ASSODEEJAY, A-DJ e AID: LETTERA APERTA AL PRESIDENTE SIAE

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Egregio Presidente SIAE

le scriventi Associazioni sono le maggiormente rappresentative della categoria
dei DJ in Italia. I DJ sono, a tutti gli effetti, operatori del settore dello
spettacolo
, che svolgono un importante ruolo professionale per le attività
di intrattenimento musicale all’interno dei locali pubblici, discoteche, pub,
discobar, ecc
.

In passato l’attività veniva svolta prevalentemente con l’utilizzo di supporti
fisici per le pubbliche esecuzioni, partendo dai dischi vinili, nastri magnetici
preregistrati e in seguito CD, DVD e più recentemente con l’avvento di nuove
tecnologie che hanno radicalmente trasformato tale utilizzo, con file musicali
digitali.

I file musicali digitali, acquistati dai negozi on line autorizzati alla
vendita, sono legalmente detenuti dai DJ ai fini della esecuzione in pubblico.
In altri, spesso frequenti casi, i file musicali sono illegalmente scaricati
dalla rete (attraverso i sistemi P2P) e utilizzati, per la pubblica esecuzione,
da parte di individui poco inclini al rispetto delle regole del mercato e della
legalità.

Le scriventi Associazioni si sono costituite e hanno svolto, in questi ultimi
dieci anni, un ruolo di difesa assoluta per la legalità del settore e a
protezione di tutti i DJ che svolgono e che intendono svolgere la loro attività
legalmente, utilizzando musica originale (sia da supporto fisico, sia da file
digitale).

A tal uopo, il 30 settembre 2008, le Associazioni firmatarie suddette e la SIAE
sottoscrivevano il protocollo per l’implementazione della licenza sperimentale
DJ On Line, strumento che le Associazioni hanno utilizzato al meglio in questi
anni per tutelare gli artisti DJ.

Le associazioni, proprio in ragione della strumentalità dell’implementazione
della licenza sperimentale per copie lavoro, sin dal 2008 negoziavano e
ottenevano la determinazione di un compenso annuo contenuto (€ 200,00 per un
database di 2.000 copie lavoro
; importo che, negli anni a seguire, veniva
mantenuto fisso, nonostante fosse stata aumentata fino a 2.500 copie lavoro la
capienza delle opere inseribili nel database). Tale impianto negoziale
comportava, altresì, il riconoscimento, per il DJ, dell’esenzione (prevista
dall’art. 7 del Regolamento di disciplina del Contrassegno SIAE), dall’obbligo
di apposizione del contrassegno stesso per i supporti di lavoro realizzati dai
DJ, qualora questi ultimi fossero stati muniti della specifica autorizzazione
fornita dalla SIAE, ossia la licenza DJ On line, sul presupposto che la
riproduzione abusiva di copie di registrazioni fonografiche, contenenti opere
protette dal diritto d’autore, è punita con le sanzioni penali e
amministrative previsti dagli articoli 171, 171-ter e 174-bis della Legge
speciale sul diritto d’autore.

La licenza DJ On Line ha avuto, quindi, un ruolo determinante nella soluzione
della problematica sopra esposta, volto a colmare il vuoto legislativo
della
c.d. copia tecnica del DJ, contribuendo, altresì, al riconoscimento della
qualifica professionale alla categoria DJ, ossia di colui che opera nella
legalità e che, va da sé, esegue musica regolarmente acquistata o di cui ha il
possesso legittimo (poiché ricevuta direttamente, a titolo gratuito, dal
titolare del diritto sul supporto: il produttore fonografico).

Trascorsi quasi dieci anni dalla sottoscrizione del primo protocollo della
Licenza DJ On Line, le associazioni DJ considerano ormai anacronistica la
forzatura operata dell’allora necessaria estensione del concetto di copia fisica
alla copia digitale
, considerata, altresì, la totale scomparsa dell’utilizzo
del supporto CD per la riproduzione di opere musicali volte all’esecuzione
pubblica del DJ.

Le associazioni ritengono, altresì, che sia il momento di attribuire alla
categoria dei DJ il diritto di riversare i file musicali lecitamente acquisiti
su diversi dispositivi utilizzati per l’esecuzione della musica in pubblico.

Inoltre, le Associazioni scriventi intendono portare avanti l’idea, tutt’altro
che peregrina, del riconoscimento di un diritto connesso in capo alla figura del
DJ, in quanto soggetto che ricopre la qualifica di artista esecutore di opere
dell’ingegno (in linea con quanto sancito dall’art. 80 LdA).

In base all’accordo di licenza sottoscritto tra le Associazioni DJ e la SIAE
veniva costituito un Comitato Paritetico, al fine di monitorare e risolvere le
controversie che sarebbero potute insorgere con i licenziatari in ordine
all’applicazione e all’interpretazione della licenza sperimentale, nonché
esaminare ogni caso caratterizzato da specificità.

In data 20.09.17, le associazioni si sono recate in SIAE per la convocazione
del Comitato paritetico, manifestando le problematiche sopra esposte che, allo
stato, non consentono più di sostenere la validità di un contratto di licenza
per l’autorizzazione all’esecuzione in pubblico delle c.d. copie lavoro del DJ.

Preme, tuttavia, sottolineare che il protocollo di accordo tra le associazioni
DJ sopra citate e la SIAE è scaduto dallo scorso mese di giugno 2017, ma le
stesse hanno comunicato alla società di gestione collettiva la loro
disponibilità a continuare a collaborare per garantire la legalità dell’utilizzo
della musica eseguita dai DJ in occasione delle loro performance, rendendosi
disponibili a nuovi incontri.

E’ bene evidenziare che il suddetto Comitato non ha potuto adempiere in pieno
al ruolo previsto nello stesso accordo, per via di una posizione sempre
dominante da parte della SIAE che, nei precedenti 4 o 5 anni non ha più mostrato
interesse nella convocazione del Comitato.

A seguito poi delle pressanti richieste delle Associazioni, il Comitato veniva
convocato per lo scorso mese di dicembre, dove le Associazioni presentavano le
loro richieste di adeguamento e aggiornamento della licenza e accettavano la
richiesta da parte della Siae di una proroga di sei mesi del Protocollo (con
scadenza giugno 2017).

Non ricevendo alcuna comunicazione da parte di SIAE, le associazioni
scrivevano al Presidente dell’ente al fine di sollecitare un riscontro in merito
alle proprie richieste.

Il Comitato veniva convocato per il 20 settembre 2017 e, in quell’occasione, le
Associazioni manifestavano la loro posizione di attuale distanza nei confronti
dello strumento negoziale in esame, alla luce delle considerazioni sopra esposte
e condivise per mezzo di un comunicato a firma delle scriventi Associazioni.

Sin dal mese di giugno del 2017, si è venuta pertanto a creare una situazione di
assurda confusione, per la quale gli artisti non sono in grado di sapere quale
comportamento adottare durante lo svolgimento delle performance artistiche in
pubblica esecuzione, alla luce dello sviluppo tecnico e del progresso
tecnologico dei sistemi di esecuzione pubblica di musica con strumento
meccanico.

A tal fine, si è dimostrata inutile la richiesta alla S.V. e alla Direzione
Generale di un incontro chiarificatore, volto a risolvere le problematiche sopra
esposte.

Per tali motivi, La invitiamo a procedere con cortese urgenza alla
convocazione di un tavolo congiunto tra le Associazioni e la SIAE (garantendo la
Sua presenza durante l’incontro prefissato), nonché tutti gli altri destinatari,
per conoscenza, della presente comunicazione.

In attesa di un urgente riscontro e certi che si riserverà all’argomento tutta
l’attenzione che merita, porgiamo distinti saluti.

Associazione A-DJ
Presidente Avv. Deborah DE ANGELIS
Roma

AssoDeeJay – Associazione Nazionale DeeJay – A I E
Presidente – Mario R. DI GIOIA
Albenga (SV)

AID – Associazione Italiana DJ
Valentino Naso
Vetralla (VT)

Comunicato ufficiale pubblicato su:

http://www.assodeejay.it/lettera-aperta-al-presidente-siae.lits1c291.htm

Comunicato Stampa AssoDeeJay

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