Salsa di idee da regalare: tra Caraibi, Ande, Brasile, Europa e States

In questi giorni è continuata la nostra ricerca per fornirvi altre idee intelligenti – di prezzo contenuto – da regalare o da regalarvi per le prossime Festività. E ovviamente siamo andati a curiosare nel mondo dei libri, ma senza trascurare eccessivamente quello dei dischi.
Come sempre, i titoli che vi suggeriamo sono accompagnati da una breve descrizione. In attesa della recensione definitiva – che potrete leggere prossimamente nella rubrica «Libri»del portale – ecco la selezione di libri e cd che proponiamo questa settimana.

A proposito di Libri.

Cominciamo con alcune proposte della casa editrice Edt di Torino. Sostenuta da un sito web davvero ricco di notizie e di approfondimenti sugli argomenti trattati dalle varie produzioni e sui relativi autori, l’editrice EDT ha un pregevolissimo catalogo di libri dedicati soprattutto – ma non solo – alle musiche del mondo, alla cultura del viaggio e alla conoscenza dei popoli. Oppure alla “Storia Globale del Presente”, una collana di libri che si propone di delineare con rigore la storia politica, sociale ed economica di alcune regioni del mondo. Ad esempio, l’arcipelago caraibico viene approfondito con grande chiarezza nel volume scritto dalla professoressa Alejandra Bronfman, Isole in movimento: CUBA e i CARAIBI dal 1989 (EDT – 176 pagine, € 18,00). Da sempre luogo di scambi e di incontri tra persone e culture, le isole hanno paradossalmente fatto del movimento e della circolazione uno dei tratti forti della propria identità. Il testo mette in primo piano Cuba, Giamaica e Haiti, ma include anche tutte le altre isole, da Antigua a Trinidad e Tobago; ne sfata i luoghi comuni; spiega le dinamiche politiche e sociali di quest’area dove il peso economico della Cina si fa sentire. Insomma un testo aggiornato su queste Isole in movimento, dove è nato anche il grande scrittore Walcott, il quale ci ricorda: non bisogna considerare i Caraibi come un paradiso o un incubo, ma come un luogo abitato da persone che vivono, lavorano e continuano a resistere.

    

Altro itinerario fantastico è quello di Roger Deakin che ci accompagna Nel cuore della foresta: un viaggio attraverso gli alberi (EDT – 400 pagine, € 18,00). L’Autore (scomparso a 63 anni pochi mesi dopo l’uscita dell’edizione originale del libro) viaggia attraverso la Gran Bretagna, l’Europa, l’Asia Centrale e l’Australia alla ricerca di ciò che si cela dietro il nostro profondo e antico rapporto con gli alberi e i boschi. Dove incontra ogni tipo di abitante delle foreste: umano, animale, vegetale e persino mitico. Un viaggio certamente fuori dalle nostre abituali rotte: non ci porta tra le foreste e gli alberi del continente latinoamericano, ma è talmente profondo il percorso di Deakin che ci impone una riflessione e ci richiama alla mente il mondo magico-rituale dei sincretismi religiosi presenti nei Caraibi e in Sudamerica, lo stretto rapporto uomo-divinità-alberi, il culto alla Ceiba: albero sacro di Cuba, che non si può tagliare e gode il rispetto non solo del santero ma anche della gente comune. Si tratta di leggende, riti, superstizioni di origini africane che riguardano anche Palma Real, Cedro, Pino, piante adorate, misteriose, abitate dagli Orishas e dove alloggiano anche i defunti. Ma è un mondo che possiamo scoprire con altre letture e invece, per il momento, vi consigliamo di addentrarvi Nel cuore della foresta per carpirne i segreti. E dai canti melodiosi degli uccelli intrecciati alle morbide tonalità di verde chiaro dei licheni andiamo a esplorare il mondo della musica afroamericana.

Dedicate agli appassionati di jazz le preziosissime pagine scritte da Gunther Schuller e raccolte nel volume: Il JAZZ – L’Era dello Swing: i Grandi Solisti (EDT, 282 pagine, € 18,00). Musicista, compositore, direttore d’orchestra, teorico e capofila della “Terza Corrente” (una fusione tra jazz e musica europea colta), editore e saggista, Schuller continua il suo itinerario dentro la musica afroamericana. Infatti, dopo aver esplorato le origini, gli anni Venti, il triumvirato Armstrong-Ellington-Goodman e le orchestre nere, ora il nuovo capitolo della sua opera si concentra sullo Swing, analizzando tredici figure di grandi solisti improvvisatori: dal gigante del sax tenore Coleman Hawkins al grande del piano Art Tatum, dalla seducente vocalist Billie Holiday all’apostolo della chitarra jazz Charlie Christian. Glossario e Discografia completano l’edizione italiana dell’opera di Schuller rivista e aggiornata da Marcello Piras, uno dei più importanti studiosi di musica afroamericana. Che ha firmato anche l’introduzione dello straordinario lavoro di Adriano Mazzoletti, pubblicato nel 2004, ma che consiglio vivamente a chi non l’avesse ancora nella propria biblioteca: Il JAZZ in Italia: dalle origini alle grandi orchestre (EDT, 650 pagine, € 28). Giornalista, musicista, conduttore di fortunate trasmissioni radiofoniche, dirigente Rai, Mazzoletti si occupa di jazz dal lontano 1955 e in questo libro riversa decenni di studi e ricerche. Un’indagine storica senza precedenti, impareggiabile, che racconta gli uomini, i luoghi e le vicende dell’epopea del jazz in Italia, inaugurata nel marzo 1904, quando un gruppo di cantanti e ballerini creoli, presentati come i “creatori del cake walk”, si esibirono sul palco del Teatro Eden di Milano. Una lunghissima pagina di storia e cultura che mette in mostra orchestre, locali da ballo, transatlantici, grammofoni, radiofonia e soprattutto ritmo travolgente. Con questo lavoro l’autore vuole rendere giustizia a tanti musicisti italiani che furono trascurati per ignoranza.

   

Frutto di meticolose ricerche anche il libro del giornalista e produttore radiofonico francese David Brun-Lambert pubblicato in Italia nei mesci scorsi: Nina Simone Una vita (Kowalski – 440 pagine – € 22,00). Da Parigi a Johannesburgh, da Londra a New York, l’autore ha cercato di raccogliere testimonianze dirette avvicinando le persone che hanno conosciuto e amato Eunice Kathleeb Waymon, nata nel 1933 nel North Carolina, che intraprese la carriera di cantante con lo pseudonimo Nina Simone. A cinque anni dalla sua morte (la Simone si è spenta nle 2003) questo testo rappresenta un omaggio alla geniale artista, alla sua voce profonda. Ma anche la biografia che descrive l’intero cammino della cantante-pianista: i rapporti difficili di Nina con la sua negritudine; Nina la guerriera instancabile; la pazza furiosa; Nina che esordisce nel 1954 come pianista, poi come cantante e interprete di un repertorio tra jazz, blues, soul, pop e folk, calcando i palchi del Greenwich Village nel Sessanta; il rapporto con il sesso e le sue fragilità.
La sua vita disordinata va in scena sullo sfondo del Nord America della battaglia non violenta di Martin Luther King, delle prime freedom rides, di Marcus Garvey, e poi di Malcom X, Nation of Islam, dei Black Panthers, tutti impegnati nell’inarrestabile conquista dei diritti civili dei neri. La sua voce canta al servizio della lotta. Un’opera, questa, che spiega la personalità eclettica e la carriera caotica di questa visionaria signora, ma nonostante l’attenta indagine di Brun-Lambert restano ancora zone d’ombra sulla vita dell’artista.

   

Ancora fresca di stampa, ecco la prima biografia autorizzata di Johnny Cash: la vita, l’amore e la fede di una leggenda americana (Kowalski – 448 pagine, € 24,00). E arriva a cinque dalla scomparsa del cantante, icona della musica country, grazie alla penna brillante dello scrittore e giornalista inglese Steve Turner. Attraverso le testimonianze di amici, famigliari, colleghi e le sue memorie, l’autore cerca con queste pagine puntuali di tracciare un ritratto tenero e dolente di un bambino nato nel 1932 da una numerosa famiglia di contadini dell’Arkansas che coltivano cotone. Si avvicina alla musica con i canti in chiesa e l’ascolto del country alla radio. Ma è in Germania, mentre svolge una parte del servizio militare, dove acquista una chitarra e inizia a strimpellare, arrivando poi a vendere 50 milioni di dischi. Un genio musicale contraddittorio, la cui musica, struggente ed evocativa, è amata in tutto il mondo. Il lavoro di Turner ricostruisce la vita di questa figura leggendaria che va dal periodo della Grande depressione americana alle vette del successo, fino agli abissi dell’insicurezza e della disperazione, tra problemi giudiziari e droghe. Cash muore a 71 anni nella sua casa di Nashville il 12 settembre 2003, quattro mesi dopo la perdita della moglie June.

In questi giorni è uscita anche un’altra bellissima opera che contribuisce a far rivivere il mito, e a svelare alcuni segreti, di una delle più grandi celebrità di tutti i tempi: John Lennon. Assassinato l’8 dicembre 1980 a New York (era nato quarant’anni prima a Liverpool), chitarrista, ribelle, pacifista convinto, il leader dei Beatles, un uomo che i potenti temevano quando cantava Imagine, viene presentato con grandissima trasparenza e dolcezza dalla sorellastra Julia Baird che gli ha dedicato un volume imperdibile: IMAGINE THIS – Io e mio fratello JOHN LENNON (Giulio Perrone editore, 352 pagine, € 19,00). Sulla storia di John Lennon si sono sprecati fiumi di parole e pensavamo ormai di sapere proprio tutto della vita di questa figura immortale, della sua famiglia, della sua intimità. Infatti sul suo conto molti hanno esagerato, altri addirittura hanno mentito, insomma il profilo biografico di John Lennon e più in generale quello dei Beatles che ha cambiato per sempre il corso del nostro tempo è abbondante ma sembrava a quanto pare un po’ traballante. La vera storia di John ora viene raccontata da una persona di famiglia, la sorella Julia che racconta in modo toccante retroscena sull’infanzia difficile e sulla formazione di John, sulla loro madre, Julia Stanley, artista, anticonformista, che sarà lei a trasmette a John l’amore per la musica. IMAGINE THIS è quindi la storia di un amore, tra madre e figlio, tenero e struggente, che nessuno riesce ad ostacolare. Pagine privatissime del destino di un uomo d’eccezione. La verità su John Lennon, suo fratello, nello splendido e affettuoso ritratto di Julia Baird.

A questo punto mi rendo conto di una rara coincidenza cui non avevo fatto caso finora: diversi libri di quelli fin qui presentati condividono l’uscita in libreria a cinque anni dalla scomparsa dell’artista trattato. E infatti sto per dirvi che a cinque anni dalla morte -e in concomitanza con il Festival a lui dedicato nella città di Milano, dal 2 al 21 dicembre 2008 – la Fondazione Gaber e Kowalski rendono omaggio al Signor G, come affettuosamente veniva chiamato dai suoi estimatori Giorgio Gaberschik, dal 1958 famoso con il nome d’arte Giorgio Gaber. Si celebra questo straordinario personaggio – mancato nel giorno di Capodanno del 2003 – con il volume Gaber, Giorgio, Il Signor G a cura di Andrea Pedrinelli(Kowalski- 252 pagine, € 13,00) in cui sono raccolte 70 testimonianze inedite di grandi della cultura, dell’informazione e dello spettacolo: da Giovanni Allevi a Renato Zero, da Renzo Arbore a Fernanda Pivano, da Claudio Bisio a Marco Travaglio. Nelle bandelle di copertina parole commoventi firmate dalla figlia Dalia Gaber.

Della casa editrice Kowalski anche il libro che tratta la vita sregolata di Amy Winehouse, nata in Inghilterra nel 1983. Su è giù con Amy Winehouse (192 pagine, € 11,00) è il titolo del volume firmato da un esperto dello showbiz come Peter Fruit che tenta di spiegare la verità sull’ascesa e le repentine cadute di questa popstar con la chitarra a tracolla, dal temperamento instabile, che va su e giù. Tra concerti, interviste, dichiarazioni e aneddoti, tutta la storia della cantautrice dallo stile di vita un po’ disordinato, interprete dell’album Back to Black (2006): oltre 4 milioni di copie vendute!.

    

Cambiamo registro (e formato) con il volume scritto dal leader dei Sonic Youth sull’arte povera del mix su cassetta. Infatti, Thurston Moore, cantante-chitarrista della band statunitense, è il curatore del pregevole e originalissimo libro (formato rettangolare, cm. 17×24, angoli smussati, simile a una musicassetta) pubblicato da Isbn Edizioni con il titolo: Mix Tapel’arte della cultura delle audiocassette (96 pagine, illustratissimo, cartonato, € 22,00).
Le audiocassette non esistono più, eppure 20 anni fa rappresentarono una piccola rivoluzione, anche dal punto di vista artistico-estetico. Questo lavoro ha il merito di analizzare con grande intelligenza il fenomeno delle compilation su cassetta, attraverso racconti, saggi e immagini. Pagine che ci riportano tra la fine degli anni Settanta e inizio Ottanta, quando con il taglia e cuci si confezionavano compilation: nel nostro caso erano imbottite di musiche afrolatine suonate da Los Van Van, Irakere, Willie Colón, Ray Barretto, Carlos Santana. Audiocassette d’autore, potremmo dire, uniche. Al massimo se ne poteva fare una copia proprio dietro preghiera dell’amico più caro. Quelle selezioni rappresentavano la nostra devozione agli artisti preferiti e anche un mezzo per comunicare agli altri sonorità nuove, lontane. Questo bell’omaggio alle audiocassette ci invita inoltre a una riflessione più profonda sul ruolo che hanno avuto le cassette: registrare le voci dei parenti e di amici lontani, le lezioni universitarie o – tornando ancora più indietro nel tempo con i registratori a bobine – brani musicali direttamente dalle trasmissioni radiofoniche. Un mondo scomparso, per la massa. Io invece lo conservo intatto, è quotidianamente sotto i miei occhi, anche se raramente riascolto quel patrimonio inciso su quei delicati nastri. Ma è lì. Che dire ancora: ringraziamo l’autore e l’editore per questo bel tributo cartaceo che ci ha permesso uno sguardo su un periodo straordinario di creatività.

E’ Natale. E in via del tutto speciale ci permettiamo di sconfinare dal nostro abituale recinto culturale suggerendovi alcune letture insolite. Cominciamo con un testo di Storia con la esse maiuscola, curato da Angelo Del Boca: giornalista, saggista e principale storico del colonialismo italiano. Il titolo del suo saggio edito nella collana il Cammello Battriano di Neri Pozza editore è Il mio Novecento (570 pagine, 21 foto fuori testo, € 19,00).
Il libro vuole offrire, come scrive Del Boca nell’introduzione, «una visione del Novecento e dintorni» intrecciando il racconto della vita dell’autore con gli avvenimenti di cui è stato testimone. La sua è stata una vita in giro per il mondo come inviato e ha realizzato innumerevoli reportage dall’Algeria al Sudafrica, dalla Libia al Vietnam. Il testo fotografa un secolo di storia da cui spuntano incontri con personaggi chiave del Novecento: da Benito Mussolini al leader libico Gheddafi, da Hailé Selassié a Madre Teresa di Calcutta. Ma ci sono anche momenti intimi e personali che mettono in mostra anche il percorso umano dell’autore con le sue idee, un democratico che non ha avuto paura di schierarsi dalla parte ritenuta giusta, che ha lottato per liberare il nostro Paese dal fascismo e poi si è dedicato per cinquant’anni a scovare “verità scomode” negli archivi e a narrarle al pubblico. Come fa attraverso lo scottante Italiani, brava gente? (Neri Pozza, biblioteca, 334 pagine, € 12,00), che racconta con meticolosità le pagine nere della nostra storia, le indicibili crudeltà commesse dai nostri connazionali tra il 1861 e il 1946.
Sempre per i tipi di Neri Pozza segnaliamo due romanzi. Il primo è Le Nigeriane di Chika Unigwe (collana Bloom – 288 pagine, € 17,00). Documentato e realistico, questo romanzo racconto il sogno di chi lascia un paese povero e senza speranze per finire in un quartiere a luci rosse dietro la vetrina, in una grande città europea, e aspettare il prossimo cliente, eppoi a condividere la vita in un appartamento con altre prostitute. Storie che accadono, puirtroppo, ogni giorno in ogni nazione d’Europa.
Il secondo titolo, che fa parte della collana I Narratori delle tavole, è Straniera di Hélène Visconti (218 pagine, € 16,00). Spagnola, algerina, francese, italiana, senza patria, senza nazionalità, Hélène, Elena, è una donna che ha alle spalle una vicenda epocale, una vita trascorsa percorrendo confini e culture, costumi e linguaggi, vedendo scorrere davanti a sé il ventesimo secolo, la dittatura franchista, l’indipendenza algerina, il conflitto mondiale, il dopoguerra, fino al mondo del cinema e della moda. La sua è una storia vera, il romanzo di una vita, accompagnato da fotografie e narrato con un italiano in cui si traspaiono altri idiomi, altre realtà.

   

A proposito di Dischi.
Pochissime parole per proporvi alcuni album così da consentire a coloro che non possono viaggiare nelle terre dei suoni preferiti almeno di sognare quei luoghi attraverso canti e ritmi e afrolatini.
Latin Street Party proposta da The Rough Guide (ditr. Egea) racchiude un cocktail sonoro per imbastire una fiesta latina a trecentosessantagradi: dalla salsa dura al merengue, dalla cumbia al reggaetón, dal latin soul funky miscelato a hip hop fino alla timba. E per offrire questo menù ci volevano tanti ospiti, tra i quali citiamo: Jesús Pagan Y Su Orquesta, Los De Abajo, Alex Wilson, Aventura, Chiqui Rodríguez (presenta un bachanato, fusione divertente di bachata e vallenato), Los Hermanos Rosario, Ricardo Lemvo, Gilberto ‘Pulpo’ Colón, Sonora Carruseles. Piacevole compilation di musica ballabile, ovviamente su diverse frequenze, bella produzione, ma con poche note di copertine, e solamente in inglese. Chi segue queste pagine sa cosa voglio dire, sperando che prima o poi i produttori si rendano conto di tale limite. Che si mantiene, ad esempio, anche in Cuban Street Party, stessa serie The Rough Guide, compilation concentrata sui suoni dell’Isla Grande curata sempre da Pablo Yglesias: 14 tracce, che si dividono altrettanti gruppi, da Yumuri a Sierra Maestra, da Roberto Torres a Echo a Mano.

Ottimo invece il libretto di Alti plano (Accord Croises – distr. Egea), album realizzato dalla triade Magic Malik (flauto traverso), Minino Garay (percussioni) e Jaime Torres ( charango). Numerosi ospiti accompagnano il trio di base in un viaggio musicale che ha come meta il Sud America ed in particolare l’Altiplano della Cordigliera delle Ande, la più alta regione abitata al mondo dopo il Tibet. Una area tra Argentina, Bolivia, Perù e Cile che ha inspirato al trio una rilettura inedita di musiche autoctone come chacarera, milonga zamba e altre ancora della vasta regione andina. Suoni che qua e là assumono i colori dell’etnojazz.

Piemontese e atipico il trio Animalunga, composto da Aldo Mella, Alberto Tafuri e Roberto Bongianino. Triade fondamentale che ci accompagna a visitare Il Mio Posto Nel Mondo (DDE Records- distr. Egea), un album cristallino con pagine di jazz, nuevo tango e blues frutto di sapienti intrecci di accordion/bandonenon/piano e basso.

Per finire, una passeggiata allegra tra i suoni di Rio in compagnia di Milton Nascimento e Jobim Trio che firmano l’album Novas Bossas (Emi). Che sembra un tributo alla bossa nova ma è una rilettura più ampia tra samba, bossa e swing carioca. Ritmi che il pianista Stefano Bollani riveste alla sua maniera nel bellissimo album inciso con una formazione italo-brasiliana nella antica capitale del Paese sudamericano, e il titolo non poteva essere che Carioca (Universal Music Italia), 16 brani tra cui svetta l’elettrizzante Tico tico no fubá.

Alla prossima.

Gian Franco Grilli

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