TARRAXINHA, IL VOLTO TECNOLOGICO DELLA KIZOMBA

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Dalla tradizione all’evoluzione. Ecco la chiave che ci permette di aprire una
nuova porta sul mondo della Kizomba andando a conoscere la sua diretta
discendente: la Tarraxinha.
Sonorità elettroniche prodotte da mixer, consolle e dalle più innovative
strutture dei Djs sono caratteristiche distintive di questo genere musicale che
può essere considerato come uno sviluppo tecnologico della Kizomba stessa.
Essendo tale, prima di toccare con mano la Tarraxinha vera e propria, voglio
fare un primo step che ci porta all’esatto punto di fusione tra i due stili in
cui, ascoltando un brano di Kizomba, riusciamo a percepire degli stacchi
musicali tipici della Tarraxinha.
Kiss Kiss (Adi Cudz), Put It Down (Elizio
Feat. Mika Mendes), Cartemancia (Dj Kadu ft. Dj
Barata & Geo Pro
), Nao Me Tarraxa (Vanda May),
Esconde Esconde
(Konde) sono soltanto alcuni degli innumerevoli
brani firmati dagli artisti di nuova generazione che possiamo utilizzare come
esempio per apprezzare questo sound detto Kizomba Tarraxa che ci
indirizza verso una nuova chiave di lettura musicale, ritmica e interpretativa.

L’ausilio della componente elettronica, infatti, rappresenta il vero e proprio
giro di boa nell’evoluzione musicale kizombeira, avendo dato vita ad un ritmo
moderno e facilmente orecchiabile in grado di entrare in maniera istantanea
nella mente di chi lo ascolta. Il merito di questo successo va, sicuramente, ai
Djs che, grazie al loro lavoro in studio, sono riusciti a creare un sound
musicalmente semplice ma di grande impatto sul pubblico che li ha portati ad
essere considerati tra i grandi nomi di richiamo nei congressi di tutta Europa.
Cavalcando quindi l’onda del grande apprezzamento di questa nuova tendenza, i
nostri Djs hanno utilizzato le basi elettroniche per la composizione di
innumerevoli brani divenuti già capisaldi immancabili nelle più svariate
selezioni musicali. Vero è che, mancando gli strumenti musicali classici,
l’orecchio percepisce fin da subito le battute musicali scandite dal bit (il
“suono” distintivo della Tarraxinha pura) in modo netto e distinto, recependo a
volte una sorta di durezza nei suoni, ma non dobbiamo dimenticarci che la
Tarraxinha è derivante dalla Kizomba il che, ascoltandola con attenzione, ci
permette di cogliere quella vena di morbidezza che comunque è intrinseca in lei.

Per riuscire a cogliere al meglio le varie sfaccettature che la compongono,
immergiamoci direttamente in queste sonorità grazie ai successi firmati, ad
esempio, da Dj Znobia tra cui Marimba, Tarraxinha Proibida, Bebe,
Eu Te Amo
ft. Luidmila, Falem Mais, Som Do Momento
ft. Dj Ketchup, Vai A Lavar Loiça, Aleluia, Quem Mandou Sentar, Tou
Ressacado, Tá Me Cuiar
, oppure da Dj Paparazzi con il brano
Quem E’ Ela
o ancora da Milena Tavares & Caló Pascoal con la
loro Assim Não. Tornando ai Dj’s non possiamo non citare Dj
Gass
Fica Comigo, Dj Barata, Dj Kadu
Tarraxa Ma Mi
, Dj Branquinho Makumba.

Nella sua interpretazione ballata, la Tarraxinha è estremamente intensa e
sensuale, caratterizzata da movimenti lenti e sinuosi (specialmente da parte
della donna) e ballata prevalentemente sul posto senza l’ausilio di saidas e
figure che contraddistinguono la Kizomba o il Semba. Nonostante non ci sia
questa dinamicità, grazie alla Tarraxinha i ballerini hanno in mano una
vastissima libertà di espressione in quanto, giocando sul tempo scandito dal
bit, riescono a compiere lo stesso tipo di movimento su diversi stacchi musicali
eseguendolo, ad esempio, sia su un tempo semplice sia un tempo sincopato. L’uomo
deve guidare con delicatezza il corpo della donna durante il ballo cercando di
mettere in risalto tutta la sua eleganza, femminilità e sensualità. Non è di
certo un compito facile, visto che la difficoltà maggiore che si riscontra nella
Tarraxinha è innanzitutto mentale. Mi spiego meglio: c’è una sottile linea che
divide la sensualità dalla volgarità e l’occhio, concedetemi la licenza poetica,
“inesperto” può vedere in due corpi estremamente vicini che si muovono
all’unisono, addirittura, dell’erotismo quando la realtà dovrebbe essere ben
diversa… Se le persone che si avvicinano per la prima volta alla Tarraxinha
percepiscono questo tipo di messaggio vuol dire che dall’altra parte c’è
sicuramente chi non conosce a fondo l’essenza originale di questa cultura
quindi, volontariamente o no, contribuisce con il suo atteggiamento a dare
maggiormente un’idea sbagliata su un ballo, in realtà, splendido. La coppia,
invece, può ballare tranquillamente senza, ad esempio, che la parte inferiore
del corpo si tocchi risultando estremamente sensuale e mai volgare. E’
fondamentale capire che da parte dell’uomo deve esserci la bravura nel
trasmettere alla donna una guida pulita e delicata, mentre il ruolo della donna
è quello di essere tale esternando la propria femminilità senza cadere
nell’estremizzazione dei propri movimenti.

Purtroppo sono ancora ben presenti le barriere mentali che vanno a creare dei
tabù, a mio avviso, assolutamente fittizi ma sono sicuro che, una volta
scavalcato questo muro, gli amanti del genere riusciranno a farsi trasportare
totalmente da queste nuove melodie e dalle tante sfaccettature che ne fanno
parte riuscendo ad interpretarle con tutta la naturalezza che rende unico ognuno
di noi.
Ballare è esprimere la propria essenza facendo a meno delle parole… allora
chiudiamo di nuovo gli occhi e parliamo con il nostro corpo attraverso la
musica.

Fernando Rodrigues

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