MARTA LOCK CI PARLA DEI SUOI NUOVI PROGETTI

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Abbiamo iniziato a seguire il percorso artistico di Marta Lock sin
dalla pubblicazione del suo primo romanzo, Notte Tunisina, nella
tarda primavera del 2011. Oggi a tre anni di distanza la carriera di
scrittrice di Marta è lanciata più che mai: il suo ultimo romanzo,
Ritrovarsi a Parigi
, oltre al gradimento dei lettori, ha ottenuto vasti
consensi anche dalla critica.  In quest’ultimo anno i suoi incontri col
pubbico sono aumentati, così come le presentazioni del suo lavoro.
Recentemente ha pubblicato I Pensieri della Sera, una raccolta
di aforismi con la quale ha deciso di sostenere il progetto Mondo Rosa….

– Tutto è nato da un evento che avevo organizzato lo scorso anno ad Ottobre,
"L’arte dice no", in cui avevo invitato alcuni artisti a parlare del tema
della violenza sulle donne. Tra gli ospiti c’era anche Fabio Rondinelli,
Mister Mondo Italia in carica, il quale mi ha invitato in Calabria, sua
terra d’origine, ospite dell’associazione Mondo Rosa, che si occupa di dare
sostegno, legale, di accoglienza e quant’altro, alle donne vittime della
violenza. Da quell’incontro ho deciso di sostenere Mondo Rosa, devolvendo il
20% del ricavato de I Pensieri della sera, ma non solo,
ultimamente sono invitata presentare il mio ultimo romanzo Ritrovarsi a
Parigi
in varie città: ebbene, se dove vado ci sono associazioni simili,
devolvo loro sempre il 20% del prezzo di copertina delle copie che vengono
vendute per l’occasione. –

– Attualmente a cosa stai lavorando? –

– I progetti in cantiere sono due: il primo, in ordine di uscita, è un’altra
raccolta, questa volta dei miei articoli della rubrica che tengo sul mio
sito internet, L’attimo fuggente. Ci sono tre case editrici interessate a
pubblicarle ed alcuni giornali che vorrebbero che questo mio appuntamento
quotidiano diventi anche cartaceo, quindi sto valutando le soluzioni
migliori. E poi sto lavorando al mio nuovo romanzo, il quarto, che si
intitolerà Miamy diaries. –

– Puoi darci qualche anticipazione? –

– Protagoniste saranno due ragazze della Miami bene, che vivono un vita in
mezzo agli agi e al benessere, ma che di colpo, a causa dell’arresto per
frode dei loro padri, soci in affari,, si troveranno da un giorno all’altro
a dover affrontare difficoltà economiche ed esistenziali fino a quel momento
a loro sconosciute. Cercheranno di superare queste avversità  potendo
contare sulla loro forza e sull’aiuto del loro migliore amico, un
omosessuale di nome Sam. Lo stile narrativo, come traspare dal titolo, sarà
quello del diario, e ad introdurre i vari capitoli ci saranno degli estratti
dell’Attimo Fuggente che non verranno naturalmente compresi nella raccolta.-

– Per la prima volta, quindi, non affronterai il tema della fuga dalla
realtà in cui si vive… –

– E’ vero, per la prima volta i protagonisti non si trasferiranno in un
nuovo paese. Rimarrà però sempre il tema della crescita interiore dei
personaggi, tipico dei miei lavori precedenti. –

– Quanto c’è di tuo nei protagonisti che descrivi? –

– Chi scrive prende sempre spunto della realtà che lo circonda, ogni cosa,
fatto, pensiero, persona, sono dei potenziali romanzi. A parte Miami, che
farà da sfondo al mio nuovo lavoro, tutti gli altri posti che descrivo li ho
conosciuti e vissuti. Per quanto riguarda il carattere dei protagonisti, pur
essendo diversi tra loro, hanno ciascuno degli aspetti che rispecchiano un
po’ il mio modo di essere. In questo mi hanno molto aiutato anche le mie
esperienze lavorative all’estero, sia a contatto con la vita locale, sia a
contatto con le numerose persone con cui avevo a che fare. –

– E’ cambiata la tua vita in questi ultimi anni? –

– Tantissimo! Mi sono tuffata nella mia carriera con tutta me stessa,
dedicando attenzioni ed entusiasmo a tanti progetti, agli incontri col
pubblico, alla scrittura e alla promozione delle mie opere; mi piace vedere
che le soddisfazioni arrivano e che sto crescendo gradualmente. –

– Hai dovuto rinunciare a qualcosa cui tenevi in modo particolare? –

– Ho rinunciato alla sicurezza di un lavoro fisso per mettermi in gioco e
vivere facendo ciò che più mi piace in assoluto, e cioè scrivere. Per ora
questo non mi pesa affatto, sono contentissima di questa scelta.

Mauro Gresolmi

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