La Pantera Mambo conquista Il Titano

Ensemble nato nel 2002 nel panorama underground di
Bogotà, sotto la guida dei fratelli Sergio e Santiago Mejia, ‘La 33’ è uno dei
progetti di salsa colombiana più effervescenti e urbani del momento. E piace sia
ai salseri  tradizionali che amano la descarga dura, il latin jazz e gli
arrangiamenti che invitano a ballare, sia ai giovani che cercano la nuova onda
urbana del barrio.
LA 33 riprendono la sonorità della salsa di New York degli anni 60 e gli inizi
dei 70, con un accento nuovo e una produzione più urbana. Sono considerati in
patria la migliore band giovane di salsa e prendono il nome dalla strada Calle
33 nel leggendario quartiere Teusaquillo dove si trova l’ex-monastero di San
Giovanni Evangelista, dove facevano le prove agli inizi. Il loro debutto è del
2003, il secondo cd ‘Gozal’o del 2007, con una sonorità jazz e un repertorio
allegro, che si allontana dagli schemi della salsa-pop attuale. Lo scorso anno
la band ha vinto il premio ‘Nuestra Tierra per la migliore interpretazione e
come migliore artista nella categoria salsa/tropicale.

Questa la formazione:
Sergio Mejia, basso
Santiago Mejia, tastiera
Guillermo Celis, David Cantillo, Pablo Martinez, voce
Cipriano Rojas, Juan David Fernandez, Diego Sanchez, percussioni
Roland Nieto, tromba
Juan Felipe Cardenas, sax
Jose Miguel Vega, Vladimir Romero, trombone.

Sabato 18 Luglio mi sono recata alla Repubblica di S.Marino per vedere il
"suggestivo "concerto di questo  gruppo Colombiano tenutosi alla Cava dei Balestrieri.
Alla location suggestiva si e’ amalagamata la  effervescente salsa Colombiana
del Gruppo.
Nella piazza c’era gente un pò ovunque, alcuni  sedevano  nelle poltroncine 
sottostanti al palco , altri si erano  posizionati  lungo la gradinata. Ma ben
poco è servito ad arredare così quello che noi chiamiamo platea; perchè dopo
qualche pezzo  il pubblico ha incominciato a ballare; chi improvvisandosi
salsero, chi invece ballando salsa da ‘esperto’ . Si è ballato sulla  descarga
dura, latin jezz e cha cha cha. In questo allegro repertorio la gente ha
incominciato a ballare scalza:  chi come me indossava infradito non voleva avere
nulla che potesse ostacolare  ogni  minimo movimento.
A metà concerto tra  i ballerini si era  instaurato un rapporto simpaticamente intimo, si comunicava come vecchi conoscenti. Quando alzavi gli occhi al cielo
in modo che  ti entrasse Salsa:  questa energia pura nella linfa,
nell’epidermide, allora  ti accorgevi di quanta gente c’era sul muraglione che
delineava la cava, che guardando verso la piazza, sorridevano, e nessuno che
fosse rimasto impassibileal sound di  questa onda urbana del barrio.
Un grazie di cuore a LA 33 per la magnifica serata, a tutti i suoi compoenti ed
alla manager Consuelo Arbelaez
(www.evvivashow.com)

Manuela Palmieri

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