Una petizione per dire NO allo sfratto de La Rumba!

La Rumba, il locale milanese da 5 anni punto di riferimento per italiani,
latino-americani e appassionati in genere, dal 20 settembre potrebbe non
riaprire per la stagione invernale.

E’ in corso infatti un contenzioso con la Proprietà che non intende approvare le
condizioni necessarie al rilascio della licenza da parte del Comune di Milano.
La vicenda è stata anche descritta dettagliatamente in un articolo di Marco
Severo, pubblicato su “La Repubblica” del 25 agosto.

Lo staff de La Rumba, per cercare di contrastare la decisione della
Proprietà, ha deciso di lanciare una richiesta di aiuto, sotto forma di
petizione, ai suoi tantissimi e affezionatissimi sostenitori.
Lo scopo è
quello di poter tornare a offrire eventi culturali, concerti, musica e scuola di
ballo, e tutto quello che fino ad oggi La Rumba ha organizzato con grande
impegno e passione.
La raccolta di firme ha inoltre l’obbiettivo di mettere nero su bianco
l’importanza de La Rumba come luogo di aggregazione e cultura nel panorama delle
iniziative milanesi
anche presso chi, con la chiusura, sembra voler ignorare
questa evidente realtà.

Per saperne di più e contribuire con la firma della petizione
www.islamusical.it .

Riportiamo di seguito il testo dell’articolo pubblicato su “La Repubblica” del
25 agosto 2007.

“In ballo non c’ è soltanto La Rumba. C’ è l’ intera "little Avana" di
Milano, la comunità cubana tra le più popolose d’ Italia. Quella che in cinque
anni s’ è ritagliata un angolo di Caribe ai piedi della metropoli, dentro il
parco Acquatica, alla periferia Nord-ovest. E che adesso ha tre settimane appena
per scongiurare la fine della fiesta. «La proprietà non intende concederci la
proroga della licenza e ci ha ordinato di smontare le strutture. Per noi è un
momento triste, un importante centro di aggregazione dei latino-americani
rischia di chiudere i battenti». (SEGUE A PAGINA VII) Adrian Adan, responsabile
del locale La Rumba, è preoccupato. Smette per un attimo di caricare tubi d’
acciaio e piegare teloni, tira il fiato, poi riprende: «Ecco, noi stiamo
eseguendo l’ ordine. I gazebo e gli ombrelloni sono stati ormai portati via,
entro pochi giorni tutto il lavoro di dismissione sarà ultimato, come vuole la
proprietà». Trentadue anni, cubano, Adrian è uno dei cinque soci della Compagnia
Tropical, la società che gestisce La Rumba, rifugio esotico collocato all’
interno del parco Aquatica di via Airaghi. La "proprietà" cui fa riferimento è
la Merlin Entertainment, il gruppo che controlla Gardaland e – da tre mesi –
amministra Aquatica. Una settimana fa la direzione Merlin ha convocato Adrian e
gli ha ingiunto di smontare la tensostruttura esterna de La Rumba. Il gruppo non
intende rinnovare la licenza, scaduta da poco. «La decisione non è ancora
ufficiale – precisa però Silvia Tracchi, direttrice di Aquatica – è presto per
trarre conclusioni, anche se in effetti la conferma dell’ autorizzazione è molto
costosa». Il verdetto ufficiale è atteso per il 20 settembre. Adrian, però,
anticipa la burocrazia e svita i bulloni: «Tanto ormai il provvedimento è stato
preso. Purtroppo quest’ anno La Rumba non potrà mantenere fede alla
programmazione invernale». E dire che il calendario era già stilato. Sul portale
Internet del locale – www. islamusical. it – campeggia ben in vista, nella
homepage. Oltre agli appuntamenti settimanali di salsa e jazz, i perni centrali
del programma erano le due fieste annuali della comunità latina, "Cantacuba" e
"Cuba en el coracon". Nomi che solo a pronunciarli fanno sole e vento e mare
caraibico. Occasioni di ballo, concorsi di bellezza, anche. «Sì però attenzione
– precisa Adrian – la Rumba non è il solito posto dove si fanno quelle tristi
rimpatriate a base di canzoncine e costumi tradizionali. In cinque anni abbiamo
organizzato un sacco di eventi culturali, dalle mostre fotografiche a quelle di
pittura. Inoltre, il locale è ormai diventato un centro di aggregazione
importantissimo non solo per i cubani, ma per tutti i sudamericani del nord
Italia». Ogni anno oltre duemila latinos frequentano il centro. In tutta la
Lombardia sono circa tremila i cubani. La "little Avana" non è una riserva di
melanconico folclore. Tra i frequentatori c’ è anche la console di Cuba a
Milano, Silvina Santos, che spesso fa della Rumba una pedana d’ incontro e
contatto con la sua gente. E poi ci sono quelli dello spettacolo. Per esempio il
modello e attore Milton, ospite fisso del locale. Pescando nel repertorio di
nicchia, invece, nomi ricorrenti sotto le volte de La Rumba sono quelli dei
musicisti Charanga Habanera e Los Van Van. La perla però è Ernesto Rodriguez, "Ernesttico",
batterista e percussionista storico di Jovanotti e Pino Daniele: «Sono molto
legato a La Rumba e ai ragazzi che lo gestiscono – dice – mi dispiace tantissimo
che il locale rischi di chiudere, è una perdita anche per l’ Italia perché
quello mica è un night per ballerine sculettanti, è un luogo di qualità, un foro
di arricchimento culturale». Musica, ballo, paillette e lustrini quanto basta.
Con un occhio di riguardo per lo sport, certo. «Lunedì, al massimo martedì –
annuncia Adrian – verrà a trovarci l’ intera nazionale cubana di baseball, in
Europa per l’ Italian baseball week, un torneo annuale». La speranza è per un
"fuori-campo" speciale, tutto dedicato alla piccola Avana fiorita sotto la
madunina.”

La Rumba c/o Parco Aquatica – Via Airaghi, 61 – Milano
CONTATTI: 02.365.05.265 – 340.7716990
www.islamusical.it  – 
adrian@mojitojazz.it

Comunicato Stampa

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