DIRITTI CONNESSI – CHIARIMENTO INDISPENSABILE

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Da più parti giungono richieste di chiarimenti in merito all’obbligo di
sottoscrivere la licenza DJ per i diritti connessi, ci preme quindi fare
chiarezza fino in fondo della questione che, è di estrema delicatezza.

Precisiamo anzitutto la nostra posizione che è di assoluto riconoscimento del
diritto dei produttori inserita nella legge 633/41 L.D.A.

RIGUARDO L’APPLICAZIONE DEGLI ART. 72 E 73 DELLA LEGGE SUL DIRITTO D’AUTORE CHE
TUTELANO I DIRITTI DEI PRODUTTORI VA PRECISATO CHE:

NON E’ CONFIGURABILE ALCUN REATO PENALE NEL CASO NON SIA STATO ASSOLTO IL
PAGAMENTO DEI DIRITTI CONNESSI

E’ opportuno che siano chiare le nostre posizioni politiche verso le società di
collecting, che dimostrano di avere titolo all’incasso dei diritti relativi,
anzitutto S.C.F. e A.F.I. e, tutti i produttori privati che non hanno inteso
aderire a nessuna delle società anzidette che, potrebbero in qualsiasi momento
avere titolo a richiedere il compenso per l’utilizzazione del repertorio di
propria produzione.

Le dichiarazioni di rappresentanza del 95% del repertorio da parte della sola
S.C.F. non è stata mai dimostrata e non corrisponde ai fatti, ancorchè l’AFI
dichiara una rappresentanza di un 25% e altre società, che tutelano il diritto
di etichette e produttori indipendenti dichiarano la rappresentanza di un 8%.

Non abbiamo dati di non aderenti a nessuna di queste associazioni, ma riteniamo
legittimo pensare ad una percentuale vicina al 20/23 % e, in questo caso i conti
come vedete non tornano.

Neppure accettiamo la presunzione di S.C.F. di essere essa a ripartire i diritti
connessi agli aventi diritto che ne reclamano la titolarità, non lo accettiamo
giuridicamente e politicamente perché assegnerebbe un ruolo monopolistico alla
S.C.F. che non condivideremo mai.

Allo stato la situazione potrebbe essere così riassunta;
I possessori di licenza DJ rilasciata dalla SIAE per AssoDeejay e le altre
associazioni che hanno sottoscritto l’accordo, sono riconosciuti quali titolati
a prodursi le proprie copie lavoro inseriti nel database della licenza stessa e,
per questo non soggetti alle sanzioni penali previste dagli art. 171 ter della
legge 633/41 L.D.A. in quanto, si deve presumere che gli stessi stiano
utilizzando brani legittimamente estratti da CD originali o acquistati
regolarmente da siti legali, ovvero che abbiano ottenuto in omaggio la copia da
etichette che hanno regolarmente assolto agli obblighi derivanti da quanto
previsto dalla legge sul D.A., salvo diversa dimostrazione.

Siccome i brani inseriti nel database di “estratto della licenza” devono
corrispondere a quelli legalmente posseduti, questi potranno essere sottoposti a
verifica in un momento successivo rispetto alla serata di lavoro in corso di
svolgimento.

LE SOCIETA’ DI COLLECTING COSTITUITE PER LA GLI INCASSI DEI DIRITTI CONNESSI
SONO SOCIETA’ PRIVATE

Il diritto connesso resta quindi una contestazione di mero carattere
amministrativo e civile, risolvibile su querela di parte da parte della società
di collecting o del singolo produttore, presso il tribunale civile competente,
contestandolo al singolo soggetto DJ, dopo aver dimostrato l’effettivo utilizzo
del repertorio da parte dello stesso, sui quali però, non potrà essere chiesto
l’intervento delle forze dell’ordine – Guardia di Finanza, Carabinieri, Polizia
ecc. – non essendo configurabile alcun reato penale e non avendo quindi, questi
Organi dello Stato, incarichi di tutela di diritti economici di società o
soggetti privati.

Diversa invece la posizione di chi non è in possesso della licenza per copie
lavoro, in quanto la necessità della verifica di acquisto legale dei supporti o
dei file dichiarati originali, potrebbe corrispondere alla esigenza del
sequestro di tali supporti o file.

Va inoltre precisato che, i brani acquistati da siti legali sulla rete o,
ottenuti in omaggio, devono essere comunque essere riportati nel database della
licenza ed essere conservati per una eventuale ispezione con le relative
ricevute di acquisto o, della motivazione del ricevimento omaggiato, in quanto
il solo trasferimento dal computer dove lo si è ricevuto ad un supporto diverso
deve essere considerata una copia e quindi di fatto una “copia lavoro”.

Se ne deduce quindi che, la licenza DJ, ancorchè richiesta attraverso AssoDeejay,
garantisce certezza di regolarità, salvo diversa dimostrazione durante le
verifiche nel caso vengano individuati brani scaricati dalla rete o acquisiti
illegalmente in altri modi.

Resta chiara la nostra disponibilità all’apertura di una trattativa seria con le
Società di collecting, per una licenza che assolva anche il diritto connesso ma,
su basi di parità di posizioni e dignità politica e rigettiamo posizioni
preconcette e unilateralmente definite, siamo aperti alla trattativa non
all’approvazione passiva di una licenza dai contenuti inaccettabili.

Invitiamo i nostri soci in caso di verifiche per una contestazione dei diritti
di cui agli art. 72 e 73 della LDA 633/41 ad esibire la presente.

Mario Di Gioia
Presidente Nazionale AssoDeejay

AssoDeejay – Associazione Nazionale Deejay
Regione Poggi 48
17031 – Leca d’Albenga (SV)
Tel: 02 320627372 – 347 3414704
Fax: 0182 700534868
e-mail: info@assodeejay.it 
Site:
http://www.assodeejay.it
 

Comunicato Stampa AsssoDeeJay

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