QUATTRO CHIACCHIERE CON….I FULL PROJECT

In occasione di Eventopeople, il weekend Salsero organizzato da
Vincenzo D’Amato
che ha coinvolto e portato in Calabria oltre seimila
ballerini provenienti da tutta Italia, ne abbiamo approfittato per fare qualche
domanda ad alcuni tra gli artisti più amati del nostro mondo. Tra questi, i
Full Project
, in particolare a Gigi Bellomo e Gigi Bianco,
fondatori del gruppo.

Siete partiti in sordina vincendo il Valetodo nel 2012. Cosa è cambiato in
questi anni? (Questi anni tranne l’ultimo, che forse è quello che è stato più
ricco di cambiamenti e ne parliamo a parte)

(Gigi Bellomo) – Hai detto bene, tutto è iniziato col Valetodo, che ci ha
dato una forte spinta in Italia e non solo, poi da 5 anni partecipiamo anche a
questa gara che si chiama Campionato Mondiale di Pasos Libres in Spagna. Quindi
ValeTodo in Italia, Pasos Libres fuori…diciamo che…ci è andata bene!

Italia, Spagna, qual è il Paese dove vi sentite più a casa e perché?

(Gigi Bianco) – Ti dico la verità: la Spagna ormai è diventata la nostra
seconda casa, perché sono molto simili a noi. Poi noi due del Sud, quando
andiamo a Malaga ci sentiamo proprio a casa. Gli spagnoli sono persone
tranquille, alla mano, disponibili. Ogni volta che andiamo là ci sentiamo super
bene
. –
(Gigi Bellomo) – A questo proposito, vorremmo ringraziare l’Italia perché
nell’ultima intervista (per Vida Latina Magazine – ndr) ci hai un po’
punzecchiato per la nostra preferenza per la Spagna..non è vero. Noi siamo
orgogliosissimi di essere italiani, mai come in questo momento, in cui i Full
Project
stanno riscuotendo molti consensi e ci stanno chiedendo moltissime
date, soprattutto in Italia – finalmente! – Quindi noi siamo italianissimi
innanzi tutto, e del Sud, poi, la nostra seconda patria, è la Spagna
. –

 –Il vostro modo di ballare è cambiato in questi anni?

(Bellomo) – Direi di sì, e i fatti lo dimostrano. Sia a livello personale,
che collettivo che a livello coreografico. Ci ritroviamo magari tante volte a
vedere un video delle prove e dire "cavolo, questo passo, questo passaggio, tre
anni fa non ci sarebbe mai venuto in mente!". Quindi sì, ma non mi chiedere
come. Diciamo che è stata un’evoluzione naturale. E siamo contenti ed orgogliosi
di questo. E soprattutto siamo contenti del fatto che questa evoluzione sembra
essere molto apprezzata dal nostro pubblico.

(Bianco) – Siamo super contenti perché questa evoluzione, tuttora in atto –
non si smette mai di studiare, imparare e crescere! – sta creando un vero e
proprio stile "Full Project", e vediamo che tanti movimenti – che non sono
nostri, ma del nostro Maestro Alberto Valdes, noi li abbiamo solo resi
più moderni – vengono magari ripresi nelle coreografie di altri ballerini. E
questo ovviamente ci riempie di orgoglio!

Lo stile Full Project, é molto particolare ed innovativo. Si potrebbe
definire ‘cubano’, ma non è solo cubano. E non è nemmeno in linea, diciamo un
"cubano moderno", che sta anche rilanciando lo stile cubano che ultimamente
stava un po’ perdendo popolarità rispetto alla salsa in linea…

(Bianco) – Anche questo ci rende molto orgogliosi perché la salsa cubana
ultimamente si vede poco in giro, e noi siamo onorati come gruppo italiano di
rappresentarla e tenerla viva in Italia e all’estero, anche perché noi siamo
‘figliocci’ artisticamente parlando, di Alberto Valdes, Maykel Fonts

(Bellomo) – Noi siamo cresciuti con Clave Negra, eravamo piccoli e
Clave Negra
era il nostro sogno…diciamo che adesso noi siamo…Clave
Blanca. Però il marchio, il formato è quello; stiamo cercando di portare avanti
quello che abbiamo imparato da loro.

(Bianco) – Con le fusioni si stanno un po’ perdendo le radici della salsa
cubana, ma a volte è meglio tornare alle origine, far capire la ritmica, i
controtempi, il son..da lì nasce tutto e ci piace mantenere vive queste radici
.-

Siete andati oltre i vostri sogni, perché entrando in Clave Negra avreste
ballato in un gruppo di qualcun altro, mentre adesso avete un gruppo vostro che
va alla grande..

(Bellomo) – E’ stata una scommessa, ed è nato tutto per caso. Come molti
sanno c’è stato un periodo buio durato poco per fortuna, cinque/ sei mesi

(Gigi Bellomo è stato temporaneamente bloccato da problemi di salute – ndr), che
ci ha costretti a trovare altre soluzioni a livello lavorativo. Quindi è stato
una scommessa arrivata al momento giusto. Tra l’altro questi nuovi innesti sono
la nostra primavera, tutti baresi al 100%, studiano con noi da quando erano
piccoli, da quando eravamo piccoli. Sono "la primavera" dei Full Project
sul palco. Questo ci inorgoglisce ulteriormente. Praticamente sono passati da
fare il saggio di fine anno a ballare al Congresso di Amsterdam, a chiudere il
MIF. Quindi questi ragazzi, ma anche noi, ci siamo trovati davanti ad una
situazione nuovissima, dalla quale abbiamo scoperto tante cose l’unione, la
forza, il gruppo, la famiglia. La cosa bella è che prima di essere ballerini sul
palco, siamo un GRUPPO
. –

L’ultimo anno è stato probabilmente quello ‘col botto’. Cosa è cambiato,
cosa è successo in questo ultimo anno?

(Bianco) – Sono cambiate molte cose, con l’ultima coreografia Essencia
abbiamo riproposto di nuovo il cubano, ci sta andando molto bene, stiamo
raccogliendo molti consensi e contatti, anche all’estero. Questo significa che
stiamo lavorando bene.

(Bellomo) – Stiamo preparando delle sorprese, che non possiamo rivelarvi per
scaramanzia, ma è qualcosa di grosso, perché noi almeno una volta all’anno, noi
tiriamo fuori una sorpresa!

Gigi Bellomo, quinto posto nella competizione di pasitos all’ottavo
Campionato Mondiale di Pasos Libres in Spagna. Soddisfatto, deluso…

(Bellomo) – Questo quinto posto bellissimo, inaspettato, perché è nato tutto
per caso. Bellissimo, perché anche in questo caso abbiamo dimostrato di essere "
Full" , gruppo, nonostante la partecipazione sia stata in questo di un solo
elemento – il sottoscritto! – ho visto, ho sentito che siamo una squadra, perché
su quel palco c’ero io a rappresentare il nostro nome, ma c’era una squadra e un
seguito mediatico molto presente. Quindi per quello che abbiamo fatto, per il
tempo che gli abbiamo dedicato, per la scelta che abbiamo avuto, il fatto che
fossi da solo a ballare – che non è stato assolutamente facile per me! – abbiamo
ottenuto il risultato che ci stavamo aspettando. Chiaro, è un quinto posto che
ti spinge a far meglio, non un primo che ti fa sedere. È uno stimolo.

(Bianco) – Ci ha fatto capire tante cose, soprattutto a lui. –

Tu hai mi pensato di fare un assolo?
 
(Bianco) – Confesso di sì, dovevo farlo già quest’anno, e non l’ho fatto, ma
l’anno prossimo credo proprio di partecipare io al Pasos Libres.

(Bellomo) – Attenzione, notizia!! Non lo sapevo nemmeno io!!!

Durante quei cinque/sei mesi di buio, avresti mai pensato di ritrovarti poi
su un palco a ballare da solo, rappresentando i Full Project?

(Bellomo) – Assolutamente no. Nessuno lo avrebbe pensato. Ed è proprio per
questo che ho voluto farlo, perché mi piacciono le sfide, le cose che nessuno si
aspetta, ma soprattutto nemmeno tu ti aspetti, quindi ti metti alla prova.

La cosa che mi faceva ridere, guardando la diretta su Facebook che qualcuno
non italiano stava pubblicando, è che già 3/4 concorrenti prima di te, c’era
gente che scriveva "Gigi, Gigi, forza Gigi…"

(Bellomo) – Sì e quando poi ho visto la diretta, ho visto in mezzo a tutti i
commenti in inglese, spagnolo, tutti i commenti in italiano, ma soprattutto in
barese!
(Ride-ndr) –

E così, ridendo, si chiude l’intervista. Grazie ai due Gigi più bravi, belli e
simpatici della storia della salsa (e non solo!)… un enorme in bocca al lupo
per tutte le meravigliose novità che il futuro sta preparando ai Full Project,
novità che speriamo vogliano raccontarci quando la scaramanzia lo consentirà!

Chiara Ruggiero

Lascia un commento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here