SALSA.IT VOL.9 – I LATIN SOUND MACHINE PRESENTANO IL LORO PRIMO CHA CHA CHA

0
52

Anche su Salsa.it Vol.9 troveremo i Latin Sound Machine a
cimentarsi con un genere che non sia solo la salsa. Già l’anno scorso il gruppo,
che persegue una sua originale linea artistica votata alla contaminazione di più
generi, aveva per la prima volta affrontato, a modo suo naturalmente, il genere
della bachata, presentando un brano dal titolo Love Of My Life.

Per la nuova edizione della compilation i LSM sono alle prese con il
cha-cha-cha. Questa volta, però non sarà mescolato al soul e al pop, ma ad un
altro genere che ha fatto ballare milioni di persone nel mondo, ovvero il rythm
and blues; la fusione che ha dato vita a Cha Cha Fever, quindi,
riguarda soltanto questi due generi. Entrambi questi stili sono molto
caratterizzati, quindi non è stato facile trovare il giusto equilibrio che non
li snaturasse e c’è voluto più di un tentativo.
La parte rythm and blues è caratterizzata dai fiati, dal cantato, dai cori e da
alcune parti di piano ed organo hammond (strumento tipico del R’n’B e reso
famoso nel mondo del rock da Jon Lord, mitico tastierista dei Deep Purple); baby
bass e percussioni invece arrivano direttamente dal mondo del cha-cha-cha.

Ancora una volta Fabio Ilacqua dimostra tutto il suo talento e la sua
duttilità vocale, con una voce grintosa e ritmata tipica dei bluesman di colore.
I musicisti che hanno partecipato alla realizzazione del brano sono Adrian
Cisneros
al baby bass, Carlo Napolitano ai tromboni, Gendrickson
Mena
alle trombe, Fabio Gianni al piano ed organo, Efren Iriarte
alle percussioni. Una menzione particolare va a Walter Calafiore: oltre
ad aver inciso i sax nella sezione fiati, è autore di uno strepitoso solo di sax
baritono, nel quale cita alcuni passaggi della sigla di Satarsky ed Hutch
e del tema della Pantera Rosa.
Forse i ballerini potrebbero rimanere spiazzati da queste sonorità piuttosto
insolite per un cha-cha, ma siamo sicuri che alla lunga lo stile dei LSM
verrà fuori e verrà apprezzato come lo è stato per tutti i loro lavori
precedenti.
 

Mauro Gresolmi

Lascia un commento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here