Musica Cubana

Dopo il grande successo al botteghino per il film “Buena Vista Social Club” Wim Wenders torna sul grande schermo per farci nuovamente rivivere la grande musica e le grandi gesta dei più grandi soneros cubani, con un nuovo film intitolato “Musica Cubana-the Next Generation” dal quale è già uscito il disco che contiene tutte le colonne sonore del film. Questa produzione ripercorrerà sicuramente il successo (otto milioni di dischi venduti) del precedente album omonimo al titolo del primo film, il quale ha visto la collaborazione di Ry Cooder e dei grandi esponenti della musica cubana che, a poco a poco, nel corso di questi ultimi anni, sono scomparsi, lasciandoci però un eredità che non morirà mai.

Il compito di rappresentare la vecchia generazione questa volta è affidato all’ottantasettene Pio Leiva che canta ancora con la forza di un ragazzino trascinando con lui con lui una squadra di giovani cantanti ricercati in tutta l’Havana in compagnia del regista German Kral, pupillo di Wenders.
Giovani cantanti guidati da un fenomenale Mayto Rivera, voce storica del gruppo dei Los Van Van, e da Tirso Duarte. La Direzione Musicale affidata alle mani di Cesar “Pupy” Pedroso uno dei più grandi pianisti non solo di Cuba ma di tutto il mondo della salsa.

In tutto 13 cantanti e 12 elementi che hanno fatto concerti in nome di questo progetto in tutto il mondo registrando l’ultima fatica fatta in Giappone e messa a disposizione di tutto il pubblico sotto forma di album, un album live quindi, ma registrato in una maniera perfetta tanto che non si sente alcun rumore di fondo e di pubblico facendolo sembrare registrato in studio.

Per quanto riguarda l’album vero e proprio, si tratta di una riproposizione in chiave moderna di temi storici come “Chan Chan”, “Suave Murmullo”, “Negrito Bailador”, “Desvelo de l’amor” senza però dimenticare il vecchio sound del son o del bolero con chitarre e duetti romantici di voci maschili e femminili fatti per innamorare al primo ascolto come nel caso di “Longina”.
Un mix perfetto di strumenti e di voci che uniscono il vecchio ed il nuovo sound più adatto ad un pubblico giovane che non disprezzerà mai però le origini dei loro padri. Il tipico son cubano riproposto insieme al funky, all’rap ed al Pop che a Cuba stanno cambiando il modo di interpretare e di ascoltare la musica, segno di una modernizzazione che prima o poi doveva arrivare nella Isla Grande.
E’ questo mix tra sacro e profano, con degli assoli di piano che ricordano le opere del grande Ruben Gonzalez e subito dopo un swing con degli accenti di rap al femminile, che rendono l’album diverso dal solito regalando storia, tradizione e novità a coloro che avranno il grande intuito di comprarlo. In più vi sono presenti anche due bonus track,un rap : “Cubania” ed un cha cha cha moderno che si intitola “Se quema el solar”.

Questo è il giusto omaggio che Cuba riceve facendo conoscere il suo passato, questa volta anche il suo presente e perchè no da questa base anche il proprio Futuro.

Fabrizio Zoro

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