel corso
della storia: il messaggio di Gesù è stato frainteso dai suoi seguaci, e quando
questi si renderanno conto che lui non li guiderà alla ribellione contro Roma,
gli si rivolteranno contro e gli faranno del male. Anche la figura di Gesù
appare sotto un’ottica del tutto nuova: viene spogliato di tutto quanto ci sia
di divino e viene visto solamente come un essere umano con i suoi dubbi e le sue
debolezze ( si rifiuterà di guarire i lebbrosi e prima del suo arresto
confesserà di aver paura di morire). Altro personaggio chiave è quello di
Maria Maddalena
(Yvonne Ellimann), che si strugge per l’impossibilità di
amare Gesù come una persona normale senza comprenderne fino in fondo il motivo.
Eccezionale anche la trovata di inserire degli anacronismi nella storia,
dall’apparizione di Jet e carri armati, ai soldati romani con tanto di mitra ed
elmetto da soldati contemporanei, dai mercanti nel tempio che spacciano droga,
vendono armi e cambiano banconote; tutto questo ha contribuito a rafforzare
l’attualità del messaggio di pace e di amore che Gesù ci ha lasciato.

La colonna sonora:
Trattandosi di un’opera, ogni canzone è legata all’altra ai fini dello sviluppo
della trama, per cui bisognerebbe ascoltarle tutte nell’ordine della track-list
per apprezzarne appieno la loro bellezza. Dovendo selezionare le migliori allora
segnaliamo “Superstar”, “I don’t know how to love him”, “Everything’s
Alright
” per la loro musicalità, “Haeven on their minds”, “Gethsemane
(I only want to say)
”, per apprezzare le non comuni doti canore dei
protagonisti.

Le polemiche e i versi modificati:
Sin dai tempi della sua uscita a teatro, l’opera fece insorgere e proteste di
gruppi fondamentalisti, sia ebraici che cristiani. Per i primi la
rappresentazione della folla che incita alla crocifissione venne vista come
antisemita. Per i secondi era la totale assenza di divinità di Gesù a suscitare
le proteste. Prima di venire distribuito, il film fu sottoposto al vaglio
dell’Osservatore Romano. Considerato inizialmente dall’opinione pubblica
italiana blasfemo perché accostava i Vangeli con la cultura hippie, riscosse
dopo la sua uscita un immediato consenso sia di laici che di religiosi. Il
Vaticano stesso intervenì in suo favore, dicendo che il film era il miglior
mezzo per far arrivare il messaggio di Cristo ai giovani. Tuttavia, proprio per
rendere il film più accettabile dalla comunità cristiana, alcuni versi di alcune
canzoni furono modificati nella trasposizione cinematografica, rispetto a quella
teatrale.
Ecco quali:
• quando Gesù si rifiuta di guarire i lebbrosi l’esclamazione "Heal
yourselves!
" (guaritevi da soli) è diventato "Leave me alone!"
(lasciatemi stare)
• interrogato da Pilato, Gesù risponde "There may be a kingdom for me
somewhere, if I only knew
" (ci potrebbe essere per me un regno da qualche
altra parte, se solo io sapessi
), che nel film è diventato "if you only
knew
" (se solo voi sapeste).
• Prima che Giuda s’impicchi, il verso "What you have done will be the saving
of Israel
" (Quello che hai fatto sarà la salvezza di Israele) è
diventato "...the saving of everyone." (la salvezza di tutti).


Curiosità:
Questa è l’unica pellicola sulla vita di Cristo in cui non c’è la Madonna e
in cui Gesù non compie miracoli. Il film è stato girato in Israele
(principalmente presso le rovine di Avdat, nel deserto del Negev) e in altre
zone del Medio Oriente. Le rovine in cui sono ambientate le scene di Hannah e
Caifa sono quelle del palazzo originale dei Sommi Sacerdoti. Le impalcature
furono trovate in loco dalla troupe e lasciate per scelta registica. I jet che
sfrecciano in cielo subito dopo che Giuda accetta di tradire Gesù appartengono
all’aeronautica militare israeliana. Norman Jewison chiese un permesso speciale
al governo e ottenne che due caccia deviassero il loro percorso e passassero
sopra la zona delle riprese: il regista ebbe a propria disposizione un solo
ciak. Al termine dell’intro di “The Last Supper” (L’ultima cena), Gesù e
gli Apostoli assumono per un fermo di un paio di secondi la stessa posizione in
cui sono dipinti nel Cenacolo di Leonardo da Vinci.

        

L’attore Paul Thomas, che impersona Pietro, entrò in seguito nel mondo
del cinema a luci rosse, dapprima come prolifico interprete, poi, dalla metà
degli anni 80, come regista e produttore. Per la loro interpretazione,
rispettivamente di Gesù e Giuda, Ted Neeley e Carl Anderson sono stati candidati
al Golden Globe. A teatro l’opera ha continuato ad essere rappresentata: tra le
edizioni più famose quella del 1992, con Neeley ed Anderson ancora nei panni di
Gesù e Giuda, affiancati da Irene Cara nel ruolo di Maria Maddalena, che
rimase in scena per cinque anni. In Italia nel 1999-2000 Carl Anderson era
ancora Giuda,mentre il ruolo di Maria Maddalena fu affidato ad Amy Stewart.
Da segnalare che all’epoca dell’uscita del film anche Mina ed Adriano
Celentano
resero omaggio all’opera cantandone alcune canzoni nei loro
programmi del sabato sera. Nel 2004 Carl Anderson morì di leucemia, al suo
funerale Ted Neeeley ha cantato “Gethsemane (I only want to say)”,
facendo commuovere tutti i presenti.

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