LA PAROLA RITORNA AI LIBRI LATINI

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Dopo un discreto silenzio, di nuovo la parola ai libri. Recentemente me ne sono arrivati sul tavolo alcuni davvero interessanti, tra questi anche un paio di autori di levatura mondiale in campo letterario. Eccovi come sempre la nostra selezione, accompagnata da brevi note bibliografiche, in attesa della recensione definitiva che verrà pubblicata nella rubrica “Libri” di questo portale.

L’apocalisse dei lavoratori (cavallo di ferro –
www.cavallodiferro.it  – 170 pagine, 15,00 €) del portoghese Valter Hugo Mãe (vincitore del Premio Letterario José Saramago con Il rimorso di baltazar serapiao) è una nitida fotografia del nostro tempo, tra precarietà e speranze difficili, con al centro gli immigrati. L’ambiente è lusitano ma la storia imbastita da due domestiche, un pensionato e un ragazzo ucraino potrebbe svolgersi negli angoli più remoti del nostro continente.

Coniglio editore – www.coniglioeditore.it  – ci propone due volumi di importanti artisti della canzone. Il primo, periferico rispetto alle tematiche di questo portale ma di piacevole e facile lettura, ci tiene vincolati al mondo europeo, mentre il secondo piano piano ci fa girare il mondo. “Ho sempre amato far danzare le parole” è uno dei tanti pensieri del cantautore-poeta Georges Brassens che ora potrete scoprire tra le “riflessioni e massime d’un libertario” , il sottotitolo di Le strade che non portano a Roma (92 pagine- 10,00 €). Tenetelo sul comodino e ogni sera pescate un paio di massime da una pagina qualsiasi, un piccolo toccasana per la mente.

Un bel giro intorno al mondo lo farete immergendovi nell’Autobiografia della signora del jazz italiano: Jula de Palma – Tua Per Sempre (476 pagine, illustrato – 24,50 €). Questo volume, impreziosito da una bellissima presentazione di Enzo Giannelli , è uno di quei titoli che il cultore di musica non può farsi mancare e in cui anche l’appassionato settoriale di cose latine troverà motivi di grandissimo interesse, in quanto l’artista descrive le sue tournée in America latina, al Tropicana di Cuba (1957!), in Brasile, Venezuela. Oppure in Messico a tu per tu con Pedro Vargas e la sua amica Consuelo Velasquez, l’autrice di Besame Mucho. Momenti da incorniciare. L’utilissimo indice dei nomi permette poi al lettore di scorazzare a piacimento dentro il lungo viaggio di musica e di vita della cantante italiana iniziato nel 1949 e interrotto nel 1975, quando questa donna di talento ha appeso il microfono al chiodo, ha cambiato pagina, e se ne è andata a vivere in Canada.

E dal Canada facciamo un piccolo salto e andiamo a scoprire la storia delle relazioni tra Stati Uniti e America Latina dal 1823 a oggi con il saggio scritto dal professor Raffaele Nocera per i tipi di Carocci editore
www.carocci.it  (240 pagine – 16,50 €). Dalla meticolosa indagine storico-politica, che va dalle guerre d’indipendenza nell’America Spagnola al dialogo di Barack Obama, emerge la graduale strategia interventista degli USA, costruita per tappe successive e controverse, portando aiuto ai popoli sudamericani per liberarsi dal colonialismo europeo ma per imporre poi i propri commerci e il dominio politico sulle Americhe. Come fosse il “cortile di casa” statunitense.

E proprio in un paese del Sud America sconvolto dalla violenza e dall’orrore, un anziano poeta cerca il suo futuro. Quel territorio, nuovamente violentato dal terremoto, è il Cile, in cui dalla calle Prat di Valparaiso, parte il viaggio del detective cubano Cayetano Brulé verso Bolivia, Cuba, Messico alla ricerca di una persona. Al lettore scoprire poi sorprese e intrighi intrecciati sapientemente dal bravo scrittore cileno Roberto Ampuero nel suo nuovo romanzo Il Caso Neruda (Garzanti,
www.garzantilibri.it  332 pagine – 18,60 €). Nelle note di copertina si legge che questo libro sta diventando un caso letterario. Ha avuto tanto successo che gli ambulanti ai semafori ne vendono copie pirata.

Per Claudio Magris invece “il più grande romanzo sudamericano, uno dei libri del novecento” è rappresentato da Sopra eroi e tombe dello scrittore argentino Ernesto Sábato (Einaudi, –
www.einaudi.it, 580 pagine, 26,00 €). E di fronte a un giudizio così autorevole e assoluto è necessario prenderci ulteriore tempo per rileggere il libro un paio di volte e stilare in modo equilibrato una recensione su questa interessante pubblicazione del quasi centenario Sábato (nato nel 1911) dove amore, mistero, follia delineano il decadimento della vita in Argentina.

Dentro una delle pagine più nere della storia argentina, quella dei desaparecidos, nasce il racconto emozionante di Victoria Donda attraverso le pagine di Il mio nome è Victoria(Corbaccio –
www.corbaccio.it – 210 pagine, illustrato -17,50 €). Cosa succede nella vita di una ragazza argentina che scopre a ventisette anni di essere figlia di desaparecidos e cresciuta in una famiglia vicina a quel regime che aveva torturato i suoi genitori? Lo saprete leggendo la toccante e commovente testimonianza di questa giovane donna, che nel 2007 è stata eletta deputato nel parlamento argentino.

E terminiamo questo excursus librario con un argomento argentino meno doloroso: il tango, l’espressione culturale porteña più popolare nel mondo. Aspetti di questa realtà sono messi in luce da Maria Finn nel suo libro appena uscito: Amore Tango (De Agostini,
www.deagostini.it – 286 pagine – 18,00 €). Dietro la bella copertina c’è la storia di Maria che scopre il marito che la tradisce. Prima di arrivare alla disperazione, al crollo psicofisico, il destino si incarica di farle trovare il tango. Dalle milongas di Manhattan, infatti, incomincia un cammino che la porterà molto lontano, fino a Buenos Aires, e a riconquistare la vita e la felicità attraverso il potere magico e benefico del tango.
Buona lettura.

Gian Franco Grilli

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