BACHATA: TRADIZIONE O SENSUALITA’? UNA ESCLUDE L’ALTRA?

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Daniel y Desireè versus Ataka y Alemana, ovvero bachata sensual
contro tradizionale.
Chiariamo subito una cosa: nessuna lite, nessuna rivalità tra le due coppie…é
solo un gioco, in cui li abbiamo, a loro insaputa, coinvolti, per parlare della
bachata e in particolare dei due stili di bachata che vanno per la maggiore, e
che le due coppie rappresentano perfettamente.

Nata a Santo Domingo, la bachata é il ‘lento’ dei balli caraibici, dove per
lento non si intende che la musica é lenta, ma che rappresenta quello che una
volta in discoteca erano i balli lenti. Quelli di cui si approfittava per
invitare la ragazza che piaceva di più, per avere, grazie al ballo, una scusa
per tenerla fra le braccia e magari, stringendola un po’ di più, farle capire
che lei non era come tutte le altre, ma speciale, e, in base alla reazione,
valutare se la "simpatia" e l’interesse erano ricambiati.

Alle sue origini, intorno agli anni 40 del secolo scorso, era diffusa solamente
nelle classi sociali più povere della Repubblica Dominicana. I testi delle
canzoni esprimevano situazioni difficili che si vivevano in quel contesto
sociale ed era disprezzata dalla borghesia, non solo perché espressione delle
classi povere, ma anche perché le movenze tipiche del ballo venivano viste come
oscene e volgari.
Soltanto a partire dagli anni Ottanta, la bachata grazie ai mezzi di
comunicazione e agli sforzi di molti compositori, ha cominciato a diffondersi
tra tutte le classi sociali, grazie anche al contributo di Radio Guarachita,
un’emittente che trasmetteva quasi esclusivamente canzoni di questo genere
musicale.
È del 1990 l’album Bachata Rosa di Juan Luis Guerra, che ha
finalmente portato la bachata al di fuori dei confini dominicani.
Proprio negli anni ’90 ha iniziato a diffondersi anche In Italia, ma ha avuto un
vero e proprio boom a partire dal 2003/2004 grazie alla canzone Obsesión
del gruppo Aventura.

Attualmente esistono due scuole di pensiero sull’interpretazione moderna di
questo ballo: la prima, prettamente dominicana, prevede una danza più fedele
alle origini, con pochissime figure, molti pasitos e un movimento quasi sempre
sul posto: per rappresentarla abbiamo scelto Ataka y Alemana, di origini
portoricane lui e tedesche lei, ma residenti a Miami. La seconda, tipicamente
europea, prevede una danza ricca di figure, spesso importate dalla salsa o dal
merengue, che rendono il ballo molto coreografico e più fruibile dal punto di
vista commerciale. Ultimamente questa bachata "europea" si é evoluta in un nuovo
genere detto "sensual", con movimenti particolari e sinuosi del corpo, ma anche
a tratti "scattosi" che la rendono più attraente da guardare (da qui il nome
sensual), ma meno intuitiva da ballare per chi non conosce i passi e la
gestualità: gli spagnoli Daniel y Desiree ne offrono una loro
interpretazione particolare, sensuale ed accattivante.

I diversi generi hanno estimatori e detrattori: c’è chi predilige la bachata più
tradizionale, con poche figure, e ballata un po’ più stretti, chi quella più
europea, con le figure, e chi quella nuova, "sensual", con i suoi movimenti del
bacino e del corpo.
E ovviamente quando si tratta di stili diversi di uno stesso ballo, c’è anche
qualche piccola polemica, tra chi dice che "la vera bachata é solo quella
dominicana" e chi invece sostiene che tutti i balli sono in evoluzione e che la
bachata sensual é appunto un’evoluzione di quella tradizionale che sta
percorrendo strade nuove.

Anche Chiquito, strepitoso ed estroso leader del gruppo Dominican
Power
e ballerino dominicano di salsa, reggeaton, dembow, hip hop e
ovviamente bachata, ha espresso il suo parere con un video su Facebook il 30
giugno scorso, nel quale cercava di "sedare" le polemiche, dicendo che
ovviamente ognuno é libero di ballare ed insegnare lo stile che preferisce, ma
consigliando a chi insegna la "bachata sensual" di insegnare ai propri allievi
anche le origini della bachata, la tradizione, per far loro capire quale
percorso ha fatto questo ballo, per arrivare al punto in cui si trova oggi. E
soprattutto consigliando, agli uomini che la ballano, di cercare di capire se la
ballerina che hanno tra le braccia la conosce, prima di farle fare movimenti e
contorsioni che magari non sa eseguire, rischiando di farle male.

In tutto questo, mi piace citare anche una terza coppia, tutta italiana, nonché
pluricampione del Mondo di Bachata, Andrea e Silvia, che pur
avvicinandosi molto alla bachata sensual, non si limitano a quella, ma hanno
sviluppato uno stile tutto loro, davvero unico e sensuale che li ha portati non
solo a calcare i palcoscenici di tutto il mondo sia da soli che con il loro
gruppo, ma anche, come dicevamo prima, a vincere più volte il titolo di Campioni
del Mondo. E ci rende orgogliosi pensare che questo onore se lo é guadagnato una
coppia del Bel Paese.

E voi che bachata preferite e che bachata ballate? Qualunque essa sia, spero che
vi regali le stesse emozioni che regala a me, perché non é necessario chiamarsi
Daniel y Desiree o Ataka y Alemana o Andrea e Silvia o Chiquito per emozionarsi
col ballo…basta chiudere gli occhi e farsi trasportare dal partner e dalla
musica per sentire, come mi ha detto qualcuno che ama moltissimo questa danza,
"il battito del cuore quando balli a ritmo di bachata, l’emozione dei corpi
vicini che si muovono insieme…"

Chiara Ruggiero

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