Gloria Estefan – Dal pop alla salsa, andata e rito

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È una delle artiste latine più famose nel mondo. È diventata popolare negli
anni ’80 con il suo gruppo, i Miami Sound Machine, grazie ad un pop ballabile e
leggero.
L’irruzione nello scenario della musica latina in senso stretto avviene solo
negli anni ’90, grazie a due album: “Mi Tierra” (1993), un vero capolavoro, e “Abriendo
Puertas” (1995).
In particolare “Mi Tierra”, un disco pieno di nostalgia per l’esilio, è un
gioiello di perfezione artistica. Ispirato alle vecchie canzoni cubane e
reinterpretato in chiave moderna, brilla per la qualità sopraffina della
produzione fatta di melodie straordinarie, testi di grande intensità e
arrangiamenti impeccabili. I musicisti, diretti nientemeno che dal grande Cachao,
sono di primissimo ordine: Juanito Máarquez, Luis Enrique, Sheila E., John
Secada. Nell’album appaiono anche i vecchi amici di Cachao, Tito Puente, Paquito
D’Rivera e Arturo Sandoval lasciando un’impronta indelebile su di esso.

Gloria Estefan è nata a Cuba nel 1957. E sin da giovanissima ha dovuto
affrontare numerose avversità. Prima fra tutte, l’esilio dall’isola natale e
l’approdo a Miami. Poi, il carcere del padre che, avendo partecipato nel ’61 al
tentativo di estromettere dal potere Fidel Castro col fallimentare sbarco nella
Baia dei Porci, dovette scontare un anno e mezzo di prigione. E quindi ancora la
malattia del padre che al ritorno dalla guerra del Vietnam si ritrovò invalido
per una brutta intossicazione dovuta ad un micidiale erbicida usato
dall’esercito americano: l’Agente Orange.
La giovane Gloria dovette così dedicarsi sin da giovane alla cura del padre.
L’unico svago che le restava era una chitarra ricevuta in regalo per i suoi 12
anni. Si chiudeva in stanza e passava ore e ore a cantare i brani di maggiore
successo che ascoltava alla radio.

Nel 1975, incoraggiata dalla madre, si esibisce per la prima volta nel corso di
una festa nuziale. A suonare c’era una band locale: The Miami Latin Boys. Il
leader del gruppo, Emilio Estefan (che diventerà suo marito), si innamorò della
sua voce e le propose di unirsi a loro. Sebbene titubante, Gloria accettò con la
condizione di cantare solo nei week-end. Con il suo ingresso, il gruppo cambia
nome (visto che non era più composto solo da uomini) e diventa The Miami Sound
Machine.
Inizia così una lenta escalation che li conduce fino al successo. Nel 1983
avevano realizzato già 4 album ed erano molto conosciuti in Centro e Sud
America. Poi, nel 1984 decisero di fare un disco tutto in inglese per il mercato
statunitense ed europeo. Il primo pezzo “Dr. Beat” divenne un dance hit
internazionale. La trasformazione del gruppo aveva dato esito positivo. L’album
successivo consolidò ulteriormente il loro successo anche grazie alla presenza
del brano “Conga”, l’unica canzone nella storia che abbia trovato posto
contemporaneamente nelle classifiche Pop, Latin, Soul e Dance di Billboard.
Successi e riconoscimenti si susseguirono negli anni sino alla primavera del
1990 quando il pullman sul quale Gloria e il suo gruppo si spostavano in tour
per gli States, venne tamponato da un camion che viaggiava ad alta velocità. Le
conseguenze dell’impatto sulla schiena di Gloria furono tremende, e solo un
delicato intervento chirurgico (con l’innesto di due placche in titanio sulla
spina dorsale) poté scongiurare il pericolo di una paralisi agli arti inferiori.
Per fortuna, ad un anno dall’operazione Gloria era di nuovo in grado di calcare
il palcoscenico. In quell’anno di grandi sofferenze, Gloria ricevette il calore
e l’affetto di migliaia di fans. Ebbe modo di ricambiarli nel 1992, quando
organizzò un concerto di beneficenza per le vittime dell’uragano Andrew
raccogliendo 3 milioni di dollari.
Nel 1995, un altro terribile incidente segna la vita della Estefan: la sua barca
viene inavvertitamente colpita da una moto d’acqua e nell’impatto il guidatore
perde la vita.

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