CIAO LUCIO

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Rendiamo omaggio ad uno dei più grandi cantautori ed artisti italiani di
sempre, la cui improvvisa scomparsa ha colto tutti noi di sorpresa, in quanto
fino ad una settimana prima l'avevamo visto, più attivo che mai, tra i
protagonisti dell'ultima edizione del festival di Sanremo, dove aveva preso a
cuore la carriera di una nuova promessa della musica italiana, Pier Davide
Carone.
La vita di Lucio Dalla è stata stroncata da un infarto durante
una sua tournee europea a Montreux, in Svizzera, a nemmeno quattro giorni dal
suo sessantanovesimo compleanno. La sua data di nascita, il 4 Marzo
1943
, è anche il titolo della canzone che l'ha reso famoso nel
lontano festival di Sanremo del 1971: inizialmente questo brano, il cui testo è
stato scritto dalla poetessa Paola Pallottino, doveva intitolarsi
Gesù Bambino,
ma all'epoca la censura in Rai era molto severa e
considerava troppo dissacrante l'accostamento. La canzone, pur avendo come
titolo la data di nascita del suo interprete, non era autobiografica, ma è stata
una delle prime a sottoporre ad un pubblico così vasto il tema delle ragazze
madri, in un'epoca in cui l'Itaia era ancora molto puritana.
Ecco, possiamo iniziare da qui nel tracciare in cosa è stato realmente grande
Lucio: nell'avere sempre avuto il coraggio e l'entusiasmo di
proporre cose nuove, argomenti a volte scottanti , come quello della pedofilia,
quando scrisse per Ron Il gigante e la bambina, a
volte scandalosi, come la famosissima Disperato erotico stomp
o la dissacrante Merdman, spesso intrisi di rara
poesia, come Anna e Marco, Futura, L'ultima luna.
Fin dagli inizi della sua carriera la sua libertà espressiva ci ha offerto
canzoni indimenticabili, interpretate con garbo, con ironia,  con rabbia.

La sua versatilità di musicista e di strumentista gli ha permesso di spaziare ed
eccellere in quasi tutti i generi da lui affrontati, dal beat degli inizi, al
pop, al jazz, ala musica lirica. Lui che era bolognese purosangue ha saputo
rendere il più grande tributo alla canzone tradizionale napoletana con
Caruso
, giudicata da pubblico e critica una delle più belle
canzoni italiane di tutti i tempi.
La più grande preoccupazione per chi ama la musica è constatare che oltre al
grande patrimonio artistico accumulato con i grandi e "vecchi" artisti si sta
creando il VUOTO!! Nessuno riesce più ad avere un così grande spessore artistico
né tra i giovanissimi né tra i meno giovani, per questo una figura come la sua
ci mancherà sempre più.
Vogliamo salutarlo con le sue stesse parole, che confidò in un'intervista a
proposito della morte.

"La morte è solo l'inizio del secondo tempo"

Lucio Dalla
04/03/1943 – 01/03/2012

    

Mauro Gresolmi, Francisco Rojos

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