ISRAEL CACHAO LOPEZ

Israel Lopez, detto Cachao, è stato il padre riconosciuto del
mambo.
Insieme al fratello Orestes compose nel 1937 il tema ‘Mambo’ un brano che
dara’ il nome a un nuovo stile musicale cubano, creato da una variazione del
ritmo danzòn, reso musicalmente piu’ veloce . Un genere musicale che fu
reso popolare, alla fine degli anni ‘40, dal pianista cubano Damaso Perez
Prado
.
Ricordato in particolare come Contrabbassista, in realtà era un polistrumentista
(passava indifferentemente dal basso alla tromba, dal piano alle percussioni),
nonché compositore, arrangiatore e band-leader, egli nasce a L’Avana (Cuba) il
14 settembre 1918 in una famiglia di musicisti (si dice infatti che tra i suoi
parenti più o meno stretti ci fossero ben 35 bassisti) e Israel ‘Cachao’
dimostra fin da bambino un talento musicale fuori dal comune.
A nove anni suona già i bongos nelle orchestrine da ballo dell’isola e a 13 anni
viene ammesso nella prestigiosa Orquesta Filarmónica de La Habana (nella quale
resta fino al 1962). Nel 1937, in piena epoca danzòn (ballo di
derivazione francese che riprendeva passi e ritmi dell’antica contraddanza
importata a Cuba dai coloni), entra in una danzònera (l’orchestra che
suonava appunto i danzònes) che poi si trasformerà nella leggendaria Orquesta
Arcaño y sus Maravillas
, così chiamata dal nome del celebre flautista cubano
Antonio Arcaño Bétancourt.
Aggiungendo alla tradizionale base del danzòn cubano alcune note swing
(di origine americana) e qualche elemento mambo (preso dalla musica
congolese) Cachao e il fratello Orestes Lopez compongono buona parte
dell’intero repertorio dell’Orquesta Arcaño (si dice riuscissero a scrivere 25
pezzi in una settimana), portando questo particolare genere di musica dalle
piccole sale da ballo di periferia alle grandi dance-hall dell’alta
società.
Nel 1949, dopo anni di tournée massacranti in giro per i night-club, decide di
lasciare la band di Arcaño per suonare nelle orchestre che accompagnano la
Rivista e l’Opera. Una scelta che, però, rinnegherà dieci anni più tardi quando,
siamo nel 1959, rimessi insieme i pezzi dell’Orquesta Arcaño, incide ‘El Gran
Cachao
’ e ‘Con El Ritmo de Cachao’, due album interamente dedicati al
danzón.
Tornando solo un paio di anni indietro bisogna citare un importante avvenimento
ha avuto luogo nel 1957, quando Cachao riunì un gruppo di musicisti alle prime
luci del mattino, dopo una movimentata notte nei famosi nightclub di L’Avana,
per improvvisare di fronte un microfono di uno studio di registrazione. La
musica che ne scaturì, conosciuta in tutto il mondo come ‘jam session
cubana, rivoluzionò la musica popolare afro-cubana. Sotto la direzione di
Cachao, questi musicisti poterono improvvisare liberamente nella maniera del
jazz, ma i loro stili derivavano dalla musica popolare di Cuba. Questo è il
motivo per cui le esibizioni dal vivo dei generi afro-cubani, dalla salsa al
latin jazz, sono così calorosi e coinvolgenti.
Non appena il mambo cede il posto al più morbido cha cha cha e il
ritmo caliente delle danzóneras viene raffreddato dalle nuove
charangas
, Cachao inizia un’intensa collaborazione con artisti dell’epoca e
partecipa anche ad alcune piccole jam session che tradurrà poi in altrettanti
singoli, a loro volta inseriti nel quarto volume dell’album ‘Cuban Jam Sessions
in miniature “Descargas” – Cachao y su Ritmo Caliente’ (1961).
All’inizio degli anni ’60, secondo il documentario La Epoca, uscito nei
cinema nel settembre 2008, Cachao fu uno dei due bassisti maggiormente famosi a
New York (l’altro era Alfonso "El Panameno" Joseph, che fu il bassista
del leggendario trio cubano Arsenio Rodríguez per otto anni, fino alla morte di
Arsenio nel dicembre del 1970). Joseph e López si sostituirono l’un l’altro per
un periodo di cinque anni, suonando nei locali di New York come The Palladium
Ballroom, The Roseland, The Birdland, Havana San Juan, e Havana Madrid. sempre
nel documentario La Epoca, si racconta che, mentre Cachao suonava con
l’orchestra di Machito a New York, Joseph era a Cuba a suonare con Candido
Camero. Quando Joseph lasciò Candido per entrare nell’orchestra di Charlie
Rodriguez e Johnny Pacheco, fu Cachao a prendere il posto lasciato da Joseph.
Seguendo i nuovi passi del Cha Cha Cha, Cachao arriva a New York, dove
suona nella band di Tito Rodriguez, partecipa al concerto alla Carnegie Hall del
1974 (immortalato dal live ‘Tico Alegre All Stars Live at Carnegie Hall’)
e realizza il doppio LP ‘Cachao y su Descarga’ (1977) che, malgrado la
scarsa promozione, ottiene un incredibile successo. Sempre del 1977 è poi la sua
apparizione in ‘Nuestra Herencia’ del flautista Lou Perez, album con il
quale il grande musicista cubano si congeda da New York e muove verso Miami (la
patria di molti suoi connazionali esuli).
Dopo una positiva esperienza come strumentista nella band del duo vocale
Hansel & Raùl
, Cachao partecipa alla realizzazione di numerosi LP, tra cui ‘Recuerdan
A Chappottin
’ di El Chano Montes y su Conjunto nel 1982, ‘Tributo al Beny’
di Pepe Mora l’anno successivo, ‘Con Sacrificio’ di Hernan Gutierrez y su
Orquesta nel 1984, ‘La Reina de la Guajira’ di Luisa Maria Hernández (meglio
conosciuta come La India de Oriente) ed ‘Elegantemente Criollo’ di
Roberto Torres del 1986.
Negli anni’ 90 la reputazione di Cachao ritorna in auge, grazie all’attore
Andy García
che produce i dischi ‘Master Sessions’ e organizza grandi
concerti in suo onore. Inoltre suo nipote Orlando "Cachaíto" López
divenne uno dei pilastri del famoso gruppo Buena Vista Social Club. Andy
Garcia produsse anche due documentari sulla sua musica: ‘Cachao … Como Su
Ritmo No Hay Dos
’ (1993) e ‘Cachao: Uno Más’, che fu premiato al San
Francisco International Film Festival nell’Aprile 2008, giusto un mese dopo la
sua morte avvenuta in Florida il 22 marzo.
Cachao ha suonato con artisti del calibro di Celia Cruz, Bebo Valdes, Tito
Puente, Willy Chirino, Paquito D’Rivera, Willie Colón, la sua musica è stata
usata per il film ‘Piuma di struzzo’, ha vinto un Grammy nel 1994 per ‘Master
Sessions Volume 1
’ e nel 2003 un Latin Grammy come Best Traditional Tropical
Latin Album insieme a Bebo Valdés e Patato Valdés per ‘El Arte Del Sabor
, nel 2000 è stato chiamato a far parte del cast di ‘Calle 54’ il
documentario sul Jazz Latino filmato da Fernando Trueba e, come padre
riconosciuto del mambo, è entrato nella Hollywood Walk of Fame.
Insomma, un artista che ha segnato la storia della musica latina e che proprio
in questo 2011 la Sony Music ha fatto uscire la produzione in suo onore ‘Cachao
– The Last Mambo
’, con il sottotitolo ‘La Leyenda en vivo’.

Discografia –
Cuban Jam Sessions in Miniature – From Havana to Nueva York (1957)
Camina Juan Pescao (1958)
Jam Session With Feeling (1958)
Canta contrabajo, vol. 2 (1959)
El Gran Cachao/La leyenda, vol. 1 (1959)
Con el ritmo de Cachao/La leyenda, vol. 2 (1959)
Descarga Latina (1961)
Descarga con Cachao (1961)
Descargas y Mambo (1961)
Cuban Music in Jam Session/Descarga Cubana (1961)
Superdanzones (1961)
Descarga ’77, vol. 1 e 2 (1976)
Walpataca/Latin Jazz Descarga Part 1 (1981)
Walpataca II / Latin Jazz Descarga Part 2 (1985)
Maestro de maestros (1986)
Master Sessions, vol. 1 (1994)
Master Sessions, vol. 2 (1995)
Cuba linda (1999)
Descarga Guajira (2002)
El Arte del Sabor (2003)
Ahora si (2004)
Cachao – The Last Mambo (2011)

Fonti informative :
‘La storia della Musica latino Americana’ Redazione Grandi opere della Hobby &
Work Spa;
website: it.wikipedia.org;
website: salsasocialclub.com

Lascia un commento

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here