GRAZIE A DIO E’ VENERDI’

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Thank God It's Friday
Thank God It's Friday

Uscita ad un anno di distanza da La Febbre del Sabato SeraGraze a Dio è Venerdì è un’altra pellicola che sfrutta il grande momento di successo della discomusic nel mondo. Se però il primo è stato un vero e proprio film culto,che è andato oltre i generi, resistendo al passare del tempo (lo si celebra ancora oggi, unitamente alla sua colonna sonora), Grazie a Dio… è rimasto un fenomeno di costume circoscritto al suo periodo storico ed alla sua cerchia di appassionati, che però non erano affatto pochi, visti gli incassi al botteghino e le vendite dei dischi della sua soundtrack.

Entrambi hanno avuto il merito di lanciare la carriera di giovani attori: John Travolta, diventato superstar subito dopo l’uscita del film, da una parte, e Jeff Golblum (La Mosca, Jurassic Park, Independence Day) e Debra Winger (Ufficiale e Gentiluomo, Voglia di Tenerezza, La Vedova Nera), entrambi al loro primo ruolo di una certa rilevanza, dall’altra.

Thank God Its Friday

La differenza più netta tra le due pellicole è sicuramente il tono in cui la storia viene narrata: più drammatico quello della”febbre”, molto più leggero e spensierato, da vera e propria commedia, quello di “Thank God”. Se poi nel film diretto da John Badham il protagonista era uno solo, Tony Manero, nel lungometraggio di Robert Klane la storia è più corale, con diversi personaggi e situazioni.
Grazie a Dio è Venerdì è stato prodotto da due delle più grandi etichette discografiche di quel momento, la Casablanca Records e la Motown, per la Columbia Pictures. Tra i protagonisti del film troviamo due degli artisti di punta delle rispettive labels, Donna Summer e i Commodores, e nella colonna sonora troviamo alcuni dei grandi successi degli artisti sotto contratto con le due case discografiche.

Thank God Its Friday
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La Trama. 1978: nella discoteca The Zoo, a Hollywood, si intrecciano piccole e grandi storie, ecco le principali.
Nel giorno del loro anniversario di matrimonio Sue e Dave decidono di andare almeno per una volta in discoteca, luogo che lui detesta, per ridare vita al loro stanco rapporto; il proprietario del locale Tony Di Marco (Jeff Goldblum) tenterà di sedurre Sue, mentre Dave finisce tra le grinfie di Jackie, una ragazza totalmente fuori dagli schemi.
Attratte dalla gara di ballo che svolgerà nel corso della serate, Jeannie e Frannie si recano al locale, ma a causa della loro giovane età vengono lasciate fuori: riusciranno ad entrare dalla finestra e Frannie riuscirà addirittura a vincere la gara in oppia con Marv Gomez, un
ispano-americano pazzo per la danza.
Maddy e Jennifer, due giovani impiegate, sono in cerca d’avventure. Jennifer (Debra Winger) non si trova affatto a suo agio ma alla fine troverà la sua anima gemella in Ken, arrivato anche lui con l’amico Carl (Paul Jabara) con il medesimo scopo.
Il nuovo dee-jay Bobby Speed deve presentare in diretta radio la gara di ballo, nella quale suoneranno The Commodores: questi arrivano senza strumenti musicali, che hanno lasciato sul furgone guidato da Floyd, famoso per il suo scarso senso d’orientamento alla guida!
La cantante Nicole Sims (Donna Summer) è alla disperata ricerca di un’audizione e tormenta in tutti i modi il dee-jay, che la caccia via sempre.
Quando però riesce ad impossessarsi del microfono, lascia tutti a bocca aperta con la sua performance (canterà Last Dance). Nel frattempo sono finalmente arrivati gli strumenti e si possono esibire anche i Commodores.
Un computer ha organizzato un appuntamento al buoi tra lo spazzino Gus e l’insegnante Shirley, decisamente troppo alta per lui, che la respinge in malo modo; alla fine lei lo conquisterà con un paio di cazzotti ben assestati.

Thank God Its Friday
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La colonna sonora. La più grande hit del film, Last Dance,
ha vinto sia l’Oscar che il Golden Globe come miglior canzone: è stata scritta da Paul Jabara, che ha anche un piccolo ruolo nel film. Ci sono brani di Donna Summer, Diana Ross, Giorgio Moroder, Thelma Houston, Cameo e The Commodores. In America la soundtrack uscì come triplo album: due dischi per le canzoni del film, il terzo per la versione remix di Je T’aime Moi Non Plus di Donna Summer.

Thank God Its Friday
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Curiosità. All’inizio del film la statua con la torcia, simbolo della Columbia Pictures, si anima e accenna un passo di discomusic. The Zoo era una vera discoteca dell’epoca, l’Osko, che si trovava al 33 South di La Cienega Boulevard a Los Angeles. ). La discoteca aveva 4 piste da ballo e «The Cave», una caverna di ghiaccio, come del resto si vede nel film. L’Osko oggi non esiste più, essendo stato completamente demolito agli albori degli anni novanta per far posto ai magazzini d’abbigliamento Loehmann’s. (fonte Wikipedia).
Osko Karaghassian
, proprietario del locale, appare in un cameo nel film. Nel gruppo dei Commodores si riconosce Lionel Richie, che poi intraprenderà la carriera da solista con gran successo.

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