LA NOTTE DI DADDY YANKEE

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A una settimana esatta dal concerto di Prince Royce, il Latinoamericando
Expo
presenta sul palco il suo secondo asso, ovvero il re del reggaton
Daddy Yankee
.
In una serata che sembra più autunnale che estiva (la temperatura si aggira
attorno ai sedici gradi!), questa volta il pubblico ha risposto in maniera più
massiccia. Tantissimi i latini, ma non mancano nemmeno i fans italiani per la
prima delle due date sul nostro suolo (la sera successiva lo vedrà impegnato in
quel di Roma).
Il "Maximo Lider" appare in scena con una ventina di minuti di ritardo
sull’orario previsto di inizio concerto, accompagnato da un dj e da un corpo di
ballo formato da sette persone. La canzone con cui saluta il pubblico del
festival è Lovumba, un merengue elettronico molto vicino alla
latin-dance, tratto dal suo ultimo e fortunatissimo album Prestige.
Bastano le prime note per riscaldare la folla, con la maggior parte dei presenti
che conosce a memoria quasi l’intero repertorio della scaletta. Daddy Yankee
alterna con molta maestria brani recenti e brani storici, spaziando dal
reggaeton, cui lui stesso ha dato i natali e la fama internazionale, ad altri
generi che hanno contraddistinto il percorso musicale dei suoi ultimi lavori.
Tutte le sue scelte musicali fino a qui si sono dimostrate vincenti, dal momento
che sia il pubblico presente, che i milioni di fans e followers che ha in giro
per il mondo hanno dimostrato di gradire ogni sua produzione.

Si passa così dai brani storici come La Gasolina e Lo Que
Paso Paso
, a quelli del penultimo album Mundial, di cui
ricordiamo il merengue urbano la La Despedida e lo splendido
reggaeton Descontrol, con i ballerini che eseguono le movenze già
mostrate in quello che molto probabilmente è il suo miglior videoclip che abbia
mai realizzato. Il rapper portoricano rende poi omaggio a  Danza
Kuduro
e canta Que Tengo Que Hacer (canzone
originariamente sua) nella versione di Omega El Fuerte. Per il secondo
giovedì consecutivo sentiamo anche Ven Conmigo, la prima volta con
la delicata voce di Prince Royce, la seconda con quella più aggressiva di
Daddy Yankee. Del nuovo album presenta, tra le altre, Llegamos A La
Disco
e Pasarela.

Tra i momenti più emozionanti della serata, quelli dedicati all’improvvisazione,
quella che dagli addetti ai lavori è considerata la dote principale di questo
artista: parte dialogando col pubblico e poi spara rime a raffica ad una
velocità che non sembra essere fatta per i comuni mortali!

La festa si conclude sulle note di Limbo: non è il suo ultimissimo
singolo (nel frattempo ne sono usciti altri due), ma sicuramente è quello che
attualmente è più in voga. Come ci era già stato anticipato dall’ufficio stampa
del Festival, impossibile avvicinarlo sia prima che dopo il concerto: nemmeno il
tempo di scendere dal palco che già il mezzo che lo attendeva se lo porta via in
un batter d’occhio, verso un nuovo appuntamento della sua tournee.

Photo by: Cosetta Calidonna

Mauro Gresolmi

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