La Perla del Caribe…La Regina della Salsa

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Cuba, la “Perla del Caribe”, così chiamata per le sue splendide spiagge
bianche e l’acqua trasparente è un vero e proprio paradiso tropicale.
Sono poche le isole del Caribe che hanno lo charme intenso di Cuba, perche Cuba,
ricca di contraddizioni, è un mondo a parte…
Amata da ospiti importanti come lo scrittore Ernest Hemingway che gradiva in
maniera particolare il Mojito della “Bodeguita del Medio” e il Daiquiri del “Floridita”,
oggi due “locali cult” della Habana Vieja, dove è possibile aprezzare buona
musica a ritmo di salsa, anche se il vero palcoscenico della Habana è la strada,
dove il fumo dei sigari t’invade, dove si vive a ritmo di salsa, mambo, guaracha,
bolero, merengue e soprattutto di son… l’atmosfera perfetta per calarsi nei
ritmi dell’isola.
Un importante ruolo di spicco gli viene riconosciuto a Cuba anche in campo
musicale grazie ad artisti del calibro di Compay Segundo, Israel Cachao Lopez,
Chucho Valdez e la indimenticabile Celia Cruz.

E’ impossibile immaginare il mondo della musica cubana senza di lei, Celia Cruz,
la regina della salsa, come fu conosciuta in tutto il mondo. Celia Cruz, oggi un
vero mito, ha dominato la scena cubana con il suo particolare stile e la sua
voce imponente.
Iniziò il suo percorso nel mondo della musica già giovanissima vincendo diversi
concorsi per voci nuove. Curiosamente agli inizi il pubblico non capì la sua
carica innovativa, soltanto a partire dalla fine degli anni sessanta, la sua
grandezza fu universalmente riconosciuta. La grande opportunità della sua vita
arriva nel 1950 con l’entrata nell’orchestra più famosa dell’epoca “La Sonora
Matancera”.

Una volta Celia ha detto…“Nella mi vita artistica conobbi varie tappe: dopo i
miei successi a Cuba, ci fu la tappa più importante per me che tengo stretta nel
cuore con La Sonora Matancera, che corrisponde al periodo che va dal 1950 al
1965. Dopo venne il periodo con la Fania All Stars: erano bei tempi ed ho anche
lì ricordi meravigliosi. Era il momento dell’apogeo della salsa ed io lo vissi
con Pacheco, Willie Colon, La Poncena. Dopo che uscii da Cuba, entrai negli
Stati Uniti e cominciai ad incidere con Tito Puente, più tardi passai alla Fania
e cominciai questa altra tappa che fu come dire… una seconda aria della mia
carriera.”

Celia decide di abbandonare Cuba nel 1960 iniziando un viaggio che non conoscerà
ritorno a causa delle divergenze politiche con il regime… “Se Dio mi dà vita
il mio sogno è di andare a Cuba: per prima cosa desidero andare alla tomba di
mia madre e poi fare un tremendo concerto nel Parco Centrale. Io son sicura,
arcisicura che sarebbe un trionfo perchè i cubani amano Celia, sia quelli che
incontro in giro per il mondo che quelli che non posso encontrare.”

Celia cruz muore di cancro il 16 luglio 2003 lasciando un enorme vuoto in tutti
gli amanti della musica latina. Come dice la canzone…“No vayas a olvidar, a
esta humilde guarachera, asi es que nunca olvides mi nombre, yo me llamo Celia
Cruz, ay… la Bemba Colorà, Colorà”…

Non è possibile dimenticare alla poetica Celia…forse è per quello che, al grido
di AZUCAR, torna a Miami lo show “Celia: La vita e musica di Celia Cruz”. Da
oggi e fino al 21 giugno, presso l’Adrienne Arsht Center di Miami, la attrice
dominica Anissa Gathers nel ruolo di Celia, dà vita allo spirito e alle emozioni
della indiscussa "Reina de la salsa". Tutte l’informazioni sullo show le potete
trovare sul sito www.arshtcenter.org 
(EFE)

A cura di: Ana S. Grazia (Zaragoza-España)

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