L’INDIMENTICABILE NOTTE DI MARC ANTHONY

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I più temerari sono arrivati fin dal mattino, per cercare di conquistare i
posti migliori all’apertura dei cancelli alle sei di sera… Gli ultimi hanno
dovuto fare ore di coda (la fila arrivava fino alla rotonda sopra al Forum)
perché i controlli all’ingresso erano molto accurati e perché il violento
nubifragio che si é abbattuto sulla zona ha ritardato in generale tutte le
operazioni di avvicinamento all’area della Summer Arena di Assago..
La maggior parte ha sopportato nell’ordine: il caldo, il freddo, la pioggia,
l’umidità, di nuovo il caldo. Tutti hanno atteso, più o meno pazientemente,
l’ora e mezzo di ritardo dell’inizio.
Perché per ascoltare Marc Anthony cantare dal vivo, si fa tutto questo, e
anche di più!

C’é chi ha speso 200 euro per poter stare nella Golden Area, chi ne ha spesi
"solo" 70 , ma facendo sacrifici enormi e rinunciando a molte altre cose pur di
poter assistere all’esibizione live di quello che é considerato in assoluto uno
dei più grandi interpreti della musica latina e della salsa in particolare.

E quando finalmente alle 22.35 la band é salita sul,palco e ha iniziato a
suonare, il boato…. Boato che si é ripetuto alle prime note di ogni canzone e
che si tramutava in coro mano a mano che il brano proseguiva: migliaia di
persone, unite nel canto, e qualcuno anche nel ballo, perché ballare una salsa
cantata dal vivo da Marc Anthony non capita proprio tutti i giorni…e bisogna
approfittarne!



Marc Anthony
ha fatto il suo ingresso sul palco accompagnato dal giro di
basso di Valio La Pena,e da quel momento in avanti il pubblico ha
praticamente cantato con lui ogni singolo verso delle sue canzoni.
La scaletta é stata un qualcosa di strepitoso: hanno prevalso i classici, per la
gran gioia del pubblico, dell’ultimo album solo i due brani più famosi, delle
recenti collaborazioni con Gente De Zona nessuna traccia.

 E allora tuffo al cuore già dal secondo brano, quando partono le note
introduttive di Y Hubo Alguien, uno dei capisaldi della salsa
romantica anni 90. Il terzo é virtuosismo puro: quello della sua voce e quello
di una chitarra elettrica che dona un tocco di rock a un tema, Hasta Ayer,
che nasce come bolero.
A questo punto ecco arrivare una delle sue ultime hit, Flor Palida,
scritta dal compianto Polo Montañez, col pubblico che batte all’unisono
le mani a tempo già fin dall’intro, seguita da un’altra "bomba", Contra La
Corriente
, un altro dei suoi capolavori.
L’adrenalina é a mille, bisogna rifiatare un po’, e allora ecco arrivare un
medley di tre brani pop, uno dei quali é Ahora Quien in versione
ballad.

Dopo il medely si riparte con la salsa, col brano che ha fatto conoscere Marc
Anthony
a tutti coloro che nei primi anni novanta si accingevano a muovere i
loro primi passi nelle scuole e nelle piste: Vivir Lo Nuestro: un vero
peccato che sul palco non ci sia la India a cantare con lui in quello che
é stato il più grande duetto salsero di sempre, ma siamo sicuri che anche così
il pubblico abbia più che apprezzato.
Il crescendo prosegue poi con Volando Entre Tus Brazos, forse la
canzone in cui il pubblico ha cantato con lui più ad alta voce. Come chiusura
l’artista di origini portoricane ha scelto due brani tratti dal suo secondo
album, Todo A Su Tiempo: Nadie Como Ella, con un assolo di
timbales cui non si resiste, e Te Conozco Bien, al termine del
quale Marc saluta il pubblico.
Può davvero finire così? No di certo, quindi sotto con i bis: il primo é
Tu Amor Me Hace Bien
, mentre il gran finale é scandito dal coro "Voy
a reir, voy a bailar, vivr mi vida, la-la-la-la"
, cantato all’unisono da
tutti i presenti.

Marc ha iniziato a cantare con un’ora e mezzo di ritardo, un concerto
"breve" tutto sommato (meno di 90 minuti inclusi i bis) – d’altronde aveva fatto
esattamente la stessa cosa qualche giorno prima a Barcellona – ma non si può
negare che ogni canzone, ogni minuto, ogni secondo del suo concerto siano stati
un’emozione unica e irripetibile.
E chi c’era, é tornato a casa con un sogno in più, un ricordo che resterà
indelebile per tutta la vita, un "io c’ero" in più da raccontare con orgoglio e
con una sfumatura di nostalgia…

…. e per chi non c’era… ecco cosa si è perso
     Milano Summer Arena: Putpourri by KARMA TV

Photo by: Cosetta Calidonna

Chiara Ruggiero, Mauro Gresolmi

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