Santarosa al Carnagie hall

Si è tenuto lo scorso 26 novembre a New York nel magnifico scenario di uno stracolmo “Carnegie Hall” (New York), il concerto di Gilberto Santarosa è stato dedicato alla memoria del maestro Tito Rodriguez dove, accompagnato da un orchestra di 30 elementi, diretti da Louis Garcia, ha ricordato le gesta dell’autore di canzoni “mitiche” come: “Mama Guela” “La Toalla”, “Hay Craneo” “El que se fue” e tantissime altre.
Presentato sul palco da Tito Rodriguez Jr, figlio del compianto musicista morto di leucemia nel ’74; Gilberto ha iniziato il concerto intonando “Mama Guela”, mentre alle sue spalle, un gigantesco filmato raccontava la vita di Tito Rodriguez quando la sua orchestra rappresentava la culla di future star della musica tropicale, in questo video appariva un giovane Eddie Palmieri, Ruth Fernandez, Jose Ferrer o Chichi Rodriguez. La coreografia è stata eseguita da quattro corpi di ballo uno diverso dall’altro che hanno reso maestosa la serata rivisitando i fasti del concerto che Santarosa fece in occasione dell’uscita del disco “Desde el Vivo en el Carnegie Hall”.
Lo show è durato circa due ore ed ha espresso tutte le capacità musicali e comunicative del “Caballero de la salsa” che dopo 26 anni di carriera ha raggiunto la piena maturità artistica cantando con uno stile unico ed inimitabile dando prova anche delle sue grandi doti come ballerino e show man visti i suoi innumerevoli scatch d’ilarità.
Durante la serata c’è stato spazio anche per Cheo Feliciano, invitato come special Guest Star il quale, dopo aver ricordato il maestro Rodriguez e ringraziando la citta di New York dove cominciò la carriera 46 anni orsono, ha cantato la canzone “Tiemblas” scritta da un altro maestro: Tite Curet Alonso che è stato anch’egli ricordato nel corso della serata.
Il duetto Santarosa-Feliciano ha fatto faville cantando insieme un medley delle canzoni ‘‘Ya son las 12’’, ‘‘El pañuelo’’, ‘‘Llanto de luna’’, e ‘‘Si tú supieras’’.
Il concerto si è chiuso con Gilberto e Cheo che hanno intonato “Yambu” meglio conosciuta come “Ave Maria Morena” mentre un bambino di sette anni rubava la scena ai due veterani con un balletto che ha strappato la standing ovation generale.
Personalmente spero che un giorno esca un album oppure un dvd che immortali l’evento perchè sicuramente ogni concerto di Gilberto Santarosa a Carnegie Hall (questo è il 3°) resterà qualcosa di leggendario soprattutto se, come in questo caso, ha reso omaggio ad una leggenda.

Fabrizio Zoro

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