I 24 HORAS E IL LORO “TIEMPO TOUR” ARRIVANO IN ITALIA

A distanza di un anno dalla loro ultima apparizione in Italia al Milano Latin
Festival, incontriamo nuovamente Mickkey e Joell, ovvero il Grupo 24 Horas,
nuovamente in italia per una tournee di una decina di giorni. Un anno può essere
un breve lasso di tempo, ma in questo caso tra l’estate 2015 e l’autuno 2016 c’è
di mezzo un nuovo album, Tiempo, un paio di nuovi video e tante cose che i due
ragazzi newyorchesi ci raccontano…

(Joell)– Per prima cosa vogliamo ringraziare chi ci ha dato l’opportunità di
venire qui in Italia. E’ la nostra quinta volta e per noi è sempre un immenso
piacere: sia al Sud che al Nord abbiamo sempre trovato un’acccoglienza
fantastica, e di questo siamo supercontenti. –

Il vostro tour proseguirà per l’Europa –

(Mickey) – Sì, ma prima ritorneremo in America, avremo date a New York,
Washington, Texas, in Europa torneremo a Febbraio. –

– Quando ci siamo incontrati l’anno scorso il vostro album stava per uscire.
Come sta andando? –

(Mickey) – Attualmente stiamo promozionando il sinoglo Por Tu Culpa,
una canzone che parla di abbandono, un "amargue" come si dice nel gergo, che
segue Aun Me Parteneces. Naturalmente nel nostro tour cantiamo tutte e
otto le canzoni, sei bachate, un remix e un reggaeton. L’abbiamo intitolato
Tiempo
perchè ci é voluto del tempo per realizzarlo, ma lo abbiamo curato
nei dettagli e i risultati si stanno vedendo. Ai nostri fan piace, billboard lo
sta mettendo nei primi posti delle classifiche e anche e vendite stanno andando
bene. –

– E voi direttamente che impressioni avete quando proponete le nuove canzoni
al pubblico? Com’è il feedback? –

(Joell) Por Tu Culpa é in testa alla Tropical Choice Chart di
Billboard e nei nostri concerti il pubblico sta dimostrando un grande entusiasmo
nei confronti dei nuovi brani, per questo li ringraziamo di cuore…-

(Mickey) – Qui in Italia, poi è pazzesco! L’album é uscito da pochi mesi,
eppure nei due concerti che abbiamo tenuto prima di stasera il pubblico cantava
a memoria quasi tutte le nuove bachate! Di questo dobbiamo ringraziare anche
voi, che da anni appoggiate e promozionate la nostra musica, facendola conoscere
al pubblico italiano. –

– Perché non si riesce a trovare disponibile per la vendita il vostro singolo
Como Te Olvido? –

(Joell) – E’ il primo singolo che abbiamo registrato quando il gruppo da tre
componenti si è ridotto a due, esattamente a metà come tempistica tra il nostro
primo album, Los Inolvidables, e quello appena uscito. Non si trova
semplicemente perché lo avevamo destinato ai social network come regalo per i
nostri fans. Un’altra cosa che abbiamo notato ai nostri concerti é che nessuno
ce la richiede, ma quando la cantiamo la conoscono tutti benissimo, cantandola
con noi dall’inizio alla fine. –

– Voi avete sempre curato l’aspetto dei video, quale sarà il prossimo in
uscita? –

(Joell) – Quando abbiamo fatto l’album, ci siamo recati a Santo Domingo per
la registrazione, e ne abbiamo approfittato per girare il video di tutti e otto
i brani, sfruttando la molteplicità dei paesaggi e delle location che l’isola
offre. Naturalmente usciranno a distanza l’uno dall’altro a seconda del singolo
che decidiamo di lanciare. Per quanto riguarda il prossimo siamo ancora un po’
indecisi, non sappiamo se pubblicheremo quello di Tu Foto o quello di
Serà
. –

– Come si vive a New York e nel resto degli Stati Uniti l’esplosione della
bachata urbana di questi ultimi anni? –

(Mickey) – Ti dirò,  a New York la bachata si balla pochissimo o quasi
niente! Ed é un paradosso, considerando che è nata qui con Aventura e Toby Love
e che noi ed altri grandi esponenti come Bachata Heightz, K-Rosé, Jeyro veniamo
tutti da lì. Si ascolta molto, ma è poco ballata, si balla molto di più qui in
Italia. Negli States il posto in cui si balla di più é il Texas, dove da questa
punto di vista Houston é considerata la capitale della bachata,  –

(Joell) – In quest’ultimo periodo la bachata sta avendo un vero e proprio
boom in Messico, ma ha raggiunto anche grandi livelli di popolarità in Cile e in
Argentina. E’ il merito della bachata urbana, che con il suo stile é uscita
dalla Repubblica Dominicana  per espandersi nel resto del mondo. –

– Quanto tempo vi ci é voluto per trovare il vostro stile musicale? –

(Mickey) – Abbiamo iniziato giovanissimi, e da allora abbiamo continuato a
studiare e ad evolverci mentalmente e musicalmente. Avevamo sedici anni quando
io ho iniziato a imparare a suonare la chitarra e Joell il piano, e da allora ci
teniamo sempre aggiornati, sia per imparare la tecnica, sia per stare attenti ai
nuovi stili e gusti musicali, alle differenti culture e lingue; la nostra musica
è in costante miglioramento, proprio grazie all’apprendimento. –

– Il 2017 cosa riserverà i 24 Horas? –

(Joell) – Abbiamo dedicato tanto tempo alla preparazione del nuovo album, per
cui ne dedicheremo altro per la sua promozione, dopodiché ci metteremo al lavoro
per qualche nuovo progetto musicale. Abbiamo intenzioni di concentrarci su
qualche featuring e collaborazione. Nel nostro mondo ci conosciamo un po’ tutti
e siamo molto amici, per cui i brani fatti insieme danno sempre nuova linfa al
nostro genere. –

Mauro Gresolmi

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