IN ATTESA DELLA PRIMAVERA – autore Giordano Lupi, Yoani Sanchez

IN ATTESA DELLA PRIMAVERA – autore Giordano Lupi, Yoani Sanchez

0
85
IN ATTESA DELLA PRIMAVERA – autore Giordano Lupi, Yoani Sanchez
IN ATTESA DELLA PRIMAVERA – autore Giordano Lupi, Yoani Sanchez

Yoani Sánchez nell’aprile del 2007, crea il blog Generación Y
, dove pubblica regolarmente storie di vita cubana, caratterizzate da un tono
critico nei confronti del governo. È una delle più influenti voci sulla realtà
cubana. Il suo blog, considerato oggi tra i 25 più influenti del pianeta, è
stato bloccato dal 2008 al 2011 agli utenti cubani ed è spesso perseguitata
dalle autorità. In Italia, i suoi post sono pubblicati dal quotidiano La Stampa,
tradotti da Gordiano Lupi. È stata candidata al premio Nobel per la Pace
2012.

Gordiano Lupi, collabora con La Stampa per cui cura il blog di Yoani Sanchez –
Generación Y .Ha tradotto le opere di Alejandro Torreguitart Ruiz, di Guillermo
Cabrera Infante, di Felix Luis Viera e di Virgilio Piñera. Ha tradotto
Cuba libre
di Yoani Sánchez. Ha scritto molti saggi e monografie
sul cinema italiano degli anni Settanta.

In Attesa Della Primavera è un libro in cui Gordiano Lupi
racconta la lotta di Yoani Sanchez contro Fidel Castro, contro la
mancanza assoluta di libertà, contro la dittatura.
Attraverso i suoi post la blogger cubana cerca di sensibilizzare l’opinione
pubblica internazionale sul fatto che Cuba non è quella delle cartoline e dei
tour operator, ma quella di una dittatura vergognosa che costringe i cubani a
vivere al di sotto della soglia della povertà. Già due volte arrestata, la sua
vita è appesa a un filo, ma le resta ancora il coraggio e la dignità di
pubblicare un libro in cui cerca di farci capire che ancora oggi c’è gente che
rischia la propria vita per un futuro migliore.
Il libro è stato presentato a Perugia in occasione del Settimo Festival per
il giornalismo dal direttore de La Stampa Mario Calabresi. Alla
presentazione era presente anche Joani Sanchez, che ha subito la
contestazione da parte di una trentina di filocastristi umbri. A difesa della
Sanchez sono intervenuti alcuni anticastristi cubani presenti in sala.
A proposito di questo episodio la blogger ha dichiarato: “Anche noi a Cuba
vorremmo protestare come fanno loro. E’ bello vedere gente libera di manifestare
e per questo li ringrazio. Le loro proteste rendono più alta la mia voce”

Qui di seguito la prefazione di Mario Calabresi:

Due persone sono state decisive per convincermi definitivamente
dell’importanza del lavoro che Yoani Sánchez porta avanti da anni: Barack Obama
e il mio barbiere. Nel 2009 Yoani inviò alla Casa Bianca sette domande sul
futuro di Cuba, indirizzate al presidente Obama. Una persona qualunque poteva
attendersi come replica, al massimo, due righe cortesi di ringraziamento redatte
da qualcuno dello staff presidenziale. Passarono invece poche settimane e a casa
di Yoani arrivò una risposta scritta di Obama, che si dilungava nel dettagliare
la linea della sua Amministrazione nei confronti del regime castrista. “Il suo
blog – scrisse tra l’altro il presidente alla Sánchez – offre al mondo una
finestra unica per scoprire la realtà della vità quotidiana a Cuba”. Il
settimanale “Time” aveva già inserito poco tempo prima Yoani nella lista delle
100 persone più influenti del pianeta. Ma la mossa di Obama significava qualcosa
di più, perché faceva della blogger cubana un interlocutore diretto per il
governo degli Stati
Uniti, un modo per l’America di raggiungere direttamente il popolo cubano. Nel
nostro piccolo, noi de La Stampa da questo punto di vista avevamo preceduto il
presidente americano di diversi mesi, riconoscendo l’eccezionale opportunità di
capire Cuba che ci offrivano i racconti di Yoani. Il governo de L’Avana nella
primavera 2009 le vietò di partecipare al Salone del Libro di Torino: l’espatrio
per Yoani era solo un sogno e sarebbero passati altri quattro anni di battaglie
prima che le fosse concesso di avere il passaporto e lasciare l’isola. Visto che
il regime all’epoca non la lasciava andare in giro per il mondo e ostacolava in
ogni modo il suo lavoro sul web, decidemmo di darle ospitalità sul nostro
giornale e su LaStampa.it, diventato la casa italiana del blog “Generaciòn Y” di
Yoani. Da allora, è diventata una di “famiglia” per noi della Stampa, una
testimone eccezionale che ci ha aiutato a scoprire la complessa evoluzione delle
vicende cubane. Attraverso Yoani, però, sono stati soprattutto i lettori
italiani a vivere l’altalena di frustrazioni e piccole e grandi conquiste che
caratterizzano la vita quotidiana sotto uno degli ultimi regimi comunisti al
mondo. Yoani ha storie da raccontare che colpiscono chiunque, dal presidente
degli Stati Uniti alla gente comune. A farmelo capire è stato il mio barbiere.
Un giorno sono entrato nel suo negozio, mi sono seduto per attendere il mio
turno e sul tavolino in bella evidenza, dove di solito dominano le riviste di
gossip, ho visto il libro “Cuba Libre” di Yoani. “Cosa ci fa qui?”, ho chiesto
al barbiere. “L’ho comprato perché ero incuriosito dall’autrice – mi ha risposto
– e ho scoperto che ci racconta come si vive davvero a Cuba, senza censure. Lo
tengo a disposizione dei clienti nella speranza che lo sfoglino, così il tempo
che passano nell’attesa serve a qualcosa. Gli ho regalato una finestra su
Cuba…”. Il mio barbiere a Torino la pensava esattamente come Barack Obama a
Washington. E allora buon viaggio con Yoani. (Mario Calabresi)

EDITORE Edizioni Anordest
a cura di Mauro Gresolmi

Lascia un commento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here