DANIS LA CLAVE: DA CUBA ALL’ ITALIA A MIAMI “UN DJ PER IL MONDO”

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E’ passato più di un anno da quando Danis La Clave, uno dei più bravi
e popolari latin dj che abbiano mai lavorato in Italia, ha lasciato il nostro
paese per tentare la fortuna e per un nuovo sbocco professionale a Miami. Le
serate di molti ballerini sono quindi rimaste orfane della sua musica
trascinante, con la quale ha deliziato il pubblico di molti locali per una
ventina d’anni, e molti altri rimpiangono sempre la musica che lui selezionava
per la sua web radio.
Noi che siamo rimasti in contatto con lui ci siamo fatti raccontare com’è la sua
nuova vita e abbiamo anche approfittato della sua esperienza per cercare di
conoscere e farvi conoscere com’è il panorama delle serate di musica a latina di
una delle capitali di questo genere musicale, Miami.

– Ciao Danys, dove stai laorando come dj a Miami? –

– Innanzitutto un saluto a tutto il pubblico italiano che mi ha seguito in
tutti questi anni e al vostro team, che insieme a me ha saputo regalare per
due decadi bellissime emozioni in musica.. Sto lavorando in alcuni dei più bei
local di Miami, tra i più rinomati, come lo Yuca (a South Beach), il
The Place
e il Ball And Chains, nella Calle 8, il cuore del Bario
Cubano di Miami. –

– Cosa deve fare un dj talentuoso e professionalmente preparato come te per
mettersi in luce per una realtà come quella di una città come Miami? –

– Miami è una bellissima città, è la capitale del sole e del divertimento, ed
è una città cosmopolita, con tantissimi latinoamericani, conseguentemente la
concorrenza è molto forte ed agguerrita. In più vi risiede la maggior parte
degli artisti latini di fama internazionale, per cui l’effetto gossip è molto
forte. In una serata si alternano fino a sei djs in consolle, è questo significa
esporsi ad una forte competizione, anche senza volerlo. La chiave vincente è
saper essere se srtessi, mantenere un proprio stile,essere sempre aggiornati e
all’avanguardia, essere comunicativi. –

Che tipo di pubblico viene alle tue serate, solo
latini, o anche americani degli States? –

– Essendo discoteche di fama internazionale, viene gente un po’ da tutto il
mondo, con prevalenza cubana e americana naturalmente, ma non ti dico la gioia
di quando vengono gli italiani, mi sento felicissimo. –

– Che differenze ci sono tra una serata in un locale italiano ed una in un
locale da quelle parti (sia dal punto di vista del lavoro in consolle, che da
quello del pubblico)? –

– Bella domanda! Con tutto il rispetto per l’Italia, qui a Miami il pubblico
si sa veramente divertire, cosa che in Italia si è un po’ persa ultimamente; qui
tutti ballano con tutti, e consumano molto; si lavora molto duro durante la
settimana, e nel week-end la gente vuole rilassarsi e sfogarsi. Una cosa mai
vista in Italia: se a qualcuno del pubblico piace la musica che stai mettendo e
il clima che hai creato in pista, salgono in consolle e ti lasciano la mancia, e
in certi casi si può proprio dire "Che mancia!"…Se vi dico le cifre che si
possono raccogliere a fine serata solo per le mance vi spaventate,  una
volta uno mi ha dato 500 dollari! La stessa cosa succede se hanno una richiesta
particolare. All’inizio per me è stato uno schock. Non essendo abituato a
questo, provavo una gran vergogna, poi ho capito che era una gratificazione da
parte del cliente per il tuo lavoro. Qui da ogni parte la mancia è d’obbligo e
va dal 10 al 20% del conto. E’ una città con molta speculazione, ma che sa
riconoscere  in fretta chi è bravo e chi no. –

– Dal punto di vista musicale cosa sta andando di moda dall’altra parte
dell’oceano? –

– Musicalmente va molto il merengue elettronico, poi house, musica elettronica,
e naturalmente salsa, bachata e le hit del momento. –

– Dall’Italia noi stiamo notando che dal punto di vista della salsa le novità
escono con il contagocce, e ci sono lunghi periodi morti. Che si dice laggiù in
proposito? Si sente questa crisi? E’ una questione di mercato o c’è anche
qualcosa dal punto di vista creativo che non va?  –

– Le novità ci sono, ma il mercato non è in mano agli artisti, bensì alle
case discografiche, le quali in tempi di crisi come questi vanno solo sul
prodotto sicuro, e ciò lo trovo molto ingiusto! Di materiale da produrre ce n’è,
ma oggi ci si preoccupa più del denaro che del talento. Il risultato è che
nessuno rischia più niente e se guardiamo le classifiche internazionali,
leggiamo sempre i soliti nomi. Spero che le cose vadano a cambiare. Nel mio
specifico, la musica cubana, sono già contento del fatto che siano arrivate 10
nominations ai Latin Grammy, con tre premi vinti da Gente De Zona, questo
rappresenta un passo avanti ed un incentivo per le nuove generazioni. –

– Dopo esserti musicalmente adeguato alla realtà di Miami, hai portato
qualcosa della tua esperienza in Italia, hai proposto qualcosa che loro non
conoscevano e che li ha favorevolmente impressionati? –

– Come ti ho detto prima, l’esperienza in Italia è stata fondamentale per
la mia carriera; l’Italia conosce la musica, sa cosa funziona e cosa no, anche
se ultimamente il mercato dei djs ha perso qualità: a causa della crisi
economica si punta a risparmiare, al ribasso, e naturalmente a risentirne sono i
valori professionali. Musicalmente parlando l’Italia è conosciuta ed ammirata in
ogni continente. Di una cosa sono sicuro: il dj deve mantenersi coerente con le
sue scelte, io ho sempre proposto musica cubana, dando un’impronta a tutti i
ritmi che qui si ballano. Questo può aver fatto la differenza ed i risultati mi
gratificano. Ricorda che qui sono solo all’inizio e devo farne ancora di strada
per imparare e cavalcare questa nuova esperienza. –

Professionalmente parlando, cosa ti manca di più
dell’Italia, e cosa ti piace di più a Miami? –

– Beh, dell’Italia mi manca un po’ tutto, gli amici, i sapori, l’eleganza, ma
soprattutto il mio pubblico, che mi ha seguito per tanti anni! Di Miami mi piace
il fatto che ci sono molte opportunità, solo qui un dj può sentirsi veramente
completo, e poi mi piace come il suo lavoro venga apprezzato dal pubblico. –

– Miami è una città fondamentale per la musica latina, in quanto molti
artisti vivono e lavorano lì, hai avuto modo di entrare in contatto con loro? –

– Qui vivono quasi tutti, io sono qui da appena un anno, ma con qualcuno ho
già avuto modo di entrare in contatto: con Timbalive mi vedo di
frequente, così come con Tony Succar, peruviano, che ha appena terminato
il suo progetto di rendere omaggio a Michael Jackson. Ho condiviso serate
con Adalberto Alvarez ed Alexander Abreu nei loro rispettivi
concerti. Con J Palacios, cantante de Sube La Temperatura, mi è
capitata una cosa bellissima: io ero in consolle al Ball And Chains nella
Calle 8, una delle più popolari in Miami, dove suono ogni sabato, e stavo
mandando il suo pezzo, proprio mentre lui passava per strada: l’ha sentito, s’è
fatto riconoscere dalla sicurezza che era alla porta ed è entrato per
ringraziarmi e fare una foto con lui! Il mio amico di sempre Danny Rojo ,
qui  molto conosciuto, ha scritto un articolo sulla mia carriera. Poi ho
conosciuto Julio Cabrera, il re dei bartenders di Miami: per lui ho
preparato la colonna sonora della gara mondiale dei bartenders di Miami al
Bacardi. Voglio sottolineare inoltre l’accoglienza che mi hanno riservato i djs
di qui, che mi hanno sempre appoggiato incondizionatamente: Berna Jam, Jarell,
Melao, Ozz, Rene
, tanto per fare qualche nome, e mi scuso se ne ho
dimenticati altri. A tutti loro va il mio grazie! –

– Quali sono i tuoi progetti per il futuro? –

– Innanzitutto è quasi pronta la mia web-radio qui a Miami, contemporaneamente
ho in cantiere altri programmi per emittenti radio del posto. Poi vorrei
produrre un brano di Latin-house, aumentare le serate in consolle col mio stile,
il tutto abbinato a un mio tour europeo, in quanto ho in programma di poter
tornare a suonare nuovamente in Europa. –

– Grazie Danis per la tua grande disponibilità! –

– Ringrazio Dio e Olofi, che mi danno sempre la forza di andare avanti e seguire i miei progetti. Grazie a voi, a Francisco per l’amicizia che ci lega sin dal primo momento,
alle mie figlie Chiara e Angelica e alla famiglia che risiede in Italia, il mio
cuore è sempre con voi, agli amici e agli artisti che vivono in Italia e a tutte
le discoteche che mi hanno ospitato, a chi mi ha sempre seguito in Italia e in
Europa e che è stato lo stimolo ed il motore della mia carriera, l’avermi
sostenuto in questi anni è stato un dono Dio. Italia, mia seconda casa, ti
porterò sempre con me! –

Un ringraziamento speciale da parte mia va a Danis La Clave, popolarissimo
DJ.. ma soprattutto a Danis Lugo, uomo coerente e tenace oltre che Amico
sincero.
Un personaggio carico di carisma e versatilità artistica. In circa 20 anni di
musica abbiamo condiviso tanti palcoscenici e tanta vita insieme. Mai in
competizione ma sempre con una straordinaria armonia. Sono sicuro che il grande
successo che hai ottenuto in Europa ti seguirà anche negli USA. Noi siamo tutti
con te e ci sentiamo rappresentati perchè le tue radici cubane hanno trovato in
Italia la terra giusta che ti ha permesso di radicarti e crescere
artisticamente.
Torneremo presto ad intervistarti perchè siamo sicuri che la tua escalation
verso il successo sarà fulminea.. poi naturalmente aspettiamo di riascoltarti su
Danis La Clave web-radio.
Un abbraccio e a presto!!
Francisco Rojos

Mauro Gresolmi

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