DAL CLUB 27 ALL’ANNUS HORRIBILIS, UN 2016 ALL’INSEGNA DEI LUTTI NEL MONDO DELLA MUSICA

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In principio c’era la maledizione dei 27 anni: a
questa età sono prematuramente scomparsi, vittime dei loro stessi eccessi,
Brian Jones, Jimi Hendrix, Janis Joplin, Jim Morrison, Curt Cobain
ed Amy
Winehouse
; i giornalisti di lingua anglosassone hanno coniato a questo
proposito il termine Club27.
Da qualche settimana, e gli ultimi tragici eventi ne hanno dato triste conferma,
una nuova maledizione sembra essersi abbattuta nel panorama della musica
leggera, con conseguente termine coniato dai mass media: si tratta dell’Annus
horribilis
(termine latino che non ha proprio bisogno di traduzione),
riferito ad un 2016 che ha visto morire alcuni degli artisti che hanno segnato
un’epoca.
Statisticamente ogni anno muoiono personaggi famosi in ogni campo, ma per quanto
riguarda la musica il 2016 verrà ricordato a lungo come uno dei più nefasti in
assoluto.
L’elenco è lunghissimo e anche qui siamo di fronte, nella quasi totalità dei
casi, a morti premature: David Bowie, Maurice White (fondatore degli
Earth, Wind & Fire
), Prince, il cantautore americano Leonard Cohen,
lo scopritore e manager dei Beatles George Martin, Glenn Frey
(fondatore degli Eagles e coautore della mitica Hotel California),
Pete Burns (cantante dei Dead or Alive, segnò la dance anni 80),
il produttore Robert Stigwood (seguì i Bee Gees neil loro periodo
d’oro), Keith Emerson e Greg Lake (assieme a Carl Palmer hanno
formato un trio che é stato un vero e proprio punto di riferimento per il rock
progressivo) e infine George Michael, lo stesso giorno in cui il coro
dell’Armata Rossa perisce in un incidente aereo ed il giorno dopo la scomparsa
di Rick Parfitt, storico chitarrista degli Status Quo.
Non si esime nemmeno la musica latina, che quest’anno ha dovuto salutare il
pianista José Lugo, Ismael Quintana ed il grande Juan Gabriel.
Speriamo che si sia trattato di un’eccezione e finisca al più presto un anno
che, tra tanti altri, ci ha portato via anche Muhammad Ali, Johann Crujiff,
Carrie Fisher, Gene Wilder, Umberto Eco, Dario Fo
e Bud Spencer.

Mauro Gresolmi

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