Jerry Rivera

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Il 7 agosto prossimo è una delle date che mi sono segnato per
andare al ‘Festival Latino Americando’, al Forum di Assago di Milano, per
assistere al concerto di Gerardo Rivera Rodríguez, in arte Jerry
Rivera
.
Sono sincero, tra gli artisti di salsa romantica non è sicuramente quello che mi
ha mai maggiormente entusiasmato e quindi sono curioso di vedere se una
performance live può farmi cambiare idea.
Piccola impressione personale che ovviamente, dopo aver ascoltato il brano ‘Quién
De Los dos
’, anteprima del prossimo album in uscita, mi ha portato ha fare
le mie ricerche biografiche e, quindi, non mi impedisce di scrivere lodi per un
artista che è già da oltre 20 anni sulla scena internazionale, con all’attivo
più di 5 milioni di dischi venduti, 3 nominations ai Grammy Awards ed uno
sguardo sexy che fa impazzire le ragazzine di Città del Messico e Caracas e
vedremo cosa combinerà con le italiane.
Nato il 31 luglio 1973 a Santurce, una città della costa orientale di Puerto
Rico, Jerry è un figlio d’arte, il padre Edwin Rivera Mercado è direttore
e chitarrista del trio musicale Los Barones e sua madre Dominga Rodríguez
Cedeño
è una compositrice e cantante.
Cresciuto sin da piccolo nel mondo della musica e dello spettacolo,
accompagnando i genitori ai loro concerti, ed ascoltando le voci dei suoi idoli
Eddie Santiago, Lalo Rodriguez e soprattutto Frankie Ruiz,
la sua carriera di cantante inizia presto. Spronato dal padre e dalla madre, e,
in seguito anche dal maestro Tommy Olivencia che lo aveva sentito
cantare, grazie a un demo inviato dal padre alla CBS, ottiene un contratto
discografico e nel 1988, a soli 15 anni incide il suo primo album intitolato “Empezando
a vivir
”.
Il secondo disco è “Abriendo puertas” (1990) con cui si aprono le porte
del successo, conquistando un disco d’ oro e 2 di platino. Va al primo posto
nelle classifiche di vendita a Puerto Rico, in quelle latine degli Stati Uniti e
in tutti i paesi dell’america latina e tra i brani che ottennero più successo
citiamo ‘Esa Niña’, ‘Como un milagro’ e ‘Dime’.
Egli è, ormai, il ‘bebé de la salsa’ e, con questo appellativo esce il
terzo album “Cuenta conmigo” (1992) con cui vince tre dischi di platino
negli Stati Uniti, Puerto Rico, Venezuela e Colombia, ma soprattutto diventa il
disco di salsa più venduto della storia, battendo il record che fino a quel
momento apparteneva al leggendario “Siembra” di Willie Colón e Rubén
Blades, rimanendo al primo posto nelle classifiche di musica latina per tre mesi
consecutivi e ricevendo due premi ‘Lo Nuestro’ come cantante dell’anno e come
disco dell’anno, oltre a tre ‘Crystal Awards’ regalati dalla Sony CBS Records.
Con il successivo “Cara de niño” si estende sempre più il successo di Jerry
Rivera, arrivano una valanga di premi e riconoscimenti, e nel 1995 con “Magia
arriva anche una nomination ai Grammy Awards e la partecipazione al film ‘I like
it like that’.
La produzione salsera ha una cadenza quasi annuale e grazie al disco “Fresco
del 1996, prodotto da Sergio George arriva la seconda nomination ai Grammy
Awards.
Seguono “Ya no soy el niño aquel” nel 1997 e “De otra manera” nel
1998 che supera il milione di copie vendute e porta la terza nomination ai
Grammy Awards. In questo disco è inclusa anche la versione bolero di ‘Ese’,
canzone che Jerry ha cantato insieme a suo padre in un concerto al Roberto
Clemente Coliseum di San Juan.
Il nuovo millennio porta un cambio di etichetta, Jerry Rivera dalla Sony passa
alla BMG e nel 2000 pubblica un nuovo album intitolato “Para sempre”.
Dopo una dozzina d’anni d’attività, la critica continua a considerarlo ‘il bebé
della salsa’, oppure ‘cara de niño’ (faccia da bambino) e questo spinge Jerry
Rivera a dare una svolta artistica alla carriera, introducendo nel suo
repertorio anche brani pop.
Questa svolta pop è evidente nei successivi album “Jerry Rivera” e “Vuela muy
alto”
, nei quali il cantante portoricano collabora con personaggi del
calibro di Carlos Santana, Ramon Sanchez e Estefano, ottenendo buoni risultati.
Nel 2003 dedica un intero album al suo idolo e così realizza ‘Canto a mi
idolo, Frankie Ruiz
’, ricordando quando, nel 1986, a 13 anni, Frankie Ruiz,
ospite in un hotel dove si esibiva il padre, salì sul palco e cantò due canzoni
i Rivera, padre e figlio. La foto di quell’evento che li ritrae tutti e 3
insieme è stata usata come copertina del CD.
Nel novembre 2005 Jerry Rivera lancia sul mercato una nuova produzione, molto
autobiografica dal titolo “Ay mi Vida!”, un vero e proprio mix di generi
musicali, di cui solo tre brani tipicamente salsa, mentre gli altri sono stati
dedicati al ritmo tropical, pop, ballad e reggaeton.
Con una canzone presente in questo ‘Rios de dolor’, cantata insieme alla
sorella Saned, Jerry ha anche affrontato un tema delicato e drammatico quale la
violenza tra le mura domestiche e, con questo brano, il 21 novembre 2006 è stato
testimonial della ‘giornata mondiale per l’eliminazione della violenza
domestica’ che si è tenuta a Washington.
In attesa dell’imminente disco, l’ultimo lavoro completo rimane all’attualità “Caribe
Gardel
”, con cui il cantante portoricano ha voluto rendere omaggio al
tanghero Carlos Gardel.
Un progetto che Jerry Rivera ha detto di aver tenuto custodito a lungo e,
finalmente, è riuscito a realizzare.
Cari lettori, l’appuntamento è per il 7 agosto al Forum di Assago!!!!

Discografia –
Empezando a Vivir (1988);
Abriendo Puertas (1990);
Cuenta Conmigo;
Cara de Niño (1993);
Jerry Rivera : Lo Nuevo y Lo Meyor (1994) – compilation ;
Magia (1995);
Fresco (1996);
Ya No Soy El Niño Aquel (1997);
De Otra Manera (1998);
Historia 1 (2000) – compilation;
Para Siempre (2000);
Vuela Muy Alto (2002);
Cantando A Mi Idolo… Frankie Ruiz (2003);
Ay! Mi Vida (2005);
Caribe Gardel (2007);
Quien De Los Dos (2009) – di prossima uscita.

Fonti informative –
website: en.wikipedia.org/wiki/Jerry_Rivera;
website: prpop.org/biografias;
website: caribeweekend.com;
website: archiviostorico.corriere.it/2007;
website: meetinglatino.it/notizie;
website: vivaticket.it/evento;
website: salsa.it/recensioni.

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