IL CIGNO NERO

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“Il cigno nero” non è certamente il primo film ambientato nel mondo
del balletto classico, ma è sicuramente uno dei più visionari, suggestivi e che
sicuramente suscitano emozioni forti negli spettatori il sottoscritto ha potuto
constatare di persona che il pubblico in sala al termine della sua proiezione è
rimasto inchiodato alla poltrona in attesa di qualche rivelazione finale
nascosta tra i titoli di coda, ma invano. Merito di un regista mai banale come
Darren Aronofski, e soprattutto di un cast in cui spicca per bravura Natalie
Portman, che grazie a questa interpretazione si è aggiudicata tutti i premi
possibili e immaginabili, compreso l’Oscar, che ha ritirato proprio pochissimi
giorni fa. La Portman e Aronofski si erano già incontrati nel 2000 per mettere
in cantiere questo lavoro; non esisteva ancora una sceneggiatura, ma la giovane
attrice israeliana, che ha studiato per anni danza classica nella sua infanzia,
si era dichiarata entusiasta del progetto e aveva dato la sua disponibilità. Ne
2007 arriva anche la sceneggiatura: il regista è stato anche tentato di
conglobarla con quella di un altro suo film che sarebbe uscito di lì a poco,
“The wrestler”, con l’intenzione di raccontare la bizzarra storia d’amore tra un
lottatore e una ballerina classica, ma poi abbandonò l’idea perché si era reso
contro che c’era troppo materiale per un solo film e così separò nuovamente le
due trame, rilanciando di fatto la carriera di Mickey Rourke con il film sul
lottatore e facendo toccare l’apice di quella della Portman con quello sulla
ballerina. Si tornò quindi all’idea originaria, ponendo l’accento anche sulla
doppia personalità dell’animo umano e raccontando la vicenda con toni cupi da
thriller psicologico ispirati direttamente dal capolavoro di Polanski “Rosmary’s
baby”. Il film è stato presentato in anteprima lo scorso settembre al festival
di Venezia ed è uscito nelle sale italiane il 18 febbraio di quest’anno.

La trama: Tomas Leroy (Vncent Cassel) sta allestendo per il
prestigioso New York City Ballet “Il lago dei cigni” di Tchaikowsky e sta
cercando di sostituire la prima ballerina Beth McIntyre (Winona Ryder)
con una nuova protagonista; questa dovrà essere in grado di interpretare sia
l’innocente e fragile Odette (il cigno bianco), sia la sensuale Odile (il cigno
nero), che deve ammaliare e sedurre il principe Sigfried fino a spingere il
cigno bianco al suicidio per la delusione amorosa. Tra le candidate c’è Nina
Sayers
(Natalie Portman), perfetta per il ruolo de cigno bianco, ma troppo
poco sensuale per il ruolo del cigno nero; Tomas comunque ne vede il potenziale
e la sceglie presentandola, ufficialmente durante un galà benefico: qui Nina ha
uno scontro verbale con Beth. Il mattino successivo alle prove Nina viene a
sapere che Beth ha perso l’uso della gambe in un incidente stradale. La
pressione psicologica della ragazza comincia a venir messa a dura prova: Nina
inizia ad avere allucinazioni e a riversare tutti i suoi timori e le sue
frustrazioni su Lily (Mila Kunis), una ballerina nuova arrivata, meno
brava di lei tecnicamente, ma molto più adatta ad interpretare il cigno nero per
la sua forte carica di passionalità. Tomas, sempre più deluso
dell’interpretazione frigida del cigno nero da parte di Nina, la sprona a
lasciarsi andare e a perdersi nel ruolo. Una sera Lily si presenta a casa sua e
la invita ad uscire. Nina inizialmente esita, ma dopo una lite con
l’iperprotettiva madre Erica (Barbara Hershey) accetta. Durante la serata
Lily offre una droga che fa perdere i freni inibitori a Nina, che comincia così
a mostrare la sua carica erotica non solo nei confronti dei ragazzi conosciuti
nel locale, ma anche in quelli di Lily, con la quale fa sesso una volta
rientrata a casa.

La mattina successiva Nina si sveglia e si ritrova sola nel letto e in ritardo
per le prove; si precipita a teatro dove vede Lily ballare al posto suo nel
ruolo del cigno nero, applaudita da tutti; Tomas le dice che sta provando una
sostituta, come si usa in tutti gli spettacoli, ma il fatto più sorprendente è
che quando Nina chiede a Lily perché non l’abbia svegliata, questa le risponde
di aver passato la notte con uno dei ragazzi conosciuti la sera prima. Il giorno
della vigilia dello spettacolo Nina rimane fino a tardi a teatro ed ha altre
fortissime allucinazioni; prima di tornare a casa si reca in ospedale a trovare
Beth per confessarle tutta l’ammirazione che prova verso di lei: Beth inizia a
urlarle contro tutta la sua gelosia e mentre lo fa si ferisce la faccia con una
lima da unghie. Nina scappa a casa terrorizzata e qui ha altre forti
allucinazioni: vede se stessa con i vestiti di Beth e con la faccia sanguinante,
vede animarsi i ritratti disegnati dalla madre, dalla sua schiena spunta
qualcosa di simile ad una piuma nera e le sua gambe si contorcono sino ad
assumere la forma di quelle di un cigno. Il giorno dello spettacolo Erica ha
telefonato alla produzione dicendo che la figlia sta male e non è in grado di
ballare, ma Nina si presenta lo stesso a teatro, convincendo Tomas di essere
pronta. Il primo atto sta andando bene, ma all’improvviso una nuova
allucinazione si impossessa della mente di Nina, proprio mentre Sigfried
(Benjamin Millepied) la sta sollevando. Tornata in camerino nell’intervallo, la
ragazza trova Lily nei panni del cigno nero: non appena questa le dice di voler
a prendere il suo posto, assume le sembianze di Nina! Inizia una violenta lotta
al termine della quale Nina uccide Lily con i vetro rotto di uno specchio e
nasconde il cadavere nel ripostiglio del camerino. Rientrata in scena balla nel
ruolo del cigno nero con una passionalità ed una sensualità mai viste sino ad
ora, le sue braccia si trasformano in ali piumate: il pubblico è tutto in piedi
ad applaudire e dal suo punto di vista non ha notato la trasformazione (agli
occhi degli spettatori Nina è semplicemente col costume di scena). Di nuovo nel
camerino per cambiarsi per l’atto finale, quello della morte del cigno bianco,
Nina sente bussare alla porta: quando apre trova Lily che si congratula con lei
per la sua performance! Nina si rende conto di aver avuto un’altra
allucinazione, ma si accorge che lo specchio è ancora rotto e che il suo tutu
bianco è insanguinato e si rende conto che quando credeva di lottare con Lily si
è invece ferita da sola . Nel terzo atto Nina balla ancora in modo stupefacente,
la madre è in lacrime tra il pubblico e alla fine è un trionfo, ma proprio Lily
si accorge che Nina giace ferita e morente ai piedi della rupe da cui si è
gettata. Le sue ultime parole: “Sono stata perfetta”.

Curiosità: Mila Kunis è stata proposta per il ruolo di Lily proprio da
Natalie Portman, sua grande amica. Entrambe le attrici si sono preparate
fisicamente per sei mesi allenandosi per cinque ore al giorno; per i passi di
danza sono state seguite da Georgina Parkinson, un’insegnante dell’ American
Ballet Theatre. Le coreografie del film invece sono state create da Benjamin
Millepied, primo ballerino del vero New York City Ballet, che nel film
interpreta proprio questo ruolo. Durante le riprese è scoppiato l’amore tra lui
e la Portman, che si è presentata a ritirare l’Oscar in dolce attesa. La colonna
sonora originale è stata composta da Clint Mansell, autore delle soundtrack di
tutti i films di Aronofski, utilizzando elementi del Lago dei cigni di
Tchaikowski.

      

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