ISMAEL MIRANDA

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Questo mese la rubrica "
I grandi della salsa" è dedicata ad un grande interprete portoricano, al Nino
bonito de la salsa: Ismael Miranda.
Ismael Miranda è nato ad Aguada, Puerto Rico. Quando era ancora piccolo, la sua
famiglia si è trasferita in America. Ismael ha iniziato a studiare canto, da
bambino, a soli 9 anni a Broadway. A 11 anni già suonava le congas, un vero
bambino prodigio!

La sua prima occasione di cantare in pubblico è stata nel corso di una maratona
televisiva, per combattere la distrofia muscolare. All’evento hanno partecipato
grandi artisti, già famosi all’epoca, come Frank Sinatra e James Brown.
La musica ha fatto parte
della sua vita praticamente da sempre; i suoi genitori erano infatti grandi
amanti e cultori della musica portoricana e ascoltavano Cortijo, Beny Morè, Tito
Rodriguez.

Alla passione per la musica del proprio Paese, Ismael ha unito però anche
l’influsso che gli proveniva dai compagni di scuola, che in quegli anni
ascoltavano e impazzivano per il rock, un rock melodico però, alla Elvis Presley.

"El nino bonito" ha iniziato infatti la sua esperienza proprio in gruppi di
rock, a soli 11 anni, come " The 4 J’s" e " Little Jr and the Class Mates".
Grazie alla partecipazione a questi gruppi Ismael inizia a girare per diversi
teatri di New York e a conoscere gli stili musicali che si ascoltavano, in quel
periodo! Di lì a poco ritorna alla sua vera vocazione, alla musica delle sue
radici.

Entra a far parte del Sexteto Pipo y su Combo, gruppo nel quale suona le congas.
E’ la sua occasione per farsi conoscere nell’ambiente della musica latina.
Durante una esibizione, infatti, viene ascoltato da Andy Harlow, che gli propone
di entrare a far parte del suo gruppo " Andy Harlow y su Sexteto". Inizia la
svolta; da questo momento, la sua vita cambia radicalmente!.

Proprio in occasione di una esibizione con l’orchestra di Harlow, viene sentito
da un giovane direttore d’orchestra, famoso timbalero: Joey Pastrana, che si
rende subito conto del grande talento del giovane Ismael, e lo contatta
immediatamente.

Ismael è appena diciassettenne quando debutta con lui, nel 1967, con l’album "
Let’s ball", che si ispira al fenomeno musicale del momento, il ritmo più amato
a New York in quel periodo: il boogaloo. Il pezzo più di successo, che ha invaso
le radio, è stato " Rumbon melon".

Ismael viene molto apprezzato, dopo questo lavoro discografico, nell’ambiente
musicale della Grande Mela, tanto che il fratello di Andy, Larry Harlow, gli
propone di entrare a far parte della sua orchestra.

La New York degli anni ‘60 è piena di idee, spinte innovative, musicisti di ogni
tipo vi confluiscono.

Il duo Larry Harlow e Ismael Miranda diventa uno dei più famosi e popolari del
momento; Ismael subentra al famoso cantante Monguito, che aveva lasciato il
gruppo. Miranda era un grande ammiratore di Harlow, e, racconta in un
intervista, che, quando venne contattato da lui per fare un provino come
cantante, quasi stentò a crederci, visto che alle audizioni si ritrovò poi
grandi artisti, già di fama, come Ismael Rivera e il "Re"( così era conosciuto
nell’ambiente) Maelo.

E’ stato proprio Maelo tra i primi a cogliere il grande talento del giovane
artista! Inizia così la sua collaborazione con Harlow. Quest’ultimo era da tempo
un grande cultore della musica cubana, soprattutto di Arsenio Rodriguez; Ismael
però gli propone l’innovazione, il desiderio di unire al suo stile quello di
Puerto Rico, la sua terra.

Nel 1967 viene fuori il primo album con Larry: " El exigente", ancora molto
boogaloo( era difficile staccarsi del tutto dalla moda del momento e seguire una
strada nuova!). Nel 1968 viene poi lanciata una nuova produzione: "Orquesta
Harlow presenta Ismael Miranda". Il lancio del giovane artista verso il grande
pubblico è ormi avvenuto!!!

Agli inizi degli anni ‘70 finalmente si inizia a guardare ai ritmi afro-cubani,
alla salsa; lo dimostra l’album " Abran paso", un son del barrio, moderno, con
una sezione metales ricca di due trombe e due tromboni; non c’è più Arsenio ma
finalmente c’è Ismael!!!

L’ultima produzione con Harlow risale al 1972, " Oportunidad". Con Larry Ismael
è stato anche compositore, di temi come " La revolucion", " Guasasa", "
Arsenio", "El Malecon".

L’esperienza con Harlow è stata il suo grande trampolino di lancio, l’occasione
per farsi conoscere e apprezzare dal pubblico e dagli ambienti musicali
newyorkesi. Il talento, già più volte dimostrato, gli ha consentito, ai primi
anni ‘70, di entrare già, a soli 19 anni, nel gruppo che avrebbe segnato la
storia della musica latina: la mitica orchestra Fania all Stars.

Johnny Pacheco( vedi articolo su Pacheco) aveva intuito il grande talento del
giovane cantante portorico e concorda con lo stesso Harlow il suo ingresso nel
gruppo. Data la sua giovane età, lo stesso Pacheco trova per lui un soprannome
più che mai indicato: "El nino bonito de la Fania", che in seguito diventerà "El
nino bonito de la salsa"!.

Il suo ingresso in un’orchestra costellata di così tanti straordinari artisti,
già famosi, lascia sconcertato lo stesso Ismael, che si sente un vero
privilegiato. Ha più volte parlato, nelle sue interviste, della felicità e dello
stupore al suo primo concerto con Fania( primo concerto tra l’altro della stessa
Fania).

Il successo, come sappiamo, è stato strepitoso, con l’orchestra Ismael ha girato
tutto il mondo!!!

Durante questi anni, è nata una sincera amicizia con un altro grande del tempo:
Hector Lavoe," il cantante de los cantantes", che diventa per lui un fratello.
Entrambi purtroppo cadono, insieme, nel tunnel della droga, che sarà, per Lavoe,
fatale! Dopo la sua morte molti hanno accusato Miranda di aver trascinato il suo
fraterno amico nella tragedia della droga, ma Ismael ha più volte replicato a
queste accuse; l’errore è stato di entrambi ( forse il successo, l’ambiente, il
ritmo così frenetico!), solo che Ismael ha avuto la forza di uscirne, dopo circa
tre anni, il suo amico Hector, purtroppo no!
ISMAEL DA SOLISTA

Dopo l’esperienza con Fania, Ismael decide di andare avanti, sperimentando,
ancora una volta, una nuova strada, quella da solista, fondando una sua propria
orchestra: " L’Orquesta Revelacion", con eccezionali artisti come Nichy Marrero,
Nelson Gonzales, Joe Santiago e altri.

Con il suo nuovo gruppo il cantante lancia un pezzo che sarebbe diventato un
successo straordinario: " Asi se compone un son", ancora oggi un brano
bellissimo, che segna il suo ritorno alle origini, tanto che nel 1974 decide di
lasciare New York e tornare nella sua patria Puerto Rico. Purtroppo, però, le
produzioni successive non riscuotono lo stesso consenso e così Ismael decide di
muoversi verso un altro stile, più commerciale, più rispondente alle mode
musicali del momento e ai gusti di un pubblico più femminile e quindi romantico.
Dal 1976 al 1980, il cantante lascia quindi il genere che lo aveva
contraddistinto fino ad ora e si "adatta" a quelle che secondo lui sono le
esigenze di un nuovo pubblico. Già nella produzione del 1975: " Este es Ismael
Miranda" è evidente questo cambiamento stilistico, che lo porta verso la
conquista di un pubblico femminile, più romantico e sentimentale( vi sono
infatti, nella produzione, anche diversi brani di bolero).

Nel 1976 si concede, però, una tregua, in questa sua nuova strategia artistica,
per ritrovarsi con l’amico Larry Harlow e celebrare con lui il primo
anniversario dell’Orquesta Harlow, nel disco " Con mi viejo amigo".

Le produzioni di questo periodo abbandonano un po’ lo stile inconfondibile del
conjunto tipico, che aveva contraddistinto la salsa dura di Miranda, fino agli
anni ‘70; il sound diventa più sofisticato, anche per opera del geniale
pianista, arrangiatore e compositore Jorge Millet.
DALLA SECONDA META’ DEGLI ANNI ‘70

Nella seconda metà degli anni ‘70 Miranda resta un po’ fuori dalle scene, per
ripartire poi nei primi anni ‘80, quando, insieme a Willie Colon, di nuovo sotto
il sello Fania, cura l’uscita dell’album " Doble energia".

Si tratta di una coppia di strordinario carisma, anche perché Miranda era uno
dei cantanti più amati dell’epoca di Fania e Colon veniva da un grande successo
discografico, con l’album " Siembra", insieme a Ruben Blades.

Numerosi temi di questa nuova produzione diventano grandi successi: " No me
digan que es muy tarde", " Cartas Marcadas" e molti altri.

Sono gli anni in cui Miranda si lascia alle spalle la vena un po’ pop degli
ultimi tempi e ritorna al suo stile di salsero.

E’ evidente nel disco " La clave del sabor", al quale collaborano gli stessi
musicsti di Fania All Stars, e nel successivo " The master", del 1983.

Nel 1984, poi, Ismael, realizza un sogno da tempo inseguito: incidere un disco
con la Sonora Matancera. Nel 1985, con l’album " Una nuova vision", Miranda
presenta la sua nuova Orquesta Revelacion, con un giovanissimo Alex D’Castro nel
coro, il compagno di sempre Nelson Gonzales e molti altri artisti di successo!

Alla fine degli anni ‘80, poi, Miranda decide, di sua spontanea volontà, di
abbandonare la salsa, che in questo momento sta seguendo uno stile sempre più
commerciale, più romantico, che il cantante non sente confacente alla propria
natura artistica, e così decide di tirarsi fuori e continuare a dedicarsi solo a
qualche progetto discografico per occasioni particolari, come feste religiose;
pensiamo agli album " Felicitandote" e " Motivo de mi tierra", per esempio, che
rappresentano anche un po’ un omaggio alla musica tradizionale portoricana.

Il suo ritorno alla salsa si ha invece dopo che, nel 1988, partecipa al concerto
organizzato da Pacheco e Bobby Valentin, per raccogliere fondi a favore
dell’amico Hector Lavoe, bisognoso di numerose cure mediche, dopo il suo tentato
suicidio!

Segue poi, per Miranda, l’ingresso nel nascente marchio discografico di Ralph
Mercado: RMM, per il quale incide, nei primi anni ‘90, " Hasta la ultima gota" e
" Entre Sombras". La collaborazione, tuttavia, dura pochissimo, e , diversi
contrasti, portano il cantante a muoversi di nuovo in modo indipendente, con il
suo marchio discografico IM Records.

Nella seconda metà degli anni ‘90 si diletta in strordinari duetti con altri
grandi artisti, come Nano Cabrera, Andres Jimenez, Andy Montanez; queste ultime
due sono produzione di bolero, che riscuotono un successo strepitoso!

In un’intervista dello scorso anno, rilasciata in Venezuela, Ismael ha lanciato
un messaggio per le nuove generazioni di cantanti, descrivendo il segreto del
suo successo nell’umiltà, nella disciplina da imporre a se stessi e soprattutto
nel desiderio di apprendere sempre e costantemente, perché quando pensiamo di
aver imparato tutto, in quel preciso momento stiamo segnando la nostra fine come
artisti!!!!

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