Omara Portuondo

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Possono servire per cominciare a conoscere bene questa straordinaria cantante le parole di Luis Martín: “Omara è l’enormità della canzone degli ultimi anni nell’isola più ribelle del Caribe”.
Con lei, come succede con tutti i cantanti della statura artistica di Ella Fitzgerald, Lean Horne, Sarah Vaugahn, o delle cubane Olga Guillot y Celia Cruz, si ispirano le generazioni, persone come queste non lasciano trascorrere un’epoca senza segnare una moda o una tendenza. Omara Portuondo appartiene, per meriti suoi, ai grandi di razza, agli eletti. Il suo nome, come quelli precedentemente menzionati, merita di figurare nel libro d’onore della musica.
Nelle sue tournèe in giro per il mondo ha ricevuto premi importanti e ha conquistato gli auditorium più esigenti. Persino un pubblico viziato come quello giapponese nel 1992, ha saputo apprezzare le sue qualità e la sua voce fresca rimanendo sorpresi ascoltandola cantare come la prima volta vent’anni fa nella sua prima all’ Expo ’70.
Gli addetti ai lavori e il pubblico specializzato apprezzano la qualità e la purezza delle sue interpretazioni, la sua versatilità è la capacità le permette di cantare sempre con un vocalizzo preciso e sempre curato, passando da uno stile ad un altro con il dominio totale della voce e, la sua sottile maestria le permette di interpretare una canzone in modo suadente creando intimità, per poi passare all’esuberanza ritmica propria del Caribe.
Feeling, jazz, nuova trova, canzone tradizionale cubana, son, danzón, bolero, habanera…
sono alcuni dei generi musicali ai quali ha adeguato il suo talento e la sua personalità, Omara è una cantante paragonabile ad un grande musicista, parallelamente al canto ha sviluppato le sue doti nel ballo e di attrice, ha infatti preso parte al corpo di ballo del famoso Cabaret Tropicana ballando in coppia con il miglior rumbero dell’epoca, Rolando Espinosa.
Come attrice sono memorabili le sue interpretazioni nei films CECILIA VALDES e BARAGUA’, nessun palcoscenico le fa paura, dal cabaret al teatro, dal set televisivo al cinema, conosce tutti i trucchi per dominare in ogni campo. Omara si può definire una “artista degli artisti”.
Ha avuto la fortuna di crescere in un ambiente artistico propizio. I suoi genitori appassionati di musica, hanno trasmesso alla piccola Omara la conoscenza della musica tradizionale cubana, le sue più antiche radici, e poi la loro ammirazione per Ernesto Lecuona, Isolina Carrillo, Bola de Nieve, Rita Montaner, Benny Moré, Arsenio Rodríguez e tanti altri.
Grazie all’incontro con Eva Martiatu, adolescente come lei, entra in contatto con molti giovani artisti che si riunivano in casa: Frank Emilio, José Antonio Méndez, César Portillo de la Luz, Justo Fuentes, Tania Castellanos… molti anni dopo questi artisti saranno riconosciuti come “el movimiento del filin”.
La sua prima avventura musicale fu come voce femminile nel gruppo formato e diretto dal pianista Frank Emilio, “Loquibambia”. Conosce Elena Burke che la fa entrare nel quartetto di Orlando de la Rosa, con il quale gira in tournèe negli Stati Uniti per ben sei mesi. Questa fu per Omara una grande scuola artistica.
Siamo ne 1951, ma la sua carriera ha un’altra tappa importante con un altro gruppo femminile ANACAONA, prima di formare con la sorella Haydeé, Elena Burke y Moraima Secada, il quartetto “Las D´Aida”, sotto la direzione della pianista Aida Diestro. Fu proprio Aida che scoprì le vere potenzialità di Omara e le insegnò a interpretare e interiorizzare le canzoni e a trasmettere il contenuto di ogni canzone. Con Las D´Aida registra un singolo insieme a Lucho Gatica e divide la scena con personaggi della portata di Pedro Vargas, Nat King Cole, Edith Piaf, Rita Montaner, Bola de Nieve e Benny Moré.
Nel 1967 dopo ben 15 anni dal suo debutto del quartetto, Omara decise che era il momento di iniziare la sua carriera solista. In questo stesso anno viene in Europa e comincia dalla Polonia per partecipare al Festival Internacional de la Canción di SOPOT. Da qui parte una gloriosa tournèe in giro per il mondo: Giappone, Bulgaria, Cecoslovacchia, Germania, Francia, Italia, Svizzera, nei Paesi Nordici, Spagna e tutto il continente americano dal Cile agli Stati Uniti.
Tra le sue conzoni preferite ci sono: “Siboney”, “Quiéreme mucho”, “El manisero”, “Dos gardenias”, “Siempre en mi corazón”, “Veinte años”, Lágrimas negras” e “La era está pariendo un corazón”. Assolutamente indimenticabile la sua interpretazione di “Summertime”.
Omara è oggi “LA CUBANISIMA OMARA PORTUONDO”; “LA SONERA MAYOR”; “LA VOZ DEL SENTIMIENTO Y LA SENSIBILIDAD DE LA MUSICA CUBANA”; “SIMBOLO GENUINO E INVITADA ESPECIAL”, dal 1989, dal FAMOSO CABARET TROPICANA.

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