LE RADICI DELLA KIZOMBA: PERSONAGGI, STORIA E CURIOSITA’

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La Kizomba nasce in Angola nei primi anni 80 come risultato
metropolitano delle varie influenze che arrivavano nella sua capitale Luanda,
sia dall’ interno del paese con le migrazioni delle popolazioni in fuga dalla
guerra, sia da quelle esterne della musica caraibica, brasiliana ed africana in
generale.
Vorrei quindi fare un escursus degli artisti di spicco che tramite la loro
musica ci fanno conoscere questo ballo, emblema della loro storia e tradizione,
iniziando dalle icone che hanno caratterizzato Semba, Kizomba e Zouk.
Da buon angolano, non posso non iniziare questo iter musicale con il grande José
Adelino Barceló de Carvalho, meglio noto come Bonga, cantante e
cantautore di Semba e Musica Tradizionale. E’ indiscutibilmente uno dei più
conosciuti musicisti africani che trae ispirazione per i propri testi da
avvenimenti sociali e politici (caratteristica distintiva del Semba)
affrontando, ad esempio, questioni relative alla povertà urbana e alle
difficoltà economiche dell’Angola sotto il regime coloniale portoghese. Bonga è
stato un attivo sostenitore dell’indipendenza angolana tanto da dedicare i suoi
primi due album (Angola 72 e Angola 74) a coloro che
si sono battuti per la libertà del paese.
Il Semba è un ritmo tradizionale oriundo dalla “rebita ma semba” che si
ballava in Angola. Molti ritengono che il Semba sia il progenitore del Samba
brasiliano.
Il maggiore precursore della kizomba è ritenuto Eduardo Paim che con il
suo gruppo di allora, gli “S.O.S” per primo fuse elementi del Semba con
lo Zouk, chiamandolo Semba-Zouk. Non tutti, però, erano d’accordo con questa
definizione che ritenevano fosse una mancanza di rispetto per la cultura
angolana. Fu allora che in un’intervista Paim disse che lui faceva Kizomba,
cioè la musica che i giovani volevano per le loro feste.
Non tutti sapranno che nel 2010 c’è stata una fusione tra musica angolana e
musica italiana. Eros Ramazzotti, infatti, ha voluto come special guest
del suo tour mondiale Yuri Da Cunha che, specialmente con i brani del suo
penultimo album Kuma Kwa Kie (alba), ha voluto offrire un tributo
all’espansione della musica angolana e soprattutto del Semba.
Restando ancora in Angola, la Kizomba vede come protagonista un altro grande
artista che risponde al nome di Don Kikas. Con i suoi 6 album, Sexy
Baby
(1995), Pura Sedução (1997), Xeque Mate
(1999), Raio X (2003), Viagem (doppio album, 2006) e
Regresso a Base (2011), spazia dalla Kizomba al Semba passando
attraverso la musica tradizionale con Kazukuta e Kilapanga, cantando sia in
Portoghese (la lingua veicolare dell’Angola) che in Kimbundu, Umbundu e Tchokwe.
Questa ecletticità si riscontra in modo particolare nell’album Viagem in
cui duetta con alcuni dei più grandi musicisti angolani (Bonga e Deusa) e
capoverdiani (Tito Paris con il bellissimo brano Muxima).

Spostiamoci ora nell’arcipelago di Capo Verde in cui troviamo due donne che
hanno lasciato un segno indelebile nella musica capoverdiana: Cesaria Evora
(scomparsa nel 2011) e Lura. Soprannominata “la cantante a piedi nudi”,
Cesaria Evora è la cantante di Morna più conosciuta al mondo. La Morna
è un genere di musica e danza tradizionale capoverdiana, con testi cantati in
creolo capoverdiano, i cui strumenti principali sono il cavaquinho e l’accordion.
Maria de Lurdes Pina Assunção, meglio nota come Lura, è una cantante
portoghese di origine capoverdiana. Il suo sound mischia i generi di musica
tradizionale di Capo Verde: Morna, Batuque e Funanà. Quest’ultimo è forse il
genere musicale più rappresentativo dell’arcipelago. Esistono, infatti, vari
tipi di Funanà: Kaminhu di Ferru (il più diffuso), Maxixi, Samba e Morna. Gli
strumenti principali sono la fisarmonica (gaita) e il ferrinho che si suona
sfregando un oggetto metallico su un’asta di circa un metro. Ci sono ancora
molte incertezze sull’origine del termine Funanà ma, probabilmente,
deriva dal nome di due musicisti, uno che suonava la fisarmonica di nome Funa e
l’altro che suonava il ferrinho di nome Nanà.

Da Capo Verde arriviamo ai Caraibi, più precisamente nelle Antille Francesi,
Martinica, Guadalupe dove lo Zouk ne fa da padrone. I leader indiscussi
di questo genere musicale sono, senza dubbio, i Kassav, band francofona
fondata a Parigi nel 1979 e tutt’ora in attività, formata dai fratelli
Decimus
e diversi elementi di varie origini (Martinica, Guadalupa, Africani
e Francesi) ed estrazioni musicali. Tra l’altro questo gruppo è ritenuto come il
responsabile di aver coniato il termine “Zouk”, che in creolo francese,
significa “festa”, cioè musica per le feste, esattamente come il significato di
Kizomba nella lingua angolana Kimbundo. Il loro stile può essere riconducibile
allo Zouk Béton, molto ritmato e veloce, a differenza dello Zouk Love,
caratterizzato da un ritmo più morbido, lento e sensuale. Grazie al loro
coinvolgente brano Zouk la sé sel médikaman nou ni hanno creato un
vero e proprio motto: questa espressione in creolo francese significa, infatti,
“lo Zouk è l’unica medicina che conosciamo”. Passiamo ad un’altra isola
caraibica, Haiti, dove troviamo gli ambasciatori di un ulteriore genere
musicale, la Kompa, e cioè i Tabou Combo. Fondata nel 1967, la
band ha voluto combattere le piaghe di Haiti creando un’associazione per
combattere la povertà e l’analfabetismo dirompenti nell’isola.

Seguendo le orme di queste icone, guardiamo con piacere alle nuove generazioni
di artisti che riescono a reinventare e modernizzare la musica mantenendone,
allo stesso tempo, la propria integrità e le proprie radici. Citandone alcuni
(la lista sarebbe infinita) non può di certo mancare dall’Angola Anselmo
Ralph
, uno dei migliori cantanti della sua generazione, che con il suo sound
eclettico spazia dall’R&B, al Soul e alla Kizomba. Anche Nelson Freitas
(nato e cresciuto in Olanda ma di origine capoverdiana) riesce a far confluire
lo Zouk e la musica capoverdiana con R&B e Hip Hop, presentando alcuni testi in
inglese. Nato a Kinshasa (Repubblica Democratica Del Congo) ma residente a
Parigi, Kaysha è cresciuto ascoltando i ritmi dei Kassav’ ed ora è un
cantante e produttore conosciuto in Africa, Sud America e Indie Occidentali.
La lista potrebbe prolungarsi infinitamente visto il gran movimento che si è
creato dai primordi della Kizomba ad oggi, ma sicuramente non sarebbe possibile
affrontarlo tutto in una sola uscita, quindi mi scuso con chi magari non troverà
qui menzionato il suo artista preferito, ma potremo sempre proseguire
l’argomento nei prossimi numeri.
 

Fernando Rodrigues

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