IL MILANO LATIN FESTAVAL SALUTA E DA’ L’APPUNTAMENTO AL PROSSIMO ANNO

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Un grande successo, con risultati ben oltre le aspettative, per la prima
edizione del Festival che con più di 100.000 visitatori ha confermato
l’importanza di un appuntamento fisso in Italia dedicato alla cultura
latinoamericana.

Si è chiusa ieri, martedì 29 settembre, con una grande festa di musica e
divertimento per tutti, la prima edizione di Milano Latin Festival al
Forum di Assago.

Sette settimane di kermesse, 48 giorni di festa, 11 Paesi latinoamericani
omaggiati, 1 grande palco, 14 concerti di artisti di fama internazionale,
insieme a prestigiose scuole di danza, grandi maestri di ballo, gruppi
folklorici e noti deejay, 10 mostre fotografiche e vernissage, 4 ristoranti
etnici, 7 aree degustazione, 3 piazze animate e 5 cocktail bar sono i numeri e
l’anima di questa edizione.

Il villaggio del Milano Latin Festival è stato un’importante lente
d’ingrandimento sul mondo latino e un punto di riferimento straordinario per
fasce di pubblico molto differenti tra loro e sulla carta apparentemente
inconciliabili: giovani e meno giovani, famiglie e bambini; latinoamericani
residenti in Italia, italiani, turisti europei e provenienti da tutto il mondo;
amanti dei balli latini, esperti e conoscitori o semplici curiosi: tutti sono
passati da qui. Iniziative culturali, proposte musicali, animazione e offerte
gastronomiche sono riusciti nell’intento di portare la comunità latinoamericana
in Italia a ritrovarsi in un luogo di incontro e condivisione e hanno saputo
coinvolgere diverse generazioni di pubblico italiano e internazionale in quello
che sin dall’inizio è stato presentato come un viaggio ideale nell’America
Latina.

Un ruolo fondamentale per la riuscita di questa edizione lo ha avuto il
direttore artistico Maykel Fonts, ballerino e coreografo cubano,
diplomato nella scuola più famosa dell’isola (il Tropicana), artista poliedrico
molto amato in Italia e di fama internazionale. Oltre a regalarci con le sue
performance lo spettacolo delle sue doti straordinarie e del suo innato talento,
si è fatto promotore di un’iniziativa memorabile dedicata ai grandi maestri di
ballo della nuova e della vecchia generazione che hanno contribuito e
contribuiscono a diffondere i ritmi latini a livello internazionale: Seo
Fernandez
e Albertino Calderon, Johnny Vázquez e Juan Matos,
Chiquito, Cuban Flex, Barbarita
e Talento Habana, tra gli altri.

Una presentatrice d’eccezione, l’attrice e conduttrice Eradis Josende Oberto,
ha accompagnato le esibizioni e gli spettacoli che hanno animato per un mese e
mezzo il grande palco centrale. Tanti sono stati gli artisti ospiti in concerto
che hanno emozionato il pubblico calorosissimo di Milano Latin Festival:
ricordiamo il dembow e la musica urbana de La Nueva Escuela; lo stile
inconfondibile della popolare cantante di cumbia Karla de Argentina; la
vivacità e l’energia dei Clave Cubana; le sonorità della salsa vecchia
scuola con l’orchestra La Máxima 79; i classici della musica
latinoamericana con l’orchestra La Tropical; i grandi successi della
musica italiana rivisitati in chiave latina con i Croma Latina; i ritmi
della salsa con influenze pop, rock, gospel e R&B di Frankie Negrón; il
merengue e la splendida voce di Juan Manuel; tutto il calore dei diciotto
anni di carriera dei Raza Latina; il personalissimo reggaeton di Jay
Santos
che ha portato a Milano tutto l’amore del suo ultimo successo; la
bachata romantica di Joe Veras.

Alla regia delle consolle del grande palco e delle piazze, 7 deejay hanno
movimentato le nostre notti di festa: dj Engel, dj Ivan Venot (Resident),
dj Pepito, dj Werner Rodriguez, dj Ricky Espino, dj Pepe Espino, dj Laser;
accompagnati da ballerini e animatori: Los Atrevidos de Milano (Piazza
Cuba), Los Terremotos del Caribe (Playa Santo Domingo), Mangos Club,
Beverly Family, Imagen Latina
e gli insegnanti di zumba, appartenenti allo
ZIN (Zumba Instructor Network).

La cultura di Milano Latin Festival non è stata solo musica e gastronomia. Il
Salone delle Nazioni ha ospitato le Rappresentazioni Diplomatiche di 11 Stati
(Cuba, Uruguay, Brasile, Perù, Messico, El Salvador, Cile, Argentina, Ecuador,
Bolivia e Paraguay) e gli eventi organizzati dagli Enti e dalle Istituzioni dei
Paesi partecipanti, oltre al Museo del Rum e a importanti mostre fotografiche
permanenti e vernissage.

I direttori, Fabio Messerotti e Roberto Bruno, e l’organizzazione
del festival desiderano condividere la soddisfazione di un successo non scontato
e la gioia per aver realizzato pienamente il principale scopo prefissato: dare
spazio e voce al sentimento autentico della cultura latinoamericana tra
tradizioni millenarie, trasformazione e innovazione, in uno spirito di sincera
apertura e confronto.

Milano Latin Festival ringrazia tutti e dà appuntamento al 2016 con una
strepitosa seconda edizione!
 

Comunicato stampa

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