KIZOMBA MWANGOLE’, KIZOMBA!… ( Festa Angolana, Festa!… )

0
120

Sulle celebri note dell’omonimo brano di Angelo Boss, rientriamo al
nostro luogo d’origine, l’Angola, dopo aver viaggiato dalle Antille Francesi di
Guadalupe e Martinica al Brasile… Queste le tappe iniziali del nostro viaggio
musicale grazie alle quali abbiamo iniziato a scoprire, fin dai suoi esordi, la
storia della Kizomba. Ho volutamente scelto di non trattarla come
argomento principale del primo articolo per far seguire ai lettori un filo
logico portandoli a conoscenza, innanzitutto, delle sue origine e delle sue
radici con il Semba (proprio dell’Angola) e, successivamente, delle influenze
provenienti dallo Zouk caraibico. Fu così che Eduardo Paim, grazie
appunto alla fusione di elementi tipici del Semba con altri caratteristici dello
Zouk, diede vita a quello che ora è il ballo che sta letteralmente spopolando
nel mondo: la Kizomba.
Negli ultimi tempi sono state versate notevoli quantità di inchiostro al
riguardo, così come sono state tante le parole dette, quindi, come ho fatto
nelle uscite precedenti, cercherò di farvi entrare direttamente nell’anima della
Kizomba semplicemente attraverso la sua musica e i suoi artisti soltanto, grazie
ai quali riusciamo a trasformare in movimento, attraverso l’arte del ballo, una
qualsivoglia melodia.

A tal proposito, parlare di Kizomba equivale a dare ampio spazio al suo
sopracitato “papà”: Eduardo Paim. Nato in Congo Brazzaville, in cui erano
stati esiliati i suoi genitori angolani, ha sentito sempre forte dentro di sé il
suo essere originario della terra delle antilopi nere (palancas negras) e queste
sue parole ne sono un esempio: “Io non sono nato in Angola. Ma sono angolano e
ho avuto presto questa convinzione. L’educazione che ho ricevuto, la cultura che
mi è stata trasmessa, anche in esilio, si è sempre basata dentro e intorno all’Angolanità.”
Prima con il gruppo Os Puros, divenuto successivamente S.O.S., e
poi con la carriera solista, di cui ricordiamo la discografia con gli album
Luanda Minha Banda
( 1991), Novembro (1991), Do
Kayaya
(1992), Kambuengo (1993), Kanela
(1994), Ainda A Tempo (1995), Mujimbos (1998),
Maruvo Na Taça
(2006), Etu Mu Dìetu (2012), Paim
ha all’attivo 35 anni di esperienza con la creazione di veri e propri inni tra
gli anni ’80-’90 con i brani Carnaval, Rosa Baila e
Do Kayaya. Il suo marchio distintivo è sempre stato l’essere
innovativo infatti, oltre ad avere la paternità della corrente musicale Kizomba,
il generale Kambwengo (così veniva soprannominato) è stato uno dei primi ad
inserire la musica elettronica nella composizione di un brano.

Nonostante abbiamo già incontrato Emilio Costa, in arte Don Kikas, nel
primo articolo (Le Radici della Kizomba: Personaggi, Storia e Curiosità), è un
nome talmente importante nel panorama musicale kizombeiro da meritare un
ulteriore citazione… con una piccola curiosità. Nel 2005 Don Kikas e la
sua band hanno tenuto un concerto nel locale che gestivo all’epoca a Terni, la
città in cui vivo, (in cui è stato mio ospite anche Francisco Rojos)
riempiendolo fino all’orlo con circa 1200 persone di cui un centinaio costituito
dalla colonia capoverdiana di Roma. Brani storici come Angolanamente
Sensual
, Pura Sedução, Esperanças Renovadas,
Na Lama Do Amor, Esperança Moribunda e Sakana
hanno letteralmente mandato in delirio il pubblico presente. Negli ultimi anni
ha prodotto moltissimi altri successi come Continua Assim,
Amor De Ninguém
ft. Pérola, Sexta Feira, Amor
(Im)Perfeito, Sonha Comigo
.

Proseguiamo il nostro iter musicale con un altro artista che risponde al nome di
Angelo Boss. A partire dalle sue prime produzioni, di cui ricordiamo
Oh Fwa Oh Fele
e N’ga Sakidila, all’ultimo album
pubblicato nel 2010 da cui ha estratto singoli di successo tra cui
Bebedera
ft. Grace Evora, Dinheriro è Meu e
Kizomba Mwangolé
(che ha dato il nome allo stesso album) ft. Jean
Claude Naimro (Kassav)
, anche Angelo Boss ci ha trasmesso il suo
attaccamento alla tradizione e alle origini del genere musicale di cui è grande
rappresentante nonché l’amore per la sua terra. Proprio il brano Kizomba
Mwangolé
recita “Angolano dança, Angolano dança a nossa kizomba
angolana tá bater p’ra valer , Angolano dança, Angolano dança e Angola a
crescer”
( angolano danza,angolano danza, la nostra kizomba sta andando alla
grande, angolano danza, angolano danza, l’Angola sta crescendo)!..

Nel nostro arcobaleno melodico non possono di certo mancare alcune meravigliose
voci femminili: Pérola, Neuza, Yola Semedo e Ary. Pérola,
con la sua voce calda e avvolgente, ha firmato successi quali Amor, Doida,
Eu Não Acho, Fala Do Que Quiseres, Presta Atenção, Elaine De Jesus
.

Neuza, invece, è un’artista aperta alle collaborazioni in quanto ha
duettato con tre grandi artisti: Nelson Freitas nel brano Nha
Intenção
, Mika Mendes in Cinderella “Rmx” e Rei
Helder
in Mo Manuelito. Ha prodotto due album: Sonho
(2008) e Amor (2011).

Yola Semedo ci ha deliziato con dei bellissimi brani di cui ricordiamo Injusta,
Mar Azul
ft. Paulo Flores, Perdoa, Meu Amor, Don’t Doubt,
Mulher Ferida
.

L’irriverente Ary ha dato vita a successi come Vai Dar Bum, Dà Sò
Rmx, Vem Me Amar, Meu Marido
. Ha duettato con Titika in un brano
di Kuduro che ha fatto scatenare le piste di tutta Europa dal
titolo Olha Boneco. Ary ci riconduce anche ad un altro
grandissimo artista essendo la compagna di vita di C4 Pedro.
Insieme hanno composto il pezzo Pensa Bem, ma C4 Pedro è
noto al grande pubblico anche per Dà Sò, Saudade De Angola, Casamento
(di cui esiste una versione remix a cura di Dj Barata), Pokemon &
Pikachu, Ya
ft. Heavy C e molti altri.

Uno dei cantanti angolani della generazione contemporanea in grado di produrre
sempre nuovi successi è, senza ombra di dubbio, Anselmo Ralph. Riuscendo
a trovare la giusta armonia tra Kizomba, R’n B e Soul, questo artista è in grado
di far rimanere bene impressi nella mente brani come Não Me Toca,
Atira Agua ft. Nelson Freitas & Eddy Parker, Sou
Sortudo
ft. Zona 5 e Curtiçao. Della sua
discografia ricordiamo Historias De Amor (2006), As Ultimas
Historias De Amor – Edição Especial
(2007), O Cupido
(2009), A Dor Do Cupido (2011), Team De Sonho
(2012), AR Best Of Anselmo Ralph (live) (2012).

Continuo a ribadire che la lista potrebbe continuare all’infinito ma, già
analizzando questo nostro escursus, notiamo come la Kizomba sia uno dei generi
musicali più eclettici in quanto, indipendentemente dall’artista, in uno stesso
album possiamo trovare degli elementi che ci riportano alla tradizione con
richiami al sound del Semba, oppure l’utilizzo di una base elettronica, prodotta
da un mixer, porta alla nascita della Kizomba Tarraxa la quale ci ricorda la
Tarraxinha vera e propria (di cui parleremo prossimamente), o ancora, come è
frequente nella nuova generazione musicale kizombeira, è presente anche una
fusione con ritmi urbani come R’n B e Hip Hop. Questa moltitudine di sonorità
che spazia tra tradizione ed evoluzione da in mano ai ballerini una capacità
interpretativa infinita in cui, ballando, riescono a dipingere con il proprio
corpo l’anima della Kizomba: sensualità, con movimenti morbidi e sinuosi,
allegria, con saidas (uscite) che l’uomo guida alla donna tramite il contatto
con il corpo creando, ogni volta, un diverso mosaico di figure. Riuscire a
rendere tangibile ciò che la musica trasmette seguendo la ritmica di ogni brano,
uscire fuori dallo schema del conteggio musicale dell’ottetto in cui,
solitamente, bisogna rientrare e ballare in tempo ma non sul tempo… questa è
la vera essenza della Kizomba. Come è stato già detto, in Kimbundu “Kizomba”
vuol dire festa quindi, per riuscire ad entrare nella “mentalità kizombeira”,
bisogna cercare di far uscire la parte più istintiva ed emozionale di noi e
scrollarsi di dosso almeno un pò le regole e i canoni che siamo sempre stati
abituati seguire.
Ora chiudiamo gli occhi e sulle note della Kizomba che più preferite, lasciamoci
trasportare verso la prossima tappa del nostro bellissimo viaggio.
A presto,
 

Fernando Rodrigues

Lascia un commento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here